Guardare, toccare, ascoltare la musica. Si chiama PiezoMusiColor il progetto nato per offrire un viaggio multisensoriale nel mondo dei suoni. Lo scopo non è solo aprire nuove strade in ambito artistico, ma anche dare la possibilità di godere della musica a sordi, ipoacusici e acufenotici.

Il progetto, che gode del contributo di alcune istituzioni e del Politecnico di Milano, si avvale degli studi di un gruppo interdisciplinare di docenti universitari che che negli anni scorsi hanno realizzato Musicolor, una nuova forma di arte tecnologica che consente di fruire la musica in associazione con la visualizzazione dei suoi effetti cromatici. In fondo hanno realizzato una vecchia idea che da sempre affascina scienziati, filosofi, matematici, grandi musicisti e artisti come Schonberg, Kandinskij o Isaac Newton.

La visualizzazione della musica non è stata sviluppata sulla trasposizione cromatica di musica digitale realizzata con computer o programmi che al suono della musica associano strutture geometriche in modo freddo e prevedibile. Musicolor si basa sulle proprietà fisiche della materia, fornisce cioè un autoritratto analogico della musica intimamente legato al ritmo, allintensità, alle frequenze dei suoni musicali e al loro timbro. Partendo da questa base, il progetto PiezoMusiColor va ancora oltre ampliando le potenzialità di Musicolor mediante attuatori vibro tattili. In questo modo alla fruizione della musica partecipano sia la componente uditiva che quella vibrotattile e visiva. Lo scopo è diffondere le emozioni dei suoni, prima di tutto creando un varco nel muro di silenzio che isola sordi e ipoacusici, ma non solo. Esistono un’ampia varietà di applicazioni che il sistema potrebbe stimolare nei settori del tempo libero, della didattica interattiva e del design.