cavi per scambiarsi dati in internet

Per capire com’è cambiato e cosa succederà al traffico internet nel futuro non serve essere esperti di comunicazione online o maghi dell’informatica: basta guardarsi attorno. Se già oggi smartphone e tablet nelle ricerche su Google hanno superato il pc, è facile capire perchè nei prossimi 5 anni il traffico online è destinato ad aumentare ancora di ben 3 volte.

Secondo il Visual Networking Index di Cisco, azienda specializzata nelle forniture di rete, entro il 2019 il traffico internet mondiale raggiungerà i 2,0 zettabyte (2.000 exabyte) all’anno, circa 168,0 exabyte al mese. Giusto per capirsi gli exabyte sono un miliardo di gigabyte, ma forse più che di byte è meglio parlare di crescita del 23% annuale tra 2014 e 1019, mentre negli ultimi 5 anni il traffico è aumentato di 5 volte.

Smartphone e dispositivi portatili tirano la volata, tanto che oltre la metà del traffico entro il 2019 non sarà generato da computer, ma appunto da smartphone, tablet e smart tv che oggi rappresentano il 40%, e contemporaneamente il traffico da dispositivi wireless supererà quello da connessioni e reti cablate. Per avere un’idea del fenomeno in atto dal 2005 al 2019 la crescità sarà di 64 volte.

La visualizzazione di video online nel 2019 rappresenterà l’80% di tutto il traffico generato rispetto al 64% del 2014, ma aggiungendo anche i video scambiati tramite p2p si arriva al 90%, il quadruplo di oggi. Il boom riguarderà specialemnte i paesi in via di sviluppo come Medio Oriente, Africa e Asia, dove il traffico internet crescerà del 44% nei prossimi 5 anni contro il 33% dell’Europa.

Per quanto riguarda l’Italia, nello stesso periodo il traffico internet quasi quadruplicherà arrivando a 2 exabyte al mese, con una crescita di 77 volte rispetto al 2005. Anche qui i video rappresenteranno una quota predominante dei dati scambiati, il 77%, di cui il 40% per video in alta definizione e il 6% per video in formato 4K. Nel 2019 nel nostro paese si conteranno 450 milioni di dispositivi connessi contro i 200 milioni attuali, ma non spaventatevi: ci saranno un 4% di pc, 3% di tablet, 10% di smart Tv e 14% di smartphone e la fetta più grande, il 60% di byte saranno scambiati in modo automatico da macchine e oggetti nell’industria.