escursionisti fanno trekking in montagna

Breve guida al trekking in montagna: attrezzatura, alimentazione, itinerari e benefici. Come fare escursioni in sicurezza rispettando l’ambiente. App di navigazione con i migliori percorsi e sentieri per passeggiate su alpi e appennini

Si può chiamare escursionismo o trekking ma una cosa è certa: più che uno sport è una cultura, una filosofia di vita basata sulla consapevolezza dei propri passi e sulla voglia di stare all’aperto adottando stili di vita sani e sostenibili. Fare lunghe passeggiate in montagna inerpicandosi lentamente lungo le valli fino alle cime delle montagne é un modo di avvicinarsi alla natura per mantenersi in forma immersi nel silenzio.

Fare trekking presuppone l’avere una meta, un rifugio o una cima, ma ciò che conta è il viaggio: raggiungere la vetta non è certo la cosa più importante. Assaporare i sentieri passo dopo passo tra fauna e flora incontaminate, ascoltare il proprio respiro, sentire come rispondono le gambe lungo il percorso significa vivere il momento in modo pieno. Per godersi tutta l’avventura basta seguire alcuni consigli che troverete in questo articolo.

Indice

Cos’è il Trekking?

La parola “trekking” deriva dal verbo inglese “to trek” che significa fare un viaggio lungo camminando piano. In effetti fare trekking in montagna significa prima di tutto ritrovare lo spirito di avventura scoprendo territori sconosciuti, capire il bello e la fragilità della montagna e apprezzare flora e fauna ad ogni quota. Una camminata in montagna può essere più o meno impegnativa dal punto di vista fisico.

Il trekking è un rito che comincia col progettare un itinerario la sera o i giorni precedenti l’escursione. Controllare le previsioni del tempo, dotarsi di mappe e cartine, partire presto alla mattina, pensare a come prepararsi. Per camminare in montagna servono servono concentrazione e impegno per godere della natura viaggiando su sentieri sotto cime maestose e godendo di grandi benefici per la salute.

Si può fare trekking da soli o in compagnia per immergersi nei propri pensieri, meditare, porsi obiettivi ambiziosi ma raggiungibili in solitudine, o insieme a compagni di viaggio con cui condividere il fascino della scoperta di luoghi sconosciuti. Camminare in montagna è un allenamento ideale per chi vuole staccare dalla città, lontano dalla calura e dai problemi tra boschi e cime montuose per ritrovare il benessere del corpo e della mente.

Non è un caso se la montagna con le sue genti, tradizioni e attività ha sempre attratto e ispirato artisti, scrittori e musicisti. Mario Rigoni Stern non ha mai perso l’occasione di esaltarne la bellezza e virtù. La sua definizione dei boschi dell’altopiano di Asiago è semplice ed appropriata: “un paradiso terrestre dove l’uomo può vivere seguendo l’andamento della natura”.

Tipi di trekking

Si può fare trekking in molti modi. C’è chi si pone obbiettivi molto alti anche dal punto di vista atletico e sportivo e chi punta alla polenta nel rifugio, ma non solo. Se non si vuole salire troppo di quota è anche possibile fare escursioni su sentieri di foreste e boscaglie a bassa quota. Dall’autunno alla primavera fino all’inverno, non c’è una stagione giusta o migliore per una passeggiata a piedi.

Quando si tratta di vivere l’ambiente naturale come fosse ‘casa’ nostra, basta entrare in connessione con se stessi. Ognuno ha il proprio modo di dialogare con la natura camminando senza pensieri, sussurrando al vento, parlando e toccando gli alberi, oppure abbandonarsi alla meditazione o cantando. Con le escursioni in montagna sperimentiamo un contatto più intimo e personalizzato con l’ambiente.

Corpo e cervello sono direttamente coinvolti nel percepire una dimensione senza tempo capace di amplificare tutti i sensi. Quando armonia e capacità di dialogo con la natura aumentano, si viene invasi dai profumi e dai colori della stagione. Toccare la corteccia degli alberi, guardare i fiori, ascoltare il cinguettio degli uccelli, il fischio delle marmotte o cercare altri animali diventano cose irresistibili.

