disconnettersi dalla rete

Chi può limitare la pirateria meglio degli stessi servizi di rete che forniscono le connessioni? Certo l’argomento presenta molte problematiche ma forse Telecom mostra di volersene interessare

Sono molti anni che l’industria discografica chiede alle società che gestiscono le reti internet di collaborare al contrasto del peer to peer e dei download gratuiti a tappeto di musica, film e di ogni altro materiale protetto da copyright. Potrebbe quindi rappresentare una svolta anche in questo senso la mossa di Telecom Italia, che in un comunicato ha affermato che dal primo marzo si riserva di introdurre ‘meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili’.

Questo servirà per contrastare l’utilizzo troppo elevato di banda di alcune applicazioni (vedi peer to peer e file sharing) che influirebbero sull’efficienza complessiva delle reti e sul servizio rivolto a tutti gli altri utenti di internet. Comunque non è una novità: già altre società come TeleTu e Wind hanno preso provvedimenti analoghi per decongestionare il traffico in particolari orari della giornata. Ma quali sono precisamente i provvedimenti adottati e come verranno limitate le attività di condivisione? Proprio per fare chiarezza in un settore in continua evoluzione, nei prossimi mesi si affronterà la questione anche a a livello europeo in un nuovo ‘Telecoms Package’ che tra le altre cose obbligherà le società di connessione ad esporre in modo preciso agli utenti regole e limitazioni in nome di quella che viene definita ‘neutralità della rete’.