I tatuaggi continuano a essere una forma di espressione personale ampiamente apprezzata e amata. Dalla loro origine e diffusione, alle diverse tecniche e significati, un viaggio fino alle ultime novità e tendenze moderne del tatuaggio nella moda

I tatuaggi sono una forma di espressione artistica e personale che affonda le sue radici nella preistoria. Farsi tatuare disegni o scritte sul corpo ha origini lontane che hanno a che vedere con la psicologia e la storia, per una simbologia che esprime amore e gratitudine, sottolinea passioni o esperienze personali. Di certo mai come nel caso di un tatuaggio ognuno è libero di decidere cosa fare del proprio corpo.

I tatuaggi possono avere diversi scopi: religiosi, rituali, estetici, terapeutici, identitari o semplicemente decorativi. Ma come sono nati, quali sono le tecniche più usate, i significati delle posizioni e le tendenze più attuali in fatto di stile e moda? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, partendo dalla origine dei tatuaggi, passando dalle diverse tecniche e tipologie, fino alle ultime novità.

Indice

Origine dell’arte del tatuaggio

La storia dei tatuaggi è antica e affascinante, tanto da essere considerata la prima forma d’arte umana. Si pensa che i primi disegni sul corpo siano stati realizzati da popolazioni primitive che per incidere la pelle usavano spine, ossa o pietre, per poi riempirla con sostanze naturali come carbone, cenere o sangue. I tatuaggi avevano una funzione magica o protettiva, legata alla credenza che il disegno potesse influenzare il destino o la salute umana.

I tatuaggi si sono poi diffusi in diverse culture e civiltà, assumendo significati diversi a seconda del contesto. Ad esempio, nell’antico Egitto erano usati dalle sacerdotesse per indicare il loro ruolo sacro o dalle donne per aumentare la loro fertilità. Nell’antica Grecia e a Roma erano usati per marchiare gli schiavi, i criminali o i soldati. Nell’Asia i tatuaggi esprimevano la propria appartenenza a una casta, a una tribù o a una religione. Nell’Oceania rappresentavano la propria genealogia, status sociale o le proprie imprese.

Con l’avvento del cristianesimo, che li considerava una pratica pagana, i tatuaggi subirono un declino pur continuando a sopravvivere in alcune aree del mondo, come il Giappone, dove si sono sviluppati come forma d’arte raffinata e simbolica. In Europa sono tornati a partire dal XVIII secolo, grazie ai viaggiatori che li portavano come souvenir dai paesi esotici. Sono diventati poi sempre più popolari nel XX secolo, soprattutto tra marinai, motociclisti, rockers e giovani ribelli.

Oggi i tatuaggi sono una moda diffusa e accettata in tutto il mondo, che coinvolge persone di ogni età, sesso e classe sociale. Solo in Italia sono diventati un fenomeno di massa che coinvolge oltre sette milioni di donne e uomini di ogni età. Chi si fa tatuare sul corpo simboli e immagini è spinto da motivi estetici o di emulazione di personaggi famosi. In realtà l’arte del tatuaggio ha molti altri significati e storie che non c’entrano nulla con le tendenze della moda.

Tatuaggi permanenti e temporanei

I tatuaggi possono essere classificati in base alla loro durata, colore e tecnica usata per realizzarli. Una prima divisione si può fare tra disegni sulla pelle permanenti e temporanei.

Tatuaggi permanenti sono i più diffusi e richiedono l’uso di aghi e inchiostri che penetrano nello strato più profondo della pelle, il derma. Una volta fatto, il tatuaggio non può essere rimosso facilmente, se non con metodi laser o chirurgici. Possono durare per tutta la vita, ma anche sbiadire o alterarsi con il tempo, a causa dell’esposizione al sole, dell’invecchiamento della pelle o di eventuali reazioni allergiche.

Tatuaggi bianchi Sono una variante di quelli permanenti, ma usano un inchiostro bianco o trasparente che rende il disegno quasi invisibile. Sono molto discreti e possono essere apprezzati solo da chi li conosce o li osserva da vicino. Sono adatti a chi vuole un tatuaggio delicato e minimalista, ma richiedono una maggiore cura e attenzione, perché possono ingiallire o infiammarsi facilmente.

Tatuaggi all’hennè usano una pasta naturale a base di hennè, una pianta usata da secoli per tingere i capelli, le unghie e la pelle. I tatuaggi all’hennè hanno una tonalità brunastra o rossastra e si applicano sulla superficie della pelle, senza bisogno di aghi. Durano da una a quattro settimane, a seconda del tipo di hennè usato e della frequenza dei lavaggi. Sono molto popolari nelle culture orientali e africane, dove hanno un valore simbolico e ornamentale.

