Violino con spartiti a corsi di musica

Studiare musica in Italia è un’attitudine familiare. Carente l’educazione musicale per i giovani a livello scolastico, scuole private e corsi insegnano a suonare uno strumento e i conservatori formano i futuri maestri

Come si fa a studiare musica moderna, classica e jazz in italia? Nelle scuole elementari l’educazione musicale è praticamente assente, alle medie controproducente. Costringere gli alunni a suonare il piffero è un ottimo sistema per svilire la materia e disincentivare la passione dei giovani: un pò poco per sviluppare passione e talento fin dalla tenera età. Nei licei si insegna storia dell’arte ma non storia della musica, così i giovani ascoltano rap e se sono bravi con pc, smartphone e tablet si appassionano alla musica elettronica per remixare canzoni. Tutto il resto è nelle mani delle famiglie, la politica non si è mai occupata di diffondere cultura musicale.

Studiare musica in Italia non è tra le priorità dei programmi di insegnamento della scuola dell’obbligo primaria, secondaria e superiore. Musica si studia poco, male o niente, eppure un maestro potrebbe fare sognare e aprire la mente anche in situazioni disagiate a livello materiale e culturale. Recentemente nella scuola secondaria sono state introdotte rare sezioni ad indirizzo musicale in cui viene impartito l’insegnamento musicale dal punto di vista pratico e teorico. Altrimenti per imparare le basi di teoria e armonia ci si deve affidare a scuole e corsi privati in orario extrascolastico. Gli antichi greci dicevano che la musica è una legge morale: la società sta cambiando e c’è maggiore consapevolezza sui benefici del suonare uno strumento?

Studiare musica a scuola

Se guardiamo la situazione reale l’ora di musica a scuola per la maggioranza degli studenti è pari a religione o educazione fisica: una buona occasione per fare casino. Il ruolo del maestro di musica è sottovalutato e spesso inferiore a quello dei bidelli, senza nulla togliere ai collaboratori scolastici che fanno diligentemente il proprio lavoro. E nelle scuole superiori? Negli istituti tecnici non cè nessuna traccia di educazione musicale, mentre nei licei si insegna storia dell’arte ma non si fa cenno ad alcun compositore classico.

Perchè a scuola non si studia musica? Fin dall’inizio nei programmi ministeriali l’educazione musicale è stata considerata un addestramento di tipo pratico e non intellettuale, finalizzato allo svago dei sensi. Invece un musicista da sempre per farsi strada deve essere dotato di enorme talento e passione. La carriera in ambito musicale è complicata, eppure la musica rimane uno dei pochi ambiti a premiare il merito, se non davanti ad un pubblico numeroso, davanti a chi merita di ascoltare. Certo lo stipendio di un orchestrale rimane molto inferiore rispetto a quello di un ricercatore in qualsiasi altro campo. Perché? Tutto parte da molto lontano.

Educazione musicale in Italia

Ci sono motivi storici se il livello culturale musicale in Italia rasenta lo zero. Per comprenderli basta leggere su internet il bellissimo documento intitolato l’Educazione musicale nella scuola italiana dall’unità a oggi scritto da Nicola Badolato e Anna Scalfaro. Si comincia con Francesco De Sanctis, ministro dell’Istruzione nel 1861, che sul giornale L’Italia, riferendosi a musica e danza, suggerisce al ministro Giuseppe Natoli di “non caricare alunni e professori con materie superflue che non producono valentuomini, ma buffoni”. Nel 1894 l’illuminato ministro Guido Baccelli inserisce il canto come materia facoltativa come “mezzo d’igiene, riposo, ricreazione e disciplina”. Insomma suonare è considerato alla stregua di una ginnastica.

Serve il parere dei pedagogisti Rosa Agazzi e Pietro Pasquali al 1° Congresso Pedagogico Nazionale di Torino (1898) per scuotere l’apparato scolastico. Finalmente si sottolinea il valore educativo e formativo della musica, che col canto diventa materia facoltativa. Ma ancora nel 1905 è superata dal disegno, obbligatorio nei programmi scolastici del ministro Vittorio Emanuele Orlando. Si deve arrivare al 1914 affinché la musica ottenga qualche spazio nei programmi per gli Asili d’infanzia. Ma è solo dal 1923, con la riforma di Giovanni Gentile, che la musica, anzi il canto, in particolar modo legato alla cultura folcloricstica e popolare, viene inserito tra le materie obbligatorie nelle elementari insieme agli insegnamenti artistici di “disegno spontaneo” e “bella scrittura e recitazione”.

Nella scuola superiore la musica non compare mai tra le materie di studio anche nel liceo classico, a differenza di altre discipline artistiche. Uno dei principali motivi di questa follia è la scarsa preparazione in campo musicale di professori e maestri elementari, assecondata da legislatori che non ritengono l’insegnamento musicale utile a formare una nuova classe di lavoratori. In Italia lo scotto di un insegnamento musicale insufficiente lo paghiamo ancora oggi, certamente anche a livello civile. Chi insegna musica, o trasforma un talento in professione, viene visto dai più come un perditempo sfaticato. Pazienza se l’impegno necessario per diventare musicisti o diplomarsi nei conservatori o nelle migliori scuole al mondo è superiore a quello per conseguire lauree tradizionalmente riconosciute dalla società.

