Ragazzo che vuole suonare la chitarra

Chi non ha mai desiderato imparare a suonare la chitarra? Se non avete tempo o vi sembra difficile, la tecnologia può dare una grossa mano. Ecco alcune soluzioni più o meno valide per diventare grandi chitarristi per gioco

Imparare a suonare la chitarra per molti è sempre stato un sogno impossibile da realizzare per questioni di tempo e volontà. Esistono nuovi strumenti facili da suonare, ma quelli tradizionali  a corda per essere suonati ad un livello minimo richiedono ore o mesi di esercizio quotidiano. Anche prendendo lezioni da un maestro o seguendo tutorial online, all’inizio non è semplice neppure schiacciare una corda e i suoni non escono. Nell’epoca del tutto facile, abituati a smanettare col ditino sullo smartphone, è quanto basta per rinunciare.

Malgrado le classifiche musicali suggeriscano come l’era del rock e delle chitarre distorte abbia lasciato spazio a tutt’altri generi musicali come il rap o la trap, basta entrare in qualsiasi negozio di strumenti musicali per capire come chi vuole suonare la chitarra non sia completamente estinto. Per ogni tipo di chitarrista ci sono chitarre piccole, colorate, elettriche, acustiche, di legno o di altro materiale. Ma chitarre di plastica non se ne erano viste ancora, specie se digitali e facili da suonare, davvero o per finta, come vedremo in questo articolo.

Come diventare bravi chitarristi?

La storia della chitarrismo moderno è un lento processo costante che va avanti per imitazione. Chi arriva dopo imita quello che c’è stato prima. La cosa comincia agli albori della chitarra elettrificata. Da Charlie Christian in poi è stato tutto un susseguirsi di chitarristi che in qualche modo hanno copiato tecnica e fraseggio di chi è vissuto prima di loro. È un fatto normale che succede in ogni movimento artistico.

E proprio come nell’arte, anche in questo caso ci sono chitarristi che, pur ispirandosi al passato, riescono a mettere molto del proprio. Non è escluso che riescano addirittura a far nascere nuovi stili anche profondamente diversi e innovativi rispetto ai precedenti. I nomi di questi musicisti visionari nella storia del jazz o del rock si contano sulle dita. Qualcuno è universalmente conosciuto come Jimi Hendrix, oppure B.B. King, Pat Metheny o forse John Scofield nel jazz. Altri un pò meno.

Suonare la chitarra digitale

Ma c’è anche chi come Brian Fan, cofondatore e Ceo della Magic Instrument, è il primo ad aver creduto nella possibilità di inserire nel mercato degli strumenti musicali una chitarra digitale economica e semplice da suonare. La digital guitar è uno strumento di plastica (nero o bianco) dalle forme uguali a quella di una chitarra tradizionale elettrica, solo che al posto delle corde, sul manico ha dei pulsanti, metre dalla parte della cassa acustica rimangono le corde. Per suonarla basta pigiare un tasto (solo uno!) sul manico con la mano destra.

A suggerire le sequenze di accordi, anzi di pulsanti da schiacciare per eseguire le varie parti di una canzone, ci pensa lo schermo di un tablet o di uno smartphone collegato via Bluetooth. Le caratteristiche di questa specie di Gibson Les Paul di plastica non si esauriscono qui. È facile immaginarsi quante altre funzioni a livello hardware e software possano nascondersi dietro il suo aspetto algido, sia che si tratti di divertirsi o imparare. Infatti oltre alle manopole e al jack per il collegamento all’amplificatore, utile nel caso non si utilizzasse l’altoparlante interno, la chitarra ha una uscita per le cuffie e una MIDI per trasformarla in un controller da collegare ad un sequencer o a un software per comporre musica in studio.

Dalla parte della cassa ci sono le corde che producono un volume diverso a seconda di come vengono percosse, mentre il manico della chitarra è pieno di pulsanti che possono essere programmati singolarmente per produrre accordi e variazioni. Il dispositivo è supportato da una serie di App per iOS o Android con spartiti e testi di canzoni karaoke-style, che per la felicità degli editori possono essere acquistati a pacchetti con abbonamenti mensili. L’alimentazione è a batterie e chi ha provato questa chitarra digitale ritmica dice che è abbastanza leggera, forse più di una chitarra elettrica tradizionale, ma non tanto da offrire la pessima impressione di avere tra le mani un pezzo di plastica al costo di circa 300 dollari.

Suonare la chitarra è un gioco

Un altro gruppo di musicisti e insieme  sviluppatori di software e hardware, ha affrontato il problema di come suonare la chitarra in modo semplice. Dopo avere raccolto quasi 100 mila dollari su Indiegogo, il loro progetto è diventato realtà. Si chiama Kurv Guitar ideale per chi ama essere protagonista, essendo una specie di strumento gestuale che consente anche ai meno dotati dal punto di vista musicale di fare una bella figura sullo sconfinato palco virtuale.

La chitarra virtuale Kurv cerca proprio di svolgere questo compito grazie a due sensori che si stringono nelle mani. Da una parte si pigia con le dita una specie di mouse con qualche tasto per riprodurre dei suoni o degli accordi di chitarra campionati. Dall’altra, tenendo in mano una specie di plettro gigante, si finge la pennata nell’aria producendo il suono. Come si può vedere nel video tutto è molto semplice, forse troppo, per essere bello. Ma basta crederci e diventa vero, o quasi.

Essere chitarristi per finta

Se ancora non ne avete abbastanza di questi sistemi per suonare la chitarra in modo facile, e anzi li trovate ancora un pò complicati, non resta che affidarsi alla finzione. Si chiama air guitar la nuova frontiera della musica gestuale: musica a palla, assoli rock o heavy metal e via a far finta di suonare la chitarra frullando le mani nell’aria. Cosa ci sarà di così divertente?

Nessuno dubitava sul fatto che una certa dose di teatralità dovesse far parte del bagaglio di ogni buon musicista, ma che la sola finzione potesse diventare uno spettacolo vero e proprio, non potevamo immaginarlo. Più che un gioco, quello che si tiene ogni anno in giro per il mondo è l’Air Guitar World Championships, un vero e proprio campionato mondiale in cui si imitano vari chitarristi imbracciando una chitarra. Da Jimi Hendrix con la sua Fender Stratocaster, a Eddie Van Halen, a Pete Townshend degli Who, a Chuck Berry o Angus Young degli Ac/Dc con il caratteristico sbattere la testa a ritmo dei maestri dell’heavy metal.

L’air guitar non è un gioco da ragazzini che studiano le mosse allo specchio e come spiegano gli organizzatori del festival, è solo un modo per abbandonarsi alla musica che sembra piacere. Tanto che il fenomeno dell’airoke (karaoke + air guitar), sta prendendo piede anche in America. In alcuni locali di New York e Los Angeles si sono formate apposite giurie che hanno stabilito criteri comuni per la valutazione dei concorrenti. Spicca il voto per la capacità tecnica: non è indispensabile saper suonare, ma se la mano si muove come se lo sapesse fare, è meglio. La sorpresa più bella spesso è il premio in palio: una chitarra elettrica reale e non finta, virtuale o fatta d’aria. Magari da esporre in casa come trofeo: a suonarla ci penserà qualcun altro.

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