concerti a domicilio

Con il cellulare non è solamente possibile marcare la propria presenza con una lucina, ma è anche possibile condividere emozioni. Telefonini e concerti sono un binomio imprescindibile fatto di foto, video e musica ascoltata

Chi si ricorda, tanto tempo fa, quando ai concerti il pubblico per sottolineare un brano particolarmente emozionante faceva fluttuare nell’aria la romantica fiammella di un accendino… e via tutti a cantare sopra un cielo che sembrava stellato. Ora non succede più. Tra telefonini e concerti è scattato un amore che ha cambiato tutto.

Cosa ha fatto cambiare abitudine ai fans di mezzo mondo? Un sussulto di ecologismo, il timore di allargare il buco nell’ozono, le campagne antifumo? Niente di tutto questo. A sostituire il gas butano ovviamente ci ha pensato ancora una volta lui, croce e delizia dei tempi moderni: il telefonino o meglio lo smartphone. Nessuno più si stupisce o scandalizza che si sia sostituita una calda fiammella con la pallida luce del display di un cellulare. Nemmeno quelli che hanno visto le candele che hanno illuminato i grandi concerti rock, vedi Woodstock, nel 1969, e che ora esibiscono il loro bell’iPhone.

Anzi, più che semplicemente esibirlo sono i primi a trasformarsi in cameramen d’assalto pronti a riprendere qualsiasi istante del concerto col braccio alzato e proteso verso il palco. Se ci pensate bene si è avverata la profezia del “tutto il mondo intorno a te” degli spot. Un pò allucinante, ma perfetto. La realtà che supera la pubblicità. Quel sottile dialogo tra pubblico e artista, quella magica atmosfera e “sentire comune” circoscritti dallo schermo di uno smartphone. O forse è solo una questione di simboli che come vengono, prima o poi se ne vanno: lo chiamano “progresso”.

Lo sanno bene anche gli artisti che vedono il pubblico dall’alto e che ogni volta che suonano è come fossero ripresi in diretta in tutto il mondo su YouTube: impossibile sbagliare, steccare, provare scalette e brani nuovi senza essere beccati un minuto dopo dall’universo online. Certo che alcuni di loro mentre cantano o suonano se lo chiedono pure: ma se sono tutti così presi a fotografare, filmare, illuminare, spedire e cliccare… ci sarà ancora qualcuno capace semplicemente di …ascoltare?