Fare trekking con i bambini

Si può fare trekking a qualsiasi età. Per i figli è una grande esperienza che educa alla fatica, insegna il rispetto e l’educazione e ad amare il silenzio. Non fare troppo rumore è una condizione primaria per rispettare e vivere la natura. Gli adulti educati alla montagna lo sanno, ma per dei bambini di città trasformare la gita in una corsa al parco giochi può sembrare naturale.

Per invogliare i bambini a camminare fin da piccoli all’inizio è bene scegliere percorsi semplici e ricchi di stimoli come laghetti, ruscelli, torrenti, dighe. Durante le passeggiate in montagna con i bambini è utile raccontare storie su animali del bosco e spiegare l’importanza delle piante con amore e passione, insegnando le regole per la salvaguardia dell’ambiente. Promettere un piatto di polenta e formaggio al rifugio può essere utile come giocare a raccogliere castagne, funghi, bacche o mirtilli.

Camminare nei boschi

Se fare trekking in montagna richiede organizzazione e lunghi spostamenti, a pochi chilometri da casa in Italia tutti hanno un bosco in cui camminare in ogni stagione. Qual è la stagione migliore per camminare in un bosco? In estate per trovare un pò di refrigerio sotto una pineta, in primavera per ammirare la rinascita della vegetazione, in inverno per scoprire la neve.

Secondo Duccio Demetrio autore del libro Foliage (Cortina Editore), vagabondare in autunno è la cosa migliore per ammirare i rossi, gialli, arancione, marrone delle foglie cadute dagli alberi e apprezzare una filosofia, una forma d’arte che si nutre di poesia, letteratura e miti. Il foliage non è solo una passione che si nutre di colore o del senso della vista, è quasi una religione in cui vuoto pienezza e vastità si incontrano.

Dai cammini dei pellegrini ai vagabondanti quando si cammina a piedi nel bosco i battiti del cuore rallentano, le tensioni si attenuano e il respiro diventa ampio e regolare. Si entra in sintonia con la natura, inizia un dialogo interiore che allarga i confini della propria identità e porta una serie di benefici scientificamente provati. La natura è parte delle nostra vita e quando manca aumentano i casi di depressione e instabilità psichica.

Benefici del trekking

Il trekking è una sfida per il corpo e la mente che ognuno vive come vuole ma che in cambio dona un’incredibile dose di adrenalina. Tanti studi sottolineano le ricadute positive sulla salute a livello fisico, mentale e spirituale. Sì può fare escursionismo ad ogni età. Camminare in montagna migliora la forma fisica ed è un modo perfetto per dimagrire, specialmente portando uno zaino in spalla.

Il trekking apporta grandi benefici sul sistema cardiovascolare perché camminare in salita aumenta la frequenza cardiaca abituando il cuore a pompare sangue in modo ottimale. Chi si allena in montagna ha generalmente una frequenza di battiti più bassa, così come valori di pressione arteriosa e colesterolo più bassi. Saltando tra un sasso e l’altro e affrontando salite e discese più o meno impegnative c’è un alto dispendio di energia che consente di recuperare il peso forma.

Fare trekking fa dimagrire dato che si bruciano circa 600 calorie all’ora, molto più di quanto si consuma facendo attività fisica in palestra. Rispetto ad un allenamento al chiuso in palestra su tapis roulant, l’escursionismo a piedi consente di respirare aria pura donando energia positiva. Respirando aria di montagna sotto sforzo migliora la respirazione con inspirazioni più profonde che introducono un maggior volume d’aria nei polmoni.

