dipendenza da smartphone

Quali effetti e conseguenze ha la dipendenza da smartphone e come guarire? Consigli e rimedi per utilizzare con maggiore consapevolezza il telefono. L’invenzione del nuovo Light Phone

La dipendenza da smartphone interessa sempre un maggior numero di persone. Connessi con la smania di condividere e senza un attimo di tregua, la noia non esiste più. Ma non è esagerato dire che in un modo o nell’altro forse la tecnologia si sta prendendo le nostre vite.

Non è solo questione di farne un buon utilizzo o negarne l’utilità per lavorare, studiare o giocare. La sensazione gratificante di avere in tasca un dispositivo che contiene e accompagna le nostre esperienze può essere pericolosa. Con un semplice tocco è possibile interagire con gli amici e allontanare lo spettro della solitudine, sempre e ovunque. Ma davanti a uno schermo sempre attivo e ricco di stimoli è facile perdere la misura. La dimensione del tempo svanisce insieme all’attenzione. Lo dicono molte ricerche in ambito neuro psichiatrico.

I dati sulla dipendenza da smartphone sono allarmanti. Secondo alcune ricerche svolte in America, la metà delle persone controlla il proprio smartphone diverse volte all’ora. L’11% ogni pochi minuti controlla le notifiche dei social. Circa il 30% lo utilizza quando è alla guida di un’auto aumentando esponenzialmente il rischio di incidenti.

Effetti dipendenza da smartphone

Ma non ci sono solo gli incidenti a farne un pericolo. La smartphone addiction causa una serie di problemi psicologici e relazionali più o meno gravi.

Meno tempo per vita reale Controllando ogni minuto lo smartphone diventa difficile impegnarsi nelle proprie passioni, ma anche avere rapporti umani gratificanti e socializzare con gli altri. Spesso dimentichiamo il valore del tempo, il nostro. Siamo sicuri che sia necessario vederlo passare così, tra un post e l’altro? Calcolate quanto tempo passate inutilmente al giorno su internet.

Si lavora sempre Lo smartphone è un ottimo compagno di lavoro per controllare email, scrivere e parlare con i colleghi. Ma il nostro cervello non è fatto per fare esperienze multitasking. Invece in questo modo non si stacca mai e si è sempre disponibili sia che si tratti di lavoro dipendente che autonomo.

Aumenta l’ansia Secondo uno studio realizzato in Inghilterra dalla University of Derby, il 51% degli intervistati soffre di una ansia tecnologica estrema quando è privato del proprio cellulare. I parametri di pressione sanguigna aumentano come quando si provano sentimenti di paura e sgradevolezza.

Peggiora il sonno Non sono solo gli effetti della luce blu a causare l’insonnia. Controllare notifiche, email e notizie dell’ultim’ora prima di andare a dormire non può certo rendere facile addormentarsi e fare buoni sogni. Eppure il 40% degli americani non si allontana dal proprio smartphone nemmeno di notte.

Figli imparano cattive abitudini Non pensate che i bambini siano immuni dal fascino che gli adulti provano per le loro tavolette luminose. Non è un buon esempio quello di padri e madri costantemente attaccati al proprio smartphone

Curare dipendenza da smartphone

Come liberarsi dalla dipendenza da smartphone? Ci sono alcuni consigli che sempre più esperti e psicologi sono costretti a dare alle persone.

Spegnere il telefono un’ora prima di dormire In questo modo il cervello può rigenerarsi e rilassarsi dagli stimoli visivi, sonori ed emozionali. Non dormire vicini al telefono ma lasciarlo in un’altra stanza, naturalmente spento. Eventualmente abilitare solo sveglie o notifiche e chiamate eccezionali provenienti da figli o genitori anziani.

Non accenderlo appena svegli Non cambia nulla se controllate le notifiche subito o dopo mezz’ora che vi siete alzati dal letto. Ma in quest’ultimo modo potete trascorre i primi momenti del mattino con i figli o il partner in modo più sereno e rilassato.

Autolimitarsi nel controllare le notifiche Anche se si è particolarmente attivi sui social è inutile dare un’occhiata al proprio smartphone ogni minuto. Salvare la sanità mentale e aumentare la produttività è più importante. Basta impegnarsi facendo trascorrere almeno una o due ore tra una occhiata e l’altra. Oppure darsi scadenze fisse, ad esempio prima di cena.

Zone off limits Per liberarsi dalla dipendenza da smartphone è molto importate creare delle zone o delle attività in cui assolutamente non si deve utilizzare. Ad esempio quando si è a letto e non solo per dormire, quando si mangia, si gioca o mentre si guarda la tv.

Riscoprire i contatto umani reali Avere 1000 amici su Facebook non corrisponde nemmeno lontanamente a incontrare una sola persona nella vita reale. Inviarsi messaggi in chat con un amico non è come passare una sera in un locale davanti ad una birra. Guardare un video su YouTube o Netflix non è come andare al cinema.

Rimedi tecnologici: Light Phone

Mentre la tecnologia avanza con dispositivi multitasking sempre più evoluti, c’è chi pensa di fare un passo indietro. E per curare la dipendenza da smartphone, almeno in apparenza, ritornare all’origine. Come? Con un cellulare che possa semplicemente effettuare chiamate.

Si chiama Light Phone ed è un telefono che non vuole sostituire lo smartphone, ma diventare la sua estensione. L’idea è di due amici, un artista e un design americani che in un’epoca di gioia del meno hanno pensato di togliere e ridurre all’osso, senza rinnegare l’evoluzione, anzi. L’importante è fuggire dalla tentazione di connessione allontanando la dipendenza da smartphone.

Niente messaggi, fotografie, ricerche su internet, social e quant’altro. Si usa per fare, ricevere le chiamate che vengono inoltrate dallo smartphone originale tramite una semplice applicazione. E senza ingombri e ansie di perdere, dimenticare e controllare il cellulare. Il vantaggio è avere più tempo per se stessi.

Si può mettere nel portafoglio. Le dimensioni del Light Phone sono quelle di una carta di credito, il peso si aggira sui 38,5 grammi. Il design è curato nei minimi particolari. Moderno, essenziale e pulito non ha nulla da invidiare ai più moderni dispositivi. Niente di nuovo. Il segnale di attività è sottolineato dalla luminosità. Appaiono dieci numeri sul display della piccola tastiera con in più due segnali per avviare e chiudere la chiamata. L’orario è in primo piano.

Un progetto in continua evoluzione. Il Light Phone non è resistente all’acqua, ma siamo solo agli inizi. Non è ancora in vendita, ma si può prenotare e ricevere a un prezzo speciale di 150 dollari. Come funziona? Nessun problema, è come un normale telefono GSM 2G. Il numero può rimanere invariato ma è necessario adottare un piano diverso da quello utilizzato per il proprio smartphone. La batteria dura parecchio, circa 20 ore.

L’idea del Light Phone è togliere la dipendenza da smartphone, utilizzandolo il meno possibile per fare brevi telefonate. I progettisti non hanno dubbi, per vivere meglio bisogna allontanarsi fisicamente dallo smartphone sempre quando è possibile, se non esiste la reale necessità di essere connessi. Questo telefono sicuramente riduce le distrazioni, ma non è l’unica soluzione. Se cercate una attività alternativa leggere più libri può essere l’attività giusta per stare bene. In attesa che il Light Phone diventi la nuova tendenza sostenibile, se non per l’ambiente, per il cervello.