Ragazzo fa trekking in montagna

Cresce in Italia la passione del trekking in montagna spinta dalla voglia di stare all’aperto adottando stili di vita sani e sostenibili. Fare escursionismo consente di avvicinarsi alla natura incontaminata e di mantenersi in forma, ma più che uno sport è una cultura, una filosofia di vita basata sulla consapevolezza dei propri passi. Significa camminare su sentieri immersi nel silenzio inerpicandosi lentamente lungo le valli fino alle cime delle montagne.

Fare trekking presuppone l’avere una meta che può essere un rifugio o una cima, ma quello che conta è il viaggio: raggiungere la vetta non è certo la cosa più importante. Misurare il percorso passo dopo passo tra fauna e flora incontaminate, ascoltare il proprio respiro, sentire come rispondono le gambe lungo il percorso consente di vivere la vita intensamente e in modo pieno. In questa breve guida scopriremo come godere di splendidi paesaggi montani nel rispetto dell’ambiente e in tutta sicurezza.

Indice

Trekking ed escursionismo

Fare trekking in montagna significa prima di tutto ritrovare lo spirito di avventura. Ciò vale ovviamente per i bambini ma anche per gli adulti che possono scoprire territori sconosciuti, capire il bello e la fragilità dell’ecologia montana e apprezzare flora e fauna ad ogni quota. Una camminata in montagna può essere più o meno impegnativa dal punto di vista fisico. Se i luoghi sono sconosciuti si aggiunge il fascino della scoperta.

L’escursionismo è un rito che comincia col progettare un itinerario la sera o giorni prima. Controllare le previsioni del tempo, dotarsi di mappe e cartine, partire presto alla mattina, pensare a come prepararsi. Per fare trekking servono servono concentrazione e impegno. In cambio si sta in mezzo alla natura viaggiando a piedi su sentieri sotto cime maestose e godendo di grandi benefici per la salute.

Se già fa bene camminare in città, mettersi le scarpe da trekking e percorrere vie più o meno impegnative tra boschi e cime montuose è prima di tutto un modo per ritrovare il benessere. La camminata in montagna è un allenamento ideale per chi vuole staccare con la città, lontano dalla calura e dai problemi. É un ottimo sistema per immergersi nei propri pensieri, meditare, porsi obiettivi ambiziosi ma raggiungibili in solitudine, o insieme a compagni di viaggio.

L’equilibrio naturale va rispettato mantenendo il silenzio e la tranquillità per liberare la mente. Proprio per questo il suo ambiente ha ispirato molti artisti, scrittori e musicisti. Lo scrittore Mario Rigoni Stern ad esempio è un profondo conoscitore dei boschi e non perde occasione di esaltare la loro bellezza e virtù. La sua definizione di quelli dell’altopiano di Asiago è semplice ed appropriata: “un paradiso terrestre dove l’uomo può vivere seguendo l’andamento della natura”.

Camminare in montagna

Se non si vuole salire troppo di quota è anche possibile fare escursionismo camminando in montagna nei sentieri di foreste e boscaglie a bassa quota, per rigenerarsi lontano da confusione, rumore e stress. Si tratta anche in questo caso di una terapia meravigliosa dai tanti benefici. Dall’autunno alla primavera fino all’inverno, non c’è una stagione giusta o migliore per una passeggiata a piedi. Quando si tratta di percepire l’ambiente naturale come la nostra ‘casa’ basta entrare in connessione con la natura e con se stessi.

Camminare in montagna senza pensieri, sussurrare al vento, parlare e toccare agli alberi, abbandonarsi alla meditazione, cantare. Ognuno ha il proprio modo di dialogare con la natura. I benefici per il cervello e la mente sono provati a livello scientifico, tanto che esistono vere terapie di benessere ‘ecologiche’. Abbracciare un albero può diventare una fonte di energia positiva per superare momenti di stress (silvoterapia), mentre il barefoot a piedi nudi serve per riconnettersi con la Madre Terra.

Quando camminiamo in montagna sperimentiamo un contatto più intimo e personalizzato con l’ambiente. Il nostro corpo e il cervello sono direttamente coinvolti e si percepiscono in una dimensione senza tempo capace di amplificare tutti i sensi. Dopo il primo approccio l’armonia e la voglia di dialogo con la natura aumenta e ci si lascia invadere dai profumi e dai colori della stagione. Toccare la corteccia degli alberi, ascoltare il cinguettio degli uccelli e giocare con un sasso diventano le cose più semplici e immediate da farsi, quasi come un bisogno irresistibile.