Lo sforzo per compiere passi irregolari e salti, specie se con uno zaino in spalla, contribuisce a stimolare la densità ossea e rinforza la muscolatura delle gambe. Il movimento mette in moto tutti i muscoli di gambe e dorso, ma anche delle braccia se fatto con le racchette. Attraversare terreni accidentati e ponticelli, salire e scendere sui sassi è un ottimo esercizio che stimola anche la formazione di globuli rossi favorendo un maggiore apporto di ossigeno ai muscoli.

Trekking per la mente

Oltre ai benefici sul corpo il trekking è un vero toccasana per la mente. Non c’è nulla di più rilassante di camminare tra boschi e natura. Dopo una lunga passeggiata ci si sente stanchi ma comunque più in forma e pieni di energia, vitalità, con un senso di calma, appagamento e gioia. L’escursionismo libera la mente dai pensieri negativi, le preoccupazioni svaniscono e lo stress si riduce, allontanando depressione e migliorando la salute mentale.

Lasciando la macchina a valle già dopo pochi passi si entra in un mondo nuovo fatto di silenzi e colori dove dominano natura, boschi e torrenti. Si possono guardare fiori e piante mai viste e incontrare animali. Lasciare nello zaino lo smartphone è un ottimo modo per prendersi una pausa dal flusso costante di informazioni, spesso negative, da cui siamo inseguiti. Tra fauna e flora selvatica si può scoprire un nuovo modo di vedere la vita.

Fare trekking in famiglia con i figli, in coppia o con gli amici è un ottimo sistema per creare spirito di squadra e rafforzare i legami familiari. L’escursionismo permette di trascorre tempo di qualità con i propri cari, facendo esperienze entusiasmanti e parlando di idee e progetti di vita, anche superando diffidenze e incomprensioni. Spesso si fanno lunghi viaggi in aereo ma non si conoscono segreti e culture di località a 50 km da casa. Il trekking aiuta anche a conoscere le abitudini di chi vive in aree più o meno remote.

Attrezzatura da trekking

L’escursionismo non è una attività pericolosa ma come tutte le attività all’aperto necessita di prudenza, rispetto della natura, conoscenza dei suoi elementi e attrezzatura adeguata per il confort e la sicurezza. Innanzitutto è necessario dotarsi di scarponcini da trekking con suole antiscivolo di tipo Vibram o simili per ridurre rischio di cadute e distorsioni e utilizzare abbigliamento idoneo. La misura deve essere mezza taglia in più dellle scarpe da città.

Gli indumenti per il trekking sono di materiale tecnico traspirante come polipropilene, poliestere e lana merinos. E’ meglio non usare il cotone che assorbe il sudore e lo mantiene sul corpo. Invece è necessario vestirsi a strati e avere una giacca anti pioggia e vento: in montagna il tempo metereologico può cambiare molto rapidamente e i temporali sono pericolosi. I bastoncini possono aiutare una migliore postura in discesa e consentono di scaricare parte della fatica di gambe e ginocchia sulle braccia.

Importante avere un buon zaino da trekking per inserire borraccia con acqua e alimenti, pile, giacca antipioggia e magliette di ricambio. In vendita ci sono modelli di varie grandezze e volume espresso in litri, i migliori sono quelli con cinture in vita e areazione sulla schiena. Usare un cappellino con visiera contro le insolazioni e occhiali da sole è necessario per evitare di rovinarsi gli occhi in media e alta quota. Prima di mettersi in cammino spalmarsi una crema solare con un fattore ad alta protezione, minimo di 30.

Cosa mangiare in montagna

Nel camminare in montagna poco importa se si è soli o in compagnia di una o più persone. Non si tratta di uno sport competitivo come correre e non si deve pensare che serva camminare velocemente come in città per dimagrire. E’ comunque una attività aerobica che inizialmente può essere molto faticosa. Per godere appieno dei benefici su cervello e corpo l’importante è non affaticarsi troppo procedendo per gradi e gradualità.