Tatuaggi temporanei durano pochi giorni o settimane e si possono rimuovere facilmente con acqua e sapone. Si tratta di adesivi, decalcomanie o stencil che si applicano sulla pelle con una pressione o con l’ausilio di acqua. Sono ideali per chi vuole provare un tatuaggio senza impegno o per chi vuole cambiare spesso il proprio look. Esistono anche tatuaggi temporanei spray o a penna, che si possono disegnare direttamente sulla pelle.

Tecniche e colori dei tatuaggi

La tecnica dei tatuaggi si riferisce al modo in cui il tatuatore inserisce il pigmento sotto la pelle. Le tecniche più usate sono:

  • Macchinetta elettrica: è lo strumento più diffuso e moderno, che permette di creare tatuaggi precisi e dettagliati. Consiste in un ago che vibra e inietta il colore nella derma, la seconda strato della pelle.
  • Tebori: è una tecnica tradizionale giapponese, che prevede l’uso di un bastoncino di bambù con degli aghi di metallo alla punta e produce tatuaggi più profondi e duraturi. Il tatuatore inserisce manualmente il pigmento nella pelle, con movimenti rapidi e ritmici.
  • Handpoke: è una tecnica simile al tebori, ma usa un ago singolo invece di un bastoncino. Il tatuatore punge la pelle con l’ago imbevuto di colore, creando dei puntini che formano il disegno. Questa tecnica è più semplice e meno dolorosa, ma produce tatuaggi meno definiti e più sbiaditi.

Il colore si riferisce alla tonalità del pigmento usato per il tatuaggio. I colori più usati sono:

  • Nero: è il colore più classico e versatile, che si adatta a qualsiasi stile e motivo. Il nero ha anche il vantaggio di resistere meglio al tempo e al sole, senza sbiadire o alterarsi.
  • Bianco: è un colore poco comune, che crea un effetto delicato e luminoso. Il bianco si usa spesso per aggiungere dei dettagli o delle sfumature ai tatuaggi neri, o per creare dei contrasti con la pelle scura.
  • Colori vivaci: sono i colori che danno più vita e personalità al tatuaggio, come il rosso, il blu, il verde, il giallo o il rosa. I colori vivaci si usano spesso per i tatuaggi floreali, animali o geometrici, o per creare dei gradienti o delle sfumature.

Stile dei tatuaggi e tendenze

I tatuaggi sono una forma d’arte in continua evoluzione, che segue le mode e le preferenze dei tempi. Ogni anno, infatti, si assiste alla nascita di nuovi stili, nuove tecniche e nuove ispirazioni per i tatuatori e i loro clienti. Vediamo quali sono alcune delle tendenze più attuali:

  • Realistico: è lo stile che cerca di riprodurre fedelmente la realtà, con effetti di luce, ombra e prospettiva. Il realistico si usa spesso per i tatuaggi di volti, ritratti, paesaggi o oggetti.
  • Geometrico: si basa su forme geometriche, come cerchi, quadrati, triangoli o poligoni. Questo tipo di tatuaggi può avere un significato simbolico o esoterico, oppure essere semplicemente una scelta estetica.
  • Tribale: è lo stile che si ispira ai motivi delle culture primitive o etniche, come i Maori, i Celti o i Polinesiani. Il tribale si usa spesso per i tatuaggi simbolici o geometrici, con linee curve o spezzate.
  • Tradizionale: è lo stile che si basa sui primi tatuaggi occidentali, nati nei porti e nelle carceri. Il tradizionale si usa spesso per i tatuaggi di cuori, ancore, rose o teschi, con colori vivaci e contorni netti.
  • Minimalista: si tratta di tatuaggi di piccole dimensioni, spesso realizzati con linee sottili e semplici, che rappresentano simboli, lettere, numeri o disegni geometrici. E’ molto apprezzato da chi vuole un tatuaggio discreto, elegante e facilmente nascosto.
  • Acquerello: imitano la tecnica pittorica dell’acquerello, creando effetti di sfumature, trasparenze e colori vivaci. Adatti per rappresentare soggetti naturali, come fiori, animali o paesaggi, ma anche per dare un tocco artistico e originale a qualsiasi disegno.
  • Lettering: si tratta di tatuaggi di parole, frasi, citazioni o nomi. Possono essere realizzati con diversi stili di scrittura, come corsivo, stampatello o calligrafico e avere un valore personale o emotivo, oppure essere un omaggio a qualcuno o qualcosa.

Dove farsi tatuare? Significato posizioni

I tatuaggi possono essere fatti su qualsiasi parte del corpo, ma non tutte le zone hanno lo stesso significato. Infatti, la posizione di un tatuaggio può esprimere diversi messaggi, a seconda della cultura, della tradizione o della personalità di chi lo porta. Vediamo alcuni esempi di posizioni e significati più comuni.

Il braccio è una delle zone più scelte per i tatuaggi, sia dagli uomini che dalle donne. Si tratta di una parte del corpo visibile e facilmente decorabile, che offre molte possibilità di disegni e dimensioni. Possono avere vari significati, a seconda della zona precisa in cui sono fatti.