Vagabondare nei boschi

Se fare trekking in montagna richiede organizzazione e lunghi spostamenti, a pochi chilometri da casa in Italia tutti hanno un bosco in cui camminare in ogni stagione. Qual è la stagione migliore per camminare in un bosco? In estate per trovare un pò di refrigerio sotto una pineta, in primavera per ammirare la rinascita della vegetazione, in inverno per scoprire la neve. Secondo Duccio Demetrio autore del libro Foliage (Cortina Editore), vagabondare in autunno è la cosa migliore, non solo per ammirare i rossi, gialli, arancione, marrone delle foglie cadute dagli alberi.

Vagabondare nei boschi in autunno può essere molto di più di una semplice scampagnata, uno stile di vita, una filosofia, una forma d’arte che si nutre di poesia, letteratura e miti. Ma il foliage non è solo una passione che si nutre di colore o del senso della vista. Camminare è quasi una religione dai cammini dei pellegrini ai vagabondanti può appassionare l’uomo moderno che crede nella bellezza di una natura in cui vuoto pienezza e vastità si incontrano.

Quando si cammina a piedi nel bosco i battiti del cuore rallentano, le tensioni si attenuano e il respiro diventa ampio e regolare. Si entra in sintonia con la natura, inizia un dialogo interiore che allarga i confini della propria identità e porta una serie di benefici scientificamente provati. Inutile negarlo la natura è parte delle nostra vita e anche la medicina ce lo ricorda. Se manca un vero contatto con la natura aumentano i casi di depressione e instabilità psichica.

Benefici del trekking

Il trekking è una sfida per il corpo e la mente, in cambio dona un’incredibile dose di adrenalina. Tanti studi sottolineano le ricadute positive sulla salute a livello fisico, mentale e spirituale, di una attività che in generale si può praticare ad ogni età. La camminata in montagna migliora la forma fisica ed è un modo perfetto per dimagrire, specialmente portando uno zaino in spalla.

Il primo impatto positivo è sul sistema cardiovascolare. Camminare in montagna aumenta la frequenza cardiaca abituando il cuore a pompare sangue in modo ottimale. Chi si allena in montagna ha generalmente una frequenza dei battiti più bassa, così come valori di pressione arteriosa e colesterolo più bassi. Saltando tra un sasso e l’altro e affrontando salite e discese più o meno impegnative c’è un alto dispendio di energia che consente di recuperare il peso forma.

Fare trekking fa dimagrire dato che si bruciano circa 600 calorie all’ora, molto più di quanto si consuma facendo attività fisica in palestra. Rispetto ad un allenamento al chiuso in palestra su tapis roulant, l’escursionismo a piedi consente di respirare aria pura donando una intensa sensazione di energia positiva. Respirando aria di montagna sotto sforzo migliora la respirazione con inspirazioni più profonde che introducono un maggior volume d’aria nei polmoni.

Lo sforzo per compiere passi irregolari e salti, specie se con uno zaino in spalla, contribuisce a stimolare la densità ossea e rinforza la muscolatura delle gambe. Il movimento mette in moto tutti i muscoli di gambe e dorso, ma anche delle braccia se fatto con le racchette. Attraversare terreni accidentati e ponticelli, salire e scendere sui sassi è un ottimo esercizio che stimola anche la formazione di globuli rossi favorendo un maggiore apporto di ossigeno ai muscoli.

Escursionismo per la mente

Oltre ai benefici sul corpo la camminata in montagna è un vero toccasana per la mente. Non c’è nulla di più rilassante di camminare tra boschi e natura. Alla fine di una lunga passeggiata, malgrado la stanchezza ci si sente più in forma e pieni di energia, vitalità, con un senso di calma e di gioia. Il trekking libera la mente dai pensieri negativi, le preoccupazioni svaniscono e lo stress si riduce, allontanando depressione e migliorando la salute mentale.

Lasciando la macchina a valle già dopo pochi passi si entra in un mondo nuovo fatto di silenzio e colori dove dominano natura, boschi e torrenti. Si possono guardare fiori e piante mai viste e incontrare animali. Lasciare nello zaino lo smartphone è un ottimo modo per prendersi una pausa dal flusso costante di informazioni, spesso negative, da cui siamo inseguiti. Tra fauna e flora selvatica si può scoprire un nuovo modo di vedere la vita.

Fare trekking in famiglia con i figli, in coppia o con gli amici è un ottimo sistema per creare spirito di squadra e rafforzare i legami familiari. L’escursionismo permette di trascorre tempo di qualità con i propri cari, facendo esperienze entusiasmanti e parlando di idee e progetti di vita, anche superando diffidenze e incomprensioni. Le persone viaggiano in aereo ma non conoscono segreti e culture di località a 50 km da casa. Il trekking aiuta anche a conoscere le abitudini di chi vive in aree più o meno remote.