Se si fanno escursioni a quote molto elevate, in generale sopra i 2000 o 3000 metri di quota, è necessario adattarsi gradualmente all’altitudine dormendo una notte attorno ai 1500 metri. Il segreto é rispettare gli equilibri naturali anche a livello nutrizionale. Per avere la giusta energia per camminare servono carboidrati complessi come pane, pasta e fette biscottate che a colazione saranno accompagnati da liquidi a sufficienza tra latte o tè.

Durante il trekking bisogna bere frequentemente reintegrando i liquidi persi ogni 30 o 60 minuti per evitare sintomi da disidratazione in quanto in estate si suda molto. Bere acqua o integratori facendo attenzione a non bere mai direttamente dai torrenti per evitare infezioni. E’ consigliato mangiare ogni ora un piccolo spuntino fatto di frutta secca o barretta energetica senza zucchero.

App per trekking in montagna

Le app per trekking sono applicazioni di navigazione dedicate alle escursioni a piedi e a tutte le attività outdoor, come la bicicletta, lo sci ecc. Alcune si basano sulle mappe di Google, altre possono caricare mappe più dettagliate di sentieri e percorsi in Italia e nel resto del mondo come ad esempio quelle di OpenAndroidmaps.

Le app per trekking in montagna non sostituiscono la classica cartina perchè possono esserci problemi di connessione, segnale gps scarso e batteria esaurita. Meglio non fidarsi per avventurarsi su itinerari sconosciuti. In ogni caso possono servire per programmare gite e studiare percorsi e sentieri con mappe dettagliate anche in 3D che mostrano anche il nome delle montagne.

Orumaps E’ una delle app per treking più utilizzate. Molto completa e gratuita nella versione base gratuita con la possibilità di caricare mappe dettagliate ed avere traccia dei percorsi.

Locusmap Consente di pianificare un percorso, registrare le gite in memoria, avere sotto controllo i parametri di distanza, dislivello e altitudine

Komoot Una app per trekking e in generale per vivere le avventure oudoor sia che si tratti camminare in montagna o di percorrere itinerari in mountain bike o scalare montagne

Peaklens Questa app consente di scoprire il nome delle monti che ci circondano durante un trekking semplicemente inquadrando la montagna

Peakfinder Contiene un database di 850 mila vette di cui è in grado di mostrare i nomi inquadrandole da qualsiasi posizione e punto di vista

Peakvisor Contiene le catene montuose di tutto il mondo e naturalmente il nome delle vette delle alpi e degli appennini italiani compreso i nomi dei rifug

Itinerari trekking e associazioni

Il trekking in montagna comprende vari tipi di escursioni tra semplici camminate di poche ore senza alcuna difficoltà (livello turistico), percorsi giornalieri di livello escursionistico o camminate di più giorni per escursionisti esperti. Un itinerario può svilupparsi nei boschi o in media e alta montagna. La decisione va presa in base a difficoltà, numero di giorni e bellezze paesaggistiche lungo il percorso. Contano anche la distanza da casa e il tempo impiegato per arrivare.

La sicurezza in montagna deve sempre avere la priorità su tutto. Il fai da te è consigliato solo per escursionisti esperti o gite estremamente facili. In caso contrario ci sono associazioni e guide che organizzano gite più o meno lunghe. Di seguito alcune informazioni sui migliori sentieri per rifugi di alpi e appennini dedicata a tutti gli appassionati, o semplicemente chi vuole allontanarsi solo un momento dalla città.

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TrekkingItalia Associazione che si occupa di montagna, escursionismo, alpinismo. Proposte e organizzazioni di spedizioni in diverse località per scegliere il proprio trekking ideale. Articoli e news anche sul giornale online

La via dei monti Trekking ed escursioni organizzate da personale abilitato che fornisce tutte le indicazioni per affrontare i percorsi. Attività e schede dettagli sono presenti online insieme al calendario della programmazione

Edelweiss Gruppo sciistico lpinistico sottosezione del CAI Milano. Programmi di trekking, organizzazione di viaggi descritti sin nei particolari più tecnici. Possibilità di frequentare corsi e scuole di alpinismo, escursionismo e sci di fondo