te verde in un bicchiere

Quali benefici ha il tè verde, è vero che fa bene e serve per dimagrire o può fare male e ha delle controindicazioni? Scopriamo le proprietà di una bevanda buona e salutare, ricca di antiossidanti e ottima per controllare pressione

Il tè verde è la bevanda preferita dagli orientali nelle sue innumerevoli varietà. Nessuna fermentazione per le sue foglioline che vengono essiccate, torrefatte su lamine di ferro e infine arrotolate. Sfuse e in bustine sprigionano aromi intensi che invitano alla meditazione oltre a regale salute e bellezza. Questo tipo di tè si rivela infatti una bevanda ai molti benefici aggiunge la capacità di creare un clima di intimità che favorisce la condivisione. Perchè non approfittare delle sue qualità?

Il tè verde è protettivo dell’organismo, ricco di antiossidanti e minerali. Utile per denti, unghie e cappelli e anche per chi vuole dimagrire. Merito dell’azione dei polifenoli contenuti naturalmente nel tè verde in grado di ridurre di livelli dell’ormone che regola l’appetito. Ma le sue virtù non si esauriscono qui. Libera l’intelletto, rende vigili, allontana le malinconie e non intossica l’organismo. Insomma dona ristoro e conforto in qualsiasi momento della giornata, ed è una bevanda davvero adatta per tutti, ovviamente senza esagerare dato il contenuto di caffeina.

Cosa contiene tè verde

Le proprietà del tè verde sono note in tutto il mondo. Cinesi e giapponesi hanno un vero culto verso questa bevanda che compare anche in cure e rimedi della medicina tradizionale. Utile per combattere il sovrappeso, tre tazze circa al giorno attenuano il senso di fame.

  • Caffeina stimola il sistema nervoso
  • Teofillina ha effetto diuretico, vasodilatatore, broncodilatatore
  • Acido tannico distrugge i grassi e stimola la digestione
  • Olio essenziale effetto benefico sistema circolatorio e respiratorio
  • Saponine abbassano livello di colesterolo nel sangue
  • Sali minerali e vitamine in particolare la C aumenta le difese dell’organismo mentre la B1 interviene sul metabolismo dei carboidrati.
  • Fluoro contenuto nelle foglie aiuta nella prevenzione delle carie e salvaguardia lo smalto.

Come preparare la bevanda

Il tè verde è più delicato delle altre varietà, quindi necessita di particolari attenzioni. L’acqua deve arrivare a una temperatura di circa 75°C per 4 minuti di infusione. Meglio utilizzare quella minerale naturale se quella del rubinetto è troppo dura. Le dosi prevedono un cucchiaino raso di tè per persona, più uno per la teiera. Di porcellana o terracotta invetriata, il recipiente ha la funzione di mantenere il calore e per questo viene preparata all’infusione con un breve risciacquo di acqua calda da gettare.

Il gusto leggermente amarognolo può essere attenuto diminuendo la quantità di tè o il tempo di infusione. Oppure si può fare una breve immersione nell’acqua calda (da gettare via) e con le stesse foglie preparare una seconda infusione da consumare dopo i quattro minuti. In questo modo si riduce anche la percentuale di caffeina, quasi trascurabile.
La maniera migliore per apprezzarne la fragranza è bere il tè puro, al naturale, senza zucchero, senza latte nè limone.

Come consumare tè verde

La maniera migliore per apprezzare la fragranza del tè verde è al naturale, senza zucchero, senza latte e limone. C’è tempo per sperimentare. Esistono numerose ricette di infusi aromatizzati con foglie fresche di menta, maggiorana, basilico, verbena e persino rum e brandy. E non solo. Il tè verde si presta nella preparazione di dolci, sorbetti, gelati e bevande fredde oltre a essere utilizzato in cosmetica per detergere la pelle e donare lucentezza ai capelli.

Nella versione fredda è limpido e dissetante come ottima bevanda da servire nei mesi estivi. A contrario di quello che si potrebbe pensare non bisogna utilizzare acqua calda ma a temperatura ambiente e lasciare in infusione la miscela per diverse ore, anche tutta la notte. Le dosi rispetto al tè caldo devono essere aumentate a un cucchiaino e mezzo per persona, senza dimenticare quello destinato al recipiente. Con lo spumante secco, il succo di limone e lo zucchero diventa una bevanda molto piacevole da gustare in compagnia.

Quale tè verde scegliere

Il tè verde cinese ha origini antiche, tra i più conosciuti figura la qualità Gunpowder per il suo colore e per la forma a piccole palline, ricorda la polvere da sparo. Ha un contenuto di caffeina più elevato e un gusto deciso. Grande prestigio per il Matcha l’unico verde che si presenta sotto forma di polvere finissima di colore verde scuro. Si tratta di un particolare tè verde dal profumo di sottobosco ricco di sostanze benefiche. Il costo è elevato, si trova solo nei negozi di alimenti biologici.

Altre varietà più conosciute sono il Sencha usato abitualmente in Giappone e il Bancha privo di caffeina. Quest’ultimo in particolare ha un sapore più delicato rispetto ad altri ed è consigliato durante i pasti. Ne esistono di altre specie aromatizzati al gelsomino, menta e zenzero. Qui potete trovare i principali tè verdi in filtro in commercio seguiti da quelli più ricercati da acquistare anche sul web.

Foglie infuso o bustine?

Risale all’inizio del Novecento a New York il primo tentativo di vendere i primi sacchettini di tè da mettere direttamente nell’acqua bollente. Senza colino nè teiera, la comodità ne ha decretato il successo. Alcuni sostengono che per confezionare le bustine si usa tè di scarto sbriciolato e ormai inutilizzabile ed è impossibile controllarne la qualità. Altri sostengono che è lo stesso di quello sfuso in scatola.

Di certo con le bustine il fascino del rito del tè sparisce. Sperimentare, provare e assaporare i vari tipi sciolti può diventare un piacere. Non a caso questa bevanda viene paragonata al vino per la cura con cui è prodotto e successivamente miscelato da esperti che si affidano a vista, gusto e olfatto per preparare infusi dal sapore e aroma incredibili.

Quanto tè verde bere?

Anche il tè verde contiene caffeina in dosi inferiori al normali di circa il 50%. Bisogna però considerare le dosi utilizzate per preparare la bevanda. La percentuale presente in una tazza comunque è notevolmente inferiore a quella del caffè. Senza contare che l’azione di alcuni componenti naturali (tannini) mitigano gli effetti della caffeina.

Controindicazioni? Certo non bisogna esagerare e non superare le quattro tazze di al giorno. Dipende dalla persona e dallo stato di salute in cui si trova. In gravidanza il limite è di 200 mg di caffeina totale in una giornata che corrisponde a circa tre tazze di tè verde (dipende da come si prepara). Mentre ai bambini in età scolare è consentito una tazza al giorno.

Articolo precedenteMusica italiana: storia, artisti e cantanti
Articolo successivoStoria contemporanea e guerre mondiali