Tatuaggio su un braccio

Significato, posizione e tipi di tatuaggi permanenti, temporanei, piccoli all’henné, bianchi per uomo e donna. Sul braccio o in altre posizioni del corpo, un tattoo può fissare un ricordo, contenere scritte e disegni per definire un’emozione

La moda dei tatuaggi negli ultimi anni ha coinvolto molti giovani come espressione identitaria e di stile. Farsi tatuare disegni o scritte sul corpo ha origini lontane che hanno a che vedere con psicologia, storia e simbologia che esprime amore e gratitudine, sottolinea passioni o esperienze personali. Di certo mai come nel caso di un tatuaggio ognuno è libero di decidere cosa fare del proprio corpo.

Negli ultimi trent’anni i tatuaggi sono diventati un fenomeno di massa che solo in Italia coinvolge oltre stte milioni di donne e uomini di ogni età. Farsi tatuare sul corpo simboli e immagini spesso è dettato da motivi estetici e di emulazione di personaggi famosi. A volte le persone ignorano l’esistenza di altri significati importanti e storie che non c’entrano nulla con le mode e l’immaginario collettivo.

Indice

Storia dei tatuaggi

L’arte dei tatuaggi e dei disegni sul corpo ha origini molto antiche ed è considerata la prima forma d’arte umana. Tatuarsi è una pratica connaturata nella natura umana e ha significati simbolici specifici che sono rimasti immutati per millenni. Dopo i ritrovamenti di mummie egizie e disegni di figure femminili tatuate e datate 2000 A.C, nel 1991 è stato trovato un uomo risalente ad oltre cinquemila anni fa con alcuni disegni sulla pelle.

Le donne egizie si facevano tatuare disegni geometrici, punti e linee come amuleti portafortuna per la gravidanza e il parto. Erano realizzati con punte accuminate e piccoli strumenti in bronzo in grado di colorare con pigmenti di colore scuro. Antichi Greci e Romani usavano i tatuaggi o “stigmate” per contrassegnare persone di sette religiose, come schiavi o criminali prima che una foglia di edera fu adottata dai soldati romani.

Antichi tatuaggi risalenti al 1500 a.c. sono stati trovati nei resti mummificati di antiche civiltà precolombiane in Perù e Cile, nelle popolazioni Inuit della Groenlandia e in Cina. In giappone gli uomini iniziarono ad adornarsi con disegni nei primi secoli del millennio mentre tra le popolazioni che usano disegni sulla pelle simbololici ci sono quelle africane e della Nuova Zelanda. La civiltà Maori ancora oggi adotta una forma tradizionale di body art permanente chiamata ‘Ta moko’ sulla faccia.

Tatuaggi Maori in Europa

I simboli stilizzati legati alla cultura tribale Maori rappresentano esperienze di vita (riti di passaggio), stato sociale e religione quasi come un documento di identità. La posizione dei tatuaggi è significativa: la parte alta del corpo è dedicata alla spiritualità e mentre passato e futuro si giocano sulle zone anteriori e posteriori, sinistra e destra rappresentano femminilità e virilità.

Per i tatuaggi Maori la testa è la parte più sacra e per i disegni anticamente si utilizzavano piccoli scalpelli al posto di aghi e per colorare pigmenti a base di fuliggine. Questi venivano immessi in ferite aperte che rimarginandosi rimanevano impresse sulla pelle. In occidente ed in particolar modo in Europa i tatuaggi arrivarono dopo la spedizione britannica di James Cook in Nuova Zelanda del 1769 da cui ha origine anche il termine tattoo da “tatatau” o “tattau” (colpire o colpire).

Nell’ottocento tatuarsi divenne una moda distintiva di marinai e minatori che si decoravano le braccia con ancore e lampade come amuleti. Quali sono le ragioni che spingono a farsi un tatuaggio? Secondo gli psicologi la volontà di distinguersi dal resto delle persone il motore principale: essere unici ma nello stesso tempo appartenere a una determinata categoria. In realtà il discorso è molto più articolato e riguarda motivazioni strettamente personali.

Significati e posizioni tatuaggi

Oggi i giovani decidono di tatuarsi spinti da un desiderio impulsivo di emulazione sociale o estetica dettato dall’ambiente di riferimento. L’importante è che il gruppo di amici approvi la scelta. Il dolore che si prova durante l’operazione passa in secondo piano e diventa anzi un rito di iniziazione e passaggio ad una nuova visione di vita. I tatuaggi piccoli sono invece una moda degli ultimi anni che valorizza un piccolo segno sul corpo come simbolo di eleganza. Un messaggio per pochi eletti, discreto e soprattutto nascosto.

Scegliere dove tatuarsi sul corpo, insieme a quale disegno fare, da forza al significato che si vuole dare ad un tatuaggio. Questi due aspetti definiscono la percezione che hanno gli altri del disegno, in particolare se in posizione ben visibile. Per esempio tatuarsi sul petto è un simbolo di amore e affetto, sull’avambraccio invece è una rappresentazione di forza, mentre sulle spalle sottolinea la fine di una fase della propria vita ormai dietro alle spalle, dimenticata.

Come si fa un tatuaggio?

