Picchiettare e tamburellare le dita sul tavolo da oggi non sarà più un gesto che disturba solo i vicini di pranzo, ma un modo per suonare gli oggetti.

Si chiama Mogees, acronimo di Mosaicing Gestural Surface il dispositivo inventato da uno studente italiano che si applica semplicemente su una superficie o su qualsiasi oggetto per farlo suonare. L’invenzione di Bruno Zamborlin, studente italiano che sta facendo un dottorato alla University of London, è semplice: si tratta di un semplice microfono a contatto che appoggiato su qualsiasi superficie dura e sugli oggetti agisce come interfaccia inviando gli impulsi di trigger a un database di campioni audio.

Ogni volta che Mogees ottiene un nuovo input da un battito, un graffio o uno strofinamento della superficie dell’oggetto a cui è collegato, va a scegliersi un determinato campione audio precedentemente assegnato. A seconda della superficie a cui è appoggiato come metallo, vetro, legno, plastica ecc. inoltre il suono che produce è diverso. Per adesso si tratta solo di un prototipo non in commercio, ma siamo sicuri che come gadget potebbe avere gran successo. Un esempio? Altro che noia pulir la casa: pensate alla musica che fareste nello strofinare i vetri delle finestre di casa vostra!