  • Polso: sono spesso piccoli e delicati, e possono rappresentare un ricordo, un’emozione, una fede o un legame affettivo. Sono anche simbolo di forza e determinazione, in quanto il polso è una parte del corpo sensibile e vulnerabile.
  • Avambraccio: sono più grandi e visibili, e possono esprimere la personalità, gli interessi, le passioni o le idee di chi li porta. Sono anche un modo per mostrare la propria creatività e il proprio stile.
  • Bicipite: sono tipici degli uomini, e sono spesso associati alla virilità, alla potenza, alla protezione o alla resistenza. Possono anche rappresentare un tributo a una persona cara o a un’esperienza vissuta.
  • Spalla: sono molto diffusi tra le donne, e sono spesso floreali, geometrici o tribali. Possono simboleggiare la femminilità, la bellezza, la libertà o la sensualità. Possono anche essere un segno di coraggio e di sfida.

La schiena è una delle zone più ampie e nascoste del corpo, che permette di realizzare tatuaggi di grandi dimensioni e dettagliati. Anche i disegni sulla schiena possono avere diversi significati, a seconda della zona di applicazione.

  • Nuca: sono spesso discreti e raffinati, e possono rappresentare un segreto, un mistero, una sorpresa o una doppia personalità. Sono anche simbolo di eleganza e di fascino.
  • Scapole: sono molto comuni tra le donne, e sono spesso alati, come angeli, farfalle o uccelli. Possono simboleggiare la spiritualità, la libertà, il sogno o il desiderio di volare.
  • Zona lombare: sono molto sensuali e provocanti, e possono rappresentare la seduzione, la passione, il piacere o il peccato. Sono anche un modo per esaltare le proprie curve e il proprio sex appeal.
  • Colonna vertebrale: sono molto originali e artistici, e possono rappresentare l’equilibrio, l’armonia, la forza o la flessibilità. Sono anche un segno di rispetto per il proprio corpo e per la propria salute.

Il petto è un’altra zona scelta per essere intima e personale del corpo. Esistono vari significati, a seconda che siano fatti nelle zone tra seno, sterno, cuore e polmoni.

  • Cuore: sono spesso romantici e sentimentali, e possono rappresentare l’amore, l’affetto, la fedeltà o il dolore. Sono anche simbolo di vita, di energia e di emozione.
  • Polmoni: sono più rari e insoliti, e possono rappresentare la respirazione, l’ossigeno, la vitalità o la purificazione. Sono anche un modo per esprimere la propria gratitudine per il dono della vita.
  • Seno: sono molto femminili e delicati, e possono rappresentare la maternità, la fertilità, la dolcezza o la tenerezza. Sono anche un segno di orgoglio e di amore per il proprio corpo.
  • Sterno: sono molto maschili e audaci, e possono rappresentare la protezione, la sicurezza, la difesa o la sfida. Sono anche un segno di coraggio e di determinazione.

Pericolosità e sicurezza dei tatuaggi

Quando si decide di fare un tatuaggio per un motivo estetico, psicologico di moda o tendenza, bisogna sempre valutare bene tutti le problematiche connesse cercando di andare al di là del condizionamento esiste in ogni gruppo di amici o sociale. Non è raro pentirsi e dover ricorrere alla chirurgia laser per rimuovere un tatuaggio. Oltre a essere dispendiosa e dolorosa, può comunque rimanere una cicatrice.

La sicurezza è un altro tema importante assolutamente da non sottovalutare, ma di cui è consapevole solo il 40% degli interessati. Con la diffusione della moda di tatuarsi sono infatti aumentate anche le reazioni allergiche all’inchiostro. I problemi possono essere lievi o persistenti con eruzioni cutanee e prurito, ma non mancano anche infezioni, trasmissione di epatite C e malattie autoimmuni provocate da attrezzature non bene sterilizzate.

Complicanze e reazioni riguardano circa il 3% di chi si fa tatuare, secondo le ultime ricerche realizzate in America e in Italia. Le stesse sostanze iniettate nella pelle possono rappresentare un rischio potenziale, che dipende anche dalla grandezza dell’area tatuata. L’inchiostro utilizzato deve comunque rispondere agli standard internazionali di sicurezza e non contenere sostanze come bario, rame e mercurio.

Per evitare l’utilizzo di pigmenti potenzialmente cancerogeni o in grado di provocare allergie, la Ue ha deciso di vietare alcuni coloranti dal gennaio 2021. In particolare la nuova direttiva mette al bando 27 pigmenti che contengono alcol isopropilico e altre sostanze ritenute tossiche. L’Istituto Superiore della Sanità ha messo a disposizione una guida per chi vuole informarsi su tutte le potenziali problematiche mediche relative ai tatuaggi.


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Autore: Redazione
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