Alla prima pioggia o al primo freddo invernale si è portati a maledire il tempo e a pensare che tutto sia nella norma. Non è così: il 2011 è stato uno degli anni più caldi in assoluto, in particolare nel nord Italia.

Ne sanno qualcosa i vacanzieri rimasti in attesa della prima neve, quasi totalmente assente sulle montagne fino a poche settimane o giorni fa. In effetti le temperature registrate in Italia nel 2011 sembrano perfette per confermare le teorie sulla tendenza al riscaldamento globale, con temperature superiori di 1,04 gradi centigradi alle medie di due secoli.

Solo il 2003 aveva fatto registrare temperature superiori al 2011 con + 1,22 gradi centigradi superiori alla media. Se si guardano le varie regioni però il 2011 è stato l’anno più caldo in assoluto nel nord Italia, con temperature di 2 gradi centigradi superiori alla media, ad esempio in Trentino Alto Adige, mentre le piogge nel 2011 in Italia sono diminuite del 13% rispetto alla media. Ovvio che non basta un anno di temperature anomale per parlare di cambiamento climatico in Italia, ma secondo gli studi dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr a conferma di un riscaldamento in atto sul pianeta e in Italia, più che gli estremi dell’anno sono le medie di lungo periodo ad essere davvero cambiate, con tutto il decennio 2000-2010 sopra la media.