Attrezzatura trekking

L’escursionismo non è una attività pericolosa ma come tutte le attività all’aperto necessita di prudenza, rispetto della natura, conoscenza dei suoi elementi e attrezzatura adeguata per il confort e la sicurezza. Innanzitutto è necessario dotarsi di scarponcini da trekking con suole antiscivolo di tipo Vibram o simili per ridurre rischio di cadute e distorsioni e utilizzare abbigliamento idoneo. La misura deve essere mezza taglia in più dellle scarpe da città.

Gli indumenti per il trekking sono di materiale tecnico traspirante come polipropilene, poliestere e lana merinos. E’ meglio non usare il cotone che assorbe il sudore e lo mantiene sul corpo. Invece è necessario vestirsi a strati e avere una giacca anti pioggia e vento: in montagna il tempo può cambiare molto rapidamente e i temporali sono pericolosi. I bastoncini possono aiutare una migliore postura in discesa e consentono di scaricare parte della fatica di gambe e ginocchia sulle braccia.

Importante avere un buon zaino da trekking per inserire borraccia con acqua e alimenti, pile, giacca antipioggia e magliette di ricambio. In commercio ne esistono di varie grandezze e volume espresso in litri, i migliori sono quelli con cinture in vita e areazione sulla schiena. Usare un cappellino con visiera contro le insolazioni e occhiali da sole è necessario per evitare di rovinarsi gli occhi in media e alta quota. Prima di mettersi in cammino spalmarsi una crema solare con un fattore ad alta protezione, minimo di 30.

Alimentazione trekking

Nel camminare in montagna poco importa se si è soli o in compagnia di una o più persone. Non si tratta di uno sport competitivo come correre e non si deve pensare di camminare velocemente come nelle città per dimagrire. E’ comunque una attività aerobica che inizialmente può essere molto faticosa. Per godere appieno dei benefici su cervello e corpo l’importante è non affaticarsi troppo procedendo per gradi e gradualità.

Se si fanno escursioni a quote molto elevate, in generale sopra i 2000 o 3000 metri di quota, è necessario adattarsi gradualmente all’altitudine dormendo una notte attorno ai 1500 metri. Il segreto é rispettare gli equilibri naturali con cui si viene a contatto anche nell’alimentazione. Per avere la giusta energia per camminare servono carboidrati complessi come pane, pasta e fette biscottate che a colazione saranno accompagnati da liquidi a sufficienza tra latte o tè.

Durante il trekking bisogna bere frequentemente reintegrando i liquidi persi ogni 30 o 60 minuti per evitare sintomi da disidratazione in quanto in estate si suda molto. Bere acqua o integratori facendo attenzione a non bere mai direttamente dai torrenti per evitare infezioni. E’ consigliato mangiare ogni ora un piccolo spuntino fatto di frutta secca o barretta energetica senza zucchero.

Escursioni con bambini

Per invogliare a camminare i bambini fin da piccoli è bene scegliere percorsi semplici. Fare escursionismo con i propri figli è una esperienza molto formativa sul piano umano e culturale a cominciare dall’imparare ad ascoltare il silenzio. Non fare troppo rumore è una condizione primaria per rispettare la natura e vivere la montagna a tutte le età. Se per gli adulti può essere accettabile, camminare con i bambini senza trasformare la gita in una corsa al parco giochi può sembrare una sfida impossibile.

Il consiglio per chi vuole provare questa esperienza fantastica con i figli, è prepararli a vivere in sintonia con la natura scegliendo percorsi facili e ricchi di stimoli come laghetti, ruscelli, torrenti, dighe. In cammino è utile raccontare storie su animali del bosco divertenti, spiegare l’importanza delle piante con amore e passione, insegnando le giuste regole per la salvaguardia dell’ambiente. Promettere un piatto di polenta e formaggio al rifugio può risolvere molti capricci. A seconda delle stagioni si può giocare a raccogliere castagne, funghi, bacche o mirtilli.

Itinerari trekking e associazioni

Il turismo in montagna comprende vari tipi di percorso tra semplici camminate di poche ore senza alcuna difficoltà (livello turistico), percorsi giornalieri di livello escursionistico o trekking di più giorni per escursionisti esperti. Nello scegliere i migliori itinerari si può stare nei boschi o in media e alta montagna. La decisione va presa in base a difficoltà, numero di giorni e bellezze paesaggistiche lungo il percorso. Contano anche la distanza da casa e il tempo impiegato per arrivare.

La sicurezza in montagna deve sempre avere la priorità su tutto. Il fai da te è consigliato solo per escursionisti esperti o gite estremamente facili. In caso contrario ci sono associazioni che organizzano gite più o meno lunghe. Di seguito alcune informazioni e guide sui migliori sentieri per rifugi di alpi e appennini dedicata a tutti gli appassionati, o semplicemente chi vuole allontanarsi solo un momento dalla città.

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