suoni delle dolomiti

Il programma della nuova edizione dei Suoni delle Dolomiti. Un festival di musica e concerti tra le cime del Trentino che unisce passione e amore per montagna e musica all’interno di uno dei Patrimoni naturali dell’Unesco

I suoni delle dolomiti sono oramai un appuntamento irrinunciabile per chi ama musica e natura. Una passione che va ben oltre i confini temporali della rassegna nel segno del rispetto e dell’amore per l’ambiente, dei suoi suoni e dei suoi silenzi.

Certo il Silenzio sembra essere oramai una parola controtempo. Eppure chi ama camminare in montagna ne conosce e apprezza il valore come elemento fondamentale di ogni passo. E anche chi suona sa che senza silenzio non c’è musica. Proprio partendo dai principi di educazione, scienza e natura che animano l’attività dell’Unesco, si comprende come montagna e musica abbiano molte cose in comune. Silenzio, spazio, libertà. Ma anche volontà, fatica, consapevolezza. Voglia di conoscere i propri limiti e superarli. Non sarà un caso se molti musicisti sono veri appassionati di camminata e arrampicata.

Inoltre proprio in questi boschi, e in particolare in Val di Fiemme, sopra Predazzo nella catena del Lagorai, si trovano alcuni dei migliori abeti utilizzati per costruire strumenti. Un vero e proprio bosco che suona già apprezzato dai grandi liutai come Antonio Stradivari, Guarnieri e Amati e utilizzato anche per la costruzione dei pianoforti Fazioli.

Luoghi e date dei concerti

La passione per la montagna è certamente un elemento fondamentale del festival I Suoni delle Dolomiti. Sia per i musicisti che per il pubblico. Tutti i concerti della rassegna si svolgono in Trentino nei pressi di rifugi in alta montagna, tra cime d’alta quota, rifugi, prati e vallate. In mezzo a scenari incontaminati di incomparabile bellezza nei quali spesso i musicisti danno il meglio di sè riportando esperienze indimenticabili. D’altronde non esiste posto migliore per suonare ed ascoltare note che si diffondono libere e senza barriere. L’aria tersa e la luce senza filtri fanno da sfondo a musica jazz, classica, canzone d’autore, world music.

Dormire tra cime, malghe e boschi delle dolomiti e svegliarsi in alta quota all’alba ascoltando un concerto è un’esperienza tra le più belle che possano capitare ad un appassionato di montagna e trekking. Condividere la fatica e la bellezza dei propri passi con chi crea la gioia della musica è un altro aspetto unico della rassegna. In un’epoca dove la parola condivisione si riferisce sempre e solo ad un mondo virtuale spesso caotico e superficiale, questo è sicuramente un buon modo per riscoprire i valori reali e concreti in un clima di vero rispetto e in modo totalmente informale.

Programma Suoni delle Dolomiti

Dai primi di luglio fino alla fine di agosto da oltre vent’anni molti artisti accettano di partecipare a concerti che si possono trasformare in veri happening musicali accompagnati da attori, scrittori, alpinisti e sportivi. Tutti impegnati a salire con zaino e strumenti in spalla fino a rifugi e passi dolomitici attraverso alcuni dei più suggestivi sentieri e itinerari di trekking delle alpi. Proprio per dare modo al pubblico e ai musicisti di raggiungere i punti prestabiliti, molti concerti si tengono nel primo pomeriggio alle 13, ma altri all’alba direttamente nei pressi dei rifugi.

Impossibile elencare tutti i concerti in programma nei Suoni delle dolomiti. Ogni anno sono tanti gli ospiti di prestigio che accettano di suonare. Quest’anno si va da Chick Corea, Béla Fleck per il jazz, ai 12 violoncellisti dei Berliner Philarmoniker per la musica classica fino a Nada e Jack Savoretti per la canzone d’autore. Per il programma completo del festival e per conoscere tutti gli itinerari trekking per assistere ai concerti, come sempre basta consultare il sito della rassegna. Tra informazioni dettagliate su sentieri e tempi di percorrenza, c’è anche modo di scoprire queste famose montagne che per una volta lasciano il loro portamento imponente e austero per fare da cornice alla musica.