tovaglia macchiata di vino

La tovaglia macchiata di vino rosso è un classico di tutte le cene a casa e al ristorante. Peccato che pulire le macchie dalle tovaglie bianche può essere anche molto complicato. E se esistesse una bottiglia antigoccia capace di risolvere il problema alla radice?

Si parla sempre di innovazione e tecnologia, ma le invenzioni che possono cambiare la vita possono essere anche molto più semplici delle nuove scoperte sull’intelligenza artificiale. Ad esempio ci sono problemi che nel quotidiano rappresentano una vera scocciatura. Vogliamo parlare della tovaglia macchiata di vino rosso?

Certo non è una questione che riguarda il futuro dell’uomo, piuttosto la sua storia. La forma delle attuali bottiglie di vino risale agli inizi del 1800 e da allora non sono molto cambiate. In oltre 200 anni di brindisi, a qualsiasi bevitore anche occasionale o moderato, sarà capitato che nell’atto di versare del vino rosso dalla bottiglia, pur con tutte le dovute precauzioni, una goccia finisse sulla tovaglia. Se non sgocciolando direttamente dal collo della bottiglia, una volta sul fondo dopo essere scivolata sulla sua superficie. Ora il problema non è come pulire una tovaglia macchiata di vino, questione ampiamente dibattuta in rete, ma proprio evitare che la tovaglia si possa macchiare. Come fare?

Antigoccia per vino rosso

Certo, le soluzioni antigoccia esistono già e sono già alla portata di tutti. C’è chi ad esempio per evitare il problema della tovaglia macchiata di vino rosso usa i sottobottiglia. Soluzione economica ma brutta esteticamente. Altri inseriscono i Wine Pouring, foglietti di acciaio antigoccia da infilare direttamente nel collo della bottiglia.

Oppure dei tappi antigoccia che hanno lo stesso compito di evitare sgocciolamenti. Una soluzione alternativa è versare il vino rosso in una caraffa con beccuccio. In questo caso potreste fare perfino gli esperti e dire che lo “scaraffate” per farlo respirare. E che dire del tovagliolo usato dai sommelier nei ristoranti? Tutto molto complicato. E se invece la soluzione fosse ancora più semplice?

Bottiglia di vino antigoccia

Per pensare alla soluzione definitiva della tovaglia macchiata di vino rosso serviva un biofisico della Brandeis University, Daniel Perlman, ovviamente appassionato bevitore, oltre che inventore di vari brevetti. Ci sono voluti tra anni di suoi studi per capire che la questione che da secoli affligge l’umanità era risolvibile con un semplice taglietto realizzato appena sotto il collo della bottiglia.

Perlman voleva eliminare il problema della tovaglia macchiata di vino alla radice, senza necessità che gli appassionati di vino rosso prendessero precauzioni nel versare il liquido, o spendessero ulteriori soldi per accessori antigoccia. Dopo avere analizzato il flusso del liquido con video slow-motion, ha capito che la nascita delle gocce era dovuto al vetro, che essendo idrofilo attrae l’acqua. Per questo la sua bottiglia antigoccia ha una scanalatura circolare attorno al collo della bottiglia di circa 2 millimetri di larghezza e dalla profondità di 1 millimetro. Ma a parte le parole servono i risultati: come vedete nel video la bottiglia antigoccia e anti macchia funziona davvero.