I tatuaggi permanenti hanno come caratteristica il fatto che non consentono di tornare indietro: non ammettono ripensamenti. Il significato può cambiare ed evolversi nel tempo, cambia la percezione ma il disegno tatuato rimane indelebile sulla pelle, forse può solo sbiadire. C’è da dire che farsi tatuare può essere doloroso e anche comportare complicazioni per la salute. L’inchiostro entra nel corpo e le cellule possono riconoscerlo come sostanza inquinante e tentare di respingerlo. Reazioni allergiche e problemi di rimozione sono da valutare attentamente.

Per i motivi visti in precedenza i tatuaggi permanenti vengono fatti da personale specializzato che utilizza macchine portatili provviste di un ago inchiostrato sterilizzato che si muove velocemente per incidere la pelle in profondità. La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, con macchinari precisi e facili da utilizzare e aghi di diverso tipo per delineare, colorare e ombreggiare il disegno proposto. L’inchiostro deve entrare nel tessuto, sotto lo strato più esterno della pelle.

I tatuaggi bianchi utilizzano inchiostro bianco e sono meno evidenti di quelli tradizionali. L’inchiostro utilizzato fa apparire la pelle brillante in quel punto (dipende dal tipo di derma da cui si parte). Il problema è per le aree del corpo esposte al sole e agli agenti atmosferici che mal sopportano questo tipo di tatuaggio. Come sempre una volta eseguita l’operazione bisogna rispettare una serie di norme igieniche per guarire dal trauma subito che dipende da grandezza e posizione.

Cosa sono i tatuaggi henné?

Tatuaggi henné seguono una tradizione che risale all’antico Egitto. Si definisce Mehndi come arte di applicare l’henné alle mani e ai piedi durante i riti di passaggio e di celebrazione. Diverse popolazioni utilizzano ancora oggi questa tecnica secondo una tradizione propiziatoria. Linee sottili, motivi geometrici, floreali sono decorazioni predilette in India, Marocco e nel resto dell’Africa. Quanto dura? Dipende dal tipo di pelle, lo stile di vita e la parte del corpo interessata. In generale da una a tre settimane.

Come si fanno? La polvere è mescolata con un liquido leggermente acido (succo di limone, tè, caffè o altro) e oli essenziali. La pasta ricavata viene applicata sulla pelle con bastoncini e piccoli coni in disegni con motivi arabescati. Due ore di riposo e poi la rimozione finale. Il colore finale è influenzato dalla tipologia della pelle, tra il marrone e un rosso più o meno marcato. Il costo varia a seconda delle dimensione, si parte dai 15 euro. Dove si trovano? Esistono centri estetici e negozi specializzati mentre anche alcune Spa e centri termali offrono il servizio per tatuaggi henné.

Tattoo temporanei

I tatuaggi temporanei di stampa non danno nessun vincolo, si possono anche acquistare online e cambiare ogni volta a piacere. Sono i più comuni da abbinare all’abbigliamento, all’umore umore o persino al programma della giornata. Dai prefabbricati come decalcomanie a quelli unici creati con inchiostri specifici. Facili da applicare non necessitano di particolari attenzioni. Basta un poco di acqua da applicare sulla carta su cui è fissato il disegno da trasferire, pochi minuti di pressione e il gioco è fatto.

Ci sono tatuaggi temporanei stampati di grande qualità che vengono venduti da società di trucco professionali e che sembrano davvero veri. La maggior parte dovrebbe essere garantita per non dare disturbi alla pelle e quindi adatta anche per bambini. Prima di applicare qualsiasi prodotto è comunque sempre meglio leggere le indicazioni sulla confezione e accertarsi bene prima di applicarli sulla pelle.

I tatuaggi sono pericolosi?

Dai fanatici dei tatuaggi a chi predilige il micro tatuaggio a scopo estetico, quando si decide di tatuarsi bisogna sempre valutare bene alcuni aspetti importanti. Non ultimo l’influenza positiva o negativa di amici e persone con cui si viene a contatto, inutile negarlo. Molti si sono pentiti e ricorrono alla chirurgia al laser per rimuoverli. Oltre a essere dispendiosa e dolorosa non assicura risultati soddisfacenti: rimane comunque la cicatrice.

La sicurezza è un altro tema importante assolutamente da non sottovalutare ma di cui è consapevole solo il 40% degli italiani. Con la diffusione della moda di tatuarsi sono infatti aumentate anche le reazioni allergiche all’inchiostro. I problemi possono essere lievi o persistenti con eruzioni cutanee e prurito, ma anche vere e proprie infezioni, trasmissione di epatite C e malattie autoimmuni provocate da attrezzature non bene sterilizzate.

Complicanze e reazioni riguardano circa il 3% di chi si fa tatuare secondo le ultime ricerche realizzate in America e in Italia. E’ innegabile che le stesse sostanze iniettate nella pelle rappresentano una fonte di rischio potenziale, che dipende anche dalla grandezza dell’area tatuata. L’inchiostro utilizzato è una parte importante e dovrebbe rispondere agli standard internazionali di sicurezza e non contenere sostanze come bario, rame e mercurio.

L’Iss (Istituto Superiore della Sanità) mette a disposizione una guida per chi vuole essere informato prima di tatuarsi. Per evitare l’utilizzo di pigmenti potenzialemente cancerogeni o in grado di provocare allergie la Ue ha deciso di vietare alcuni tatuaggi colorati dal gennaio 2021. In particolare la nuova direttiva mette al bando 27 pigmenti che contengono alcol isopropilico e altre sostanze ritenute tossiche.