Tatuaggi su braccia ragazza

Tatuaggi permanenti, temporanei, all’henné, bianchi e per bambini. Sul braccio o in altre posizioni del corpo, un tatuaggio può comunicare molte cose: fissare un ricordo, dare significato ad un evento o definire un’emozione

I tatuaggi possono essere espressioni d’amore, sottolineare una passione e le esperienze di una persona. Certamente rispecchiano l’identità di uomini e donne da un punto di vista umano e psicologico. Mai come nel caso di un tatuaggio ognuno può decidere cosa fare del proprio corpo. Non a caso sul tema esistono molti libri e saggi con consigli e suggerimenti nel campo della simbologia, psicologia e storia umana. Chi vuole approfondire l’argomento ha solo da leggere e studiare, ma in questa guida può trovare l’inizio di un percorso.

Possono esserci molti buoni motivi per farsi i tatuaggi ma il più delle volte è una questione di gusto. Complici i personaggi famosi, negli ultimi 30 anni la moda del tatuaggio è diventata un fenomeno di massa che solo in Italia coinvolge oltre 7 milioni di donne e uomini di ogni età. Un vero bisogno di trasferire sul proprio corpo simboli e immagini dettato da motivi estetici e di emulazione. Spesso le persone ignorano l’esistenza di significati e storie che pur non sfiorando minimamente le mode e l’immaginario collettivo, sono ugualmente importanti.

Significati e posizioni tatuaggi

L’arte dei tatuaggi e dei disegni sul corpo ha origini antiche. Gli antichi egizi erano tra i principali sostenitori dei tatuaggi con significati simbolici specifici che con il tempo sono rimasti immutati. Ancora oggi il popolo Maori in Nuova Zelanda adotta una forma tradizionale di body art permanente chiamata ‘Ta moko’ che si focalizza sulla faccia. La testa è la parte più sacra e per i disegni si utilizzano scalpelli al posto di aghi.

Oggi i giovani decidono di tatuarsi spinti da un desiderio impulsivo di emulazione sociale o estetica dettato dall’ambiente di riferimento. L’importante è che il gruppo di amici approvi la scelta. Il dolore che si prova durante l’operazione passa in secondo piano e diventa anzi un rito di iniziazione e passaggio ad una nuova visione di vita. I tatuaggi piccoli sono invece una moda degli ultimi anni che valorizza un piccolo segno sul corpo come simbolo di eleganza. Un messaggio per pochi eletti, discreto e soprattutto nascosto.

Scegliere dove tatuarsi sul corpo, insieme a quale disegno fare, da forza al significato che si vuole dare ad un tatuaggio. Questi due aspetti definiscono la percezione che hanno gli altri del disegno, in particolare se in posizione ben visibile. Per esempio tatuarsi sul petto è un simbolo di amore e affetto, sull’avambraccio invece è una rappresentazione di forza, mentre sulle spalle sottolinea la fine di una fase della propria vita ormai dietro alle spalle, dimenticata.

Come si fa un tatuaggio?

I tatuaggi permanenti hanno come caratteristica il fatto che non consentono di tornare indietro: non ammettono ripensamenti. Il significato può cambiare ed evolversi nel tempo, cambia la percezione ma il disegno tatuato rimane indelebile sulla pelle, forse può solo sbiadire. C’è da dire che farsi tatuare può essere doloroso e anche comportare complicazioni per la salute. L’inchiostro entra nel corpo e le cellule possono riconoscerlo come sostanza inquinante e tentare di respingerlo. Reazioni allergiche e problemi di rimozione sono da valutare attentamente.

Per i motivi visti in precedenza i tatuaggi permanenti vengono fatti da personale specializzato che utilizza macchine portatili provviste di un ago inchiostrato sterilizzato che si muove velocemente per incidere la pelle in profondità. La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, con macchinari precisi e facili da utilizzare e aghi di diverso tipo per delineare, colorare e ombreggiare il disegno proposto. L’inchiostro deve entrare nel tessuto, sotto lo strato più esterno della pelle.

