Suoni sgradevoli

Quali sono i suoni sgradevoli più insopportabili per l’orecchio umano? Ci sono rumori peggiori di altri. Alcune vibrazioni risultano così stridenti e fastidiose per tutti poichè hanno a che vedere con l’evoluzione dell’uomo

Su quali siano i suoni sgradevoli e i rumori più insopportabili i pareri sono pressochè unanimi. Le persone oggi sembrano divise su tutto, ma almeno in questo campo sembrano essere ancora d’accordo. Lo hanno scoperto dei ricercatori dell’Università di Newcastle in uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience.

I suoni sgradevoli sono quindi universalmente riconosciuti, una vera rarità anche in fatto di orecchie. Infatti sui bei suoni o sulla musica più piacevole da ascoltare, si potrebbe discutere per molto tempo e alla fine ci sarebbero molte opinioni diverse. Nella ricerca del bello tra musica e rumore c’è perfino chi pensa esista più di qualche analogia. Ci sono anche compositori come Stockhausen che ad esempio utilizzano i rumori come parte del linguaggio musicale. D’altronde siamo quotidianamente immersi in una selva di rumori di sottofondo che purtroppo causano anche gravi conseguenze sulla salute umana.

Il paesaggio sonoro della modernità comunque è vario. Indipendentemente dalle preferenze personali ci sono alcuni suoni che ci infastidiscono più di altri o che troviamo decisamente insopportabili anche indipendentemente dal loro volume. Perchè?

Suoni sgradevoli e gradevoli

Per scoprirlo gli scienziati hanno sottoposto a vari suoni sgradevoli e insopportabili 13 volontari verificando il comportamento del cervello attraverso la risonanza magnetica funzionale. I ricercatori sono stati in grado di studiare la risposta del cervello ad ogni tipo di suono più fastidioso. Hanno scoperto che, indipendentemente dal tipo di rumore, il massimo fastidio percepito dall’uomo è per suoni con una frequenza da 2000 Hz a 5000 Hz.

In questa gamma di frequenze, che comprende le urla, le orecchie sono più sensibili. L’attività dell’amigdala, la parte del cervello che interpreta emozioni e paura, varia in modo diretto e conseguente al grado di fastidio percepito, modulando l’attività della parte uditiva del cervello. Per questo motivo i ricercatori sostengono che la nostra unanime caratteristica di essere infastiditi da certi rumori possa arrivare da molto lontano. E’ probabilmente uno dei sistemi che ha permesso all’uomo primitivo di affrontare le situazioni di pericolo.

Esempi suoni sgradevoli

Ognuno avrà una lista di suoni sgradevoli preferita. Quella utilizzata nell’esperimento è un ottimo punto di partenza condiviso da tutte le persone. Oltre ad un urlo acuto di donna, comprendeva vari rumori come il sibilo di un gesso sulla lavagna, il pianto di un bambino che piange o il rumore di un trapano elettrico. Ma anche il rumore prodotto da un coltello su una bottiglia e l’acqua che bolle.

Se volete provare, qui di seguito potete ascoltare degli esempi di suoni sgradevoli semplicemente cliccando sul loro nome:

Misofonia e intolleranza ai suoni

Comprendere meglio la reazione del cervello a rumori e suoni sgradevoli può aiutare la medicina a trovare soluzioni a disturbi emotivi di intolleranza ai suoni. C’è ad esempio chi soffre di acufeni oppure ha forti emicranie che aumentano la percezione degli aspetti sgradevoli dei suoni. Ma ci sono anche persone che soffrono di misofonia, una vera e propria patologia che rende intolleranti a molti tipi di suoni che ai più non danno nessun fastidio.

La convivenza sociale in spazi ristretti può essere complicata. Spesso si tratta di cattiva educazione, ma non solo. Non c’è solo chi sbraita rispondendo al telefono o esibisce suonerie oscena in pubblico. In metropolitana o autobus può capitare di soffermarsi su rumori apparentemente insignificanti come sbadigli, picchettii delle dita, suoni provenienti da cuffie. Al bar può dare fastidio chi sorseggia il caffè o può risultare insopportabile ascoltare qualcuno che mangia la minestra.

Chi regolarmente non sopporta nessuno di questi rumori, più o meno nella norma del vivere quotidiano, potrebbe essere colpito da misofonia. Solitamente il fastidio è legato a suoni prodotti dal naso, dalla bocca o dal cibo. Una intolleranza che può provocare rabbia, specie durante i pranzi in famiglia. Ci si dimostra infatti più infastiditi con i familiari che non rispetto agli estranei. In questo caso non si tratta di suoni sgradevoli, ma di una patologia psicologica che potrebbe avere origine nell’infanzia.