suoni delle piante

Esistono vegetali in grado di generare rumori? Il suono delle piante è un mistero che comincia nell’antica Grecia e arriva fino ai giorni nostri. Un tema affascinante e un mistero che la scienza non ha ancora del tutto svelato

Parlare di suono delle piante non è strano e nemmeno una novità, i naturalisti sono abbastanza d’accordo. E’ abbastanza cero che i vegetali siano in grado di ascoltare suoni e rumori dell’ambiente sotto forma di vibrazioni, tanto che si parla addirittura di musica per le piante, mentre qualcuno prova anche a coltivare viti e produrre vino e ortaggi a suon di musica. Ma c’è chi si spinge ancora più in là, cercando di dimostrare come rami e foglie possano addirittura produrre suoni e anche vera musica.

I primi esperimenti sul suono delle piante risalgono agli anni settanta negli Stati Uniti. In quel caso la scoperta fu del tutto casuale. In un laboratorio venne collegata una macchina della verità a una pianta in vaso invece che a un essere umano. In questo modo si riuscì a rilevare il movimento della linfa. Con l’avanzare della tecnologia speciali sensori sugli alberi hanno permesso di trasformare il movimento linfatico foglia radice in segnali digitali. Per riprodurre il suono è bastato trasformarli in note e poi in musica attraverso dei samples musicali.

Ascoltare il suono delle piante

Dopo un periodo di apprendimento le piante sarebbero in grado produrre suoni sensibili agli stimoli ambientali. Anche un semplice tocco dell’uomo può modificare i suoni delle piante. Il concetto è stato ripreso dall’artista Leslie Garcia che come si vede in questo video ha creato un dispositivo per ascoltare il suono delle piante in tempo reale. Piacevoli da ascoltare? Chissà. Comunque se avete delle piante in casa non preoccupatevi. Non vi terranno svegli la notte a suon di musica perchè quando è buio la linfa scorre molto lentamente.

Voci delle piante

C’è chi pensa che il suono delle piante siano intenzionali come se i vegetali volessero comunicare o produrre avvertimenti per attrarre qualcosa. Ipotesi affascinante, ma cosa dice la scienza? Nel campo della bioacustica dei vegetali sono stati fatti alcuni studi approfonditi sui meccanismi sensoriali che regolano lo sviluppo delle piante. Un esperimento con giovani piante di mais ha rivelato che non sarebbero solo in grado di percepire i suoni, ma anche di emettere a loro volta vibrazioni periodiche in risposta a stimoli sonori.

Resta da capire se esistano i suoni delle piante senza nessun marchingegno elettronico. Una teoria sulla voci delle piante esiste comunque da molto tempo. Nell’Antica Grecia si sosteneva che le piante potessero cantare precise melodie che l’uomo poteva ascoltare solo trovarndosi in un particolare stato emotivo. Anche la comunità dei Damanhuriani ci crede e ha realizzato un sistema elettronico per ascoltare la voce delle piante. Si tratterebbe di un ana specie di cantogreco antico formato dalla successione di 4 suoni discendenti (tetracordi) compresi nell’intervallo di una “quarta giusta”.

Suoni artificiali dei fiori

I fiori hanno da sempre un preciso ruolo nell’arte giapponese. In Giappone esiste una antica arte denominata Ikebana (“fiori viventi”) che consiste nel creare composizioni di fiori recisi secondo regole precise che risalgono ai primi omaggi floreali dedicati al Buddha. Ma in tempi recenti utilizzare i fiori, ed in particolare i tulipani, è quasi diventata una mania nel design e nell’arredamento. Così una piccola società giapponese specializzata nello sviluppo di tecnologie audio e comunicazione, ha pensato di creare un dispositivo capace di riprodurre musica e voce attraverso piante e fiori, sfruttando gli stessi principi che sono alla base degli altoparlanti dei sistemi hi-fi.

Il sistema si avvale di un apposito vaso contente una bobina magnetica, studiato per trasferire le vibrazioni dallo stelo fino ai petali dei fiori. In pratica, una volta collegato il vaso allo stereo, le estremità della pianta vibrano e diffondono il suono come fossero la membrana di un altoparlante. I ricercatori giapponesi non si sono espressi sul livello di qualità audio generato, ma lo hanno definito sufficiente per ascoltare CD radio o registrazioni vocali.

Suono del bosco

A tutti sarà capitato di udire il rumore che produce il vento in un campo di grano, ma ci sono anche piante che quando emettono un seme esplodono, producendo un suono. Il ciclo vitale delle piante si può anche ascoltare con speciali strumenti che possono rilevare i rumori impercettibili dovuti alla circolazione di liquidi e acqua raccolta dalle radici. Ma si può ascoltare anche il semplice fruscio delle foglie in un bosco. E’ ciò che hanno fatto i ricercatori di bioacustica dell’Università di Pavia nelle foresta della riserva naturale del Sasso Fratino.

La particolarità di questo ambiente è l’assenza di rumore, il che consente di registrare ogni suono di foglie e animali senza sottofondo. I ricercatori hanno registrato l’impronta sonora di questa natura ancora intatta per cinque anni, un completo ciclo biologico che servirà per valutare e monitorare tutte le biodiversità presenti e la loro evoluzione nei prossimi anni per valutare gli impatti del cambiamento climatico. Una grande orchestra della natura di cui le piante fanno parte a tutti gli effetti.