I tatuaggi bianchi utilizzano inchiostro bianco e sono meno evidenti di quelli tradizionali. L’inchiostro utilizzato fa apparire la pelle brillante in quel punto (dipende dal tipo di derma da cui si parte). Il problema è per le aree del corpo esposte al sole e agli agenti atmosferici che mal sopportano questo tipo di tatuaggio. Come sempre una volta eseguita l’operazione bisogna rispettare una serie di norme igieniche per guarire dal trauma subito che dipende da grandezza e posizione.

Cosa sono i tatuaggi henné?

Tatuaggi henné seguono una tradizione che risale all’antico Egitto. Si definisce Mehndi come arte di applicare l’henné alle mani e ai piedi durante i riti di passaggio e di celebrazione. Diverse popolazioni utilizzano ancora oggi questa tecnica secondo una tradizione propiziatoria. Linee sottili, motivi geometrici, floreali sono decorazioni predilette in India, Marocco e nel resto dell’Africa. Quanto dura? Dipende dal tipo di pelle, lo stile di vita e la parte del corpo interessata. In generale da una a tre settimane.

Come si fanno? La polvere è mescolata con un liquido leggermente acido (succo di limone, tè, caffè o altro) e oli essenziali. La pasta ricavata viene applicata sulla pelle con bastoncini e piccoli coni in disegni con motivi arabescati. Due ore di riposo e poi la rimozione finale. Il colore finale è influenzato dalla tipologia della pelle, tra il marrone e un rosso più o meno marcato. Il costo varia a seconda delle dimensione, si parte dai 15 euro. Dove si trovano? Esistono centri estetici e negozi specializzati mentre alcune spa offrono il servizio per tatuaggi henné

Tatuaggi temporanei

I tatuaggi temporanei di stampa non danno nessun vincolo, si possono anche acquistare online e cambiare ogni volta a piacere. Sono i più comuni da abbinare all’abbigliamento, all’umore umore o persino al programma della giornata. Dai prefabbricati come decalcomanie a quelli unici creati con inchiostri specifici. Facili da applicare non necessitano di particolari attenzioni. Basta un poco di acqua da applicare sulla carta su cui è fissato il disegno da trasferire, pochi minuti di pressione e il gioco è fatto.

Ci sono tatuaggi temporanei stampati di grande qualità che vengono venduti da società di trucco professionali e che sembrano davvero veri. La maggior parte dovrebbe essere garantita per non dare disturbi alla pelle e quindi adatta anche per bambini. Prima di applicare qualsiasi prodotto è comunque sempre meglio leggere le indicazioni sulla confezione e accertarsi bene

Quando non fare tatuaggi

Dai fanatici dei tatuaggi a chi predilige il micro tatuaggio a scopo estetico, quando si decide di tatuarsi bisogna sempre valutare bene alcuni aspetti importanti. Non ultimo l’influenza positiva o negativa di amici e persone con cui si viene a contatto, inutile negarlo. Molti si sono pentiti e ricorrono alla chirurgia al laser per rimuoverli. Oltre a essere dispendiosa e dolorosa non assicura risultati soddisfacenti: rimane comunque la cicatrice.

Tatuaggi sono pericolosi? La sicurezza è un altro tema importante assolutamente da non sottovalutare ma di cui è consapevole solo il 40% degli italiani. Con la diffusione della moda di tatuarsi sono infatti aumentate anche le reazioni allergiche all’inchiostro. Possono essere lievi o persistenti con eruzioni cutanee e prurito, ma anche vere e proprie infezioni, trasmissione di epatite C e malattie autoimmuni provocate da attrezzature non bene sterilizzate.

Complicanze e reazioni riguardano circa il 3% di chi si fa tatuare secondo le ultime ricerche realizzate in America e in Italia. E’ innegabile che le stesse sostanze iniettate nella pelle rappresentano una fonte di rischio potenziale, che dipende anche dalla grandezza dell’area tatuata. L’inchiostro utilizzato è una parte importante e dovrebbe rispondere agli standard internazionali di sicurezza e non contenere sostanze come bario, rame e mercurio. L’Istituto Superiore della Sanità mette a disposizione una guida per chi vuole tatuarsi informato.