Perchè studiare musica è importante

Studiare musica è importante per mille diversi motivi indipendenti anche dallo status scolastico o professionale. Non si tratta solamente di imparare a suonare uno strumento musicale, ma di seguire un percorso di sviluppo cognitivo che va ben oltre il mondo dei suoni e offre grandi benefici a livello psicologico e mentale per lo sviluppo celebrale di bambini e adulti. Gli effetti sui bambini riguardano direttamente l’apprendimento, mentre per gli adulti si tratta di migliorare il benessere, la qualità e addirittura l’aspettativa di vita. In particolare approfondire le conoscenze musicali migliora:

  • Linguaggio poichè si sviluppano aree nel lato sinistro del cervello. Coinvolte abilità matematiche e capacità di ragionamento
  • Memoria usata per ricordarsi gli spartiti e suonare in pubblico senza potere sbagliare. Cosa raramente riscontrabile in altre attività
  • Capacità di lavoro perchè si è portati a impegnarsi portando a casa un buon risultato senza accontentarsi di suonare in modo mediocre
  • Coordinamento tra cervello, occhio e mani che sviluppa capacità motorie e abilità anche nel mondo dello sport
  • Autostima e carattere Sapere raggiungere obiettivo con disciplina e assumendosi dei rischi favorisce lo sviluppo emotivo, intellettuale e la sicurezza di sé
  • Capacità di ascolto in ambito musicale ma anche nello studio o sul lavoro. I musicisti sono persone più empatiche con gli altri.
  • Creatività e fantasia. Il mondo dei suoni è infinito, non si è mai finito di imparare e può riservare sorprese per l’immaginazione
  • Relax che si ottiene suonando uno strumento è ottimo non solo per i bambini iper attivi ma anche per adulti stressati

Studiare musica in scuole private

Per l’importanza che assume a livello cognitivo e morale, il linguaggio della musica dovrebbe essere studiato alla scuola dell’obbligo così come la grammatica italiana o la matematica. Chi desidera che i propri figli intraprendano un  percorso di formazione musicale in Italia deve necessariamente rivolgersi a strutture e scuole private o pubbliche che offrono corsi di musica per tutti i generi musicali. Ad ogni età si può imparare a suonare il repertorio classico ma anche l’improvvisazione jazz e la musica leggera.

corsi musica per bambini sono perfetti per sviluppare la passione sfruttando la plasticità del cervello dei piccoli. Imparare a suonare uno strumento non è difficile, ma prima si inizia e meglio è come insegnano i bambini prodigio. All’inizio le lezioni si svolgono come un gioco propriocettivo. Fin dai 3 o 4 anni il bimbo tocca, si muove e reagisce agli stimoli sonori, poi con il tempo impara i primi rudimenti di teoria e armonia in modo naturale. Alla fine mettere le mani su un pianoforte sarà come prendere in mano una penna per disegnare.

corsi per adulti riguardano più da vicino la tecnica dello strumento e la pratica. Le persone solitamente quando si rivolgono ad un maestro o ad una scuola per imparare a suonare o migliorare le loro capacità, hanno le idee chiare sul genere preferito. C’è chi vuole scoprire il mondo dell’armonia jazz, chi si dedica alla classica e chi imbraccia una chitarra elettrica memore dei miti del rock dei bei tempi che furono.

Corsi di musica in Italia

Ecco un elenco di scuole sul territorio italiano dove studiare musica e imparare a suonare uno strumento e non solo. Relativamente alla voce ci sono corsi canto, dizione, emissione di suono, timbrica, tecniche vocali, recitazione, ma anche di doppiaggio e uso del microfono.

Emu European Music School Union che riunisce le associazioni nazionali di scuole di musica in Europa in rappresentanza di 25 paesi europei

Aidsm Riunisce scuole pubbliche e private italiane e ha come scopo lo sviluppo della cultura musicale. Sul sito sono indicate tutti i corsi musica sul territorio italiano

Scuola Suzuki Informazioni sulla metodologia Suzuki per lo studio del pianoforte con un metodo di insegnamento dedicato ai bambini

Metodo Yamaha Programma didattico dedicato dai bambini in età solare e prescolare fino al mondo degli adulti

Corsi di musica classica

ClaraSchumann – Livorno. Scuola comunale che lavora da decenni con bambini e adulti e che organizza corsi di di oboe, chitarra, pianoforte, flauto e violino

Accademia – Cagliari. Corsi musica per musicisti che vogliono affrontare una carriera concertistica. Seminari e concerti e collaborazioni con docenti di prestigio internazionale.

IstitutoBraga – Teramo. Scuola di musica parificata ai Conservatori statali che fa attività di formazione dalle scuole medie fino all’università

CentroBeethoven – Padova. Formazioni musicale classica e apprendimento dell’arte musicale, co preparazione accademica per l’ammissione al conservatorio

ScuolaVerdi – Prato. Corsi di Musica strumentale e vocale e diffusione della cultura musicale con attività didattiche e programmazioni musicali

Vittadini – Pavia. Istituto superiore di studi musicali pareggiato ai conservatori di stato. Si insegna musica classica, jazz e altri linguaggi sonori con convegni e rassegne concertistiche

Corsi musica moderna

CpM – Milano. Centro professione musica a Milano per chi desidera trasformare i suoi sogni in lavoro con corsi musica per strumento, formazione stage e canto

Cemm Bussero (Mi) – Si tengono corsi di rock, fusion, blues, jazz con una didattica in continua evoluzione sia come maestri che come sviluppo del linguaggio musicale

AccademiaVivaldi – Bollate (Mi). Corsi di musica classica e leggera per adulti e bambini con approfondimento tenuti da illustri musicisti del panorama italiano e internazionale

Pentagramma – Bari. Avviamento e specializzazione per jazz, classica, rock, pop, funky e etnica. Studio di teoria e strumento con musica d’insieme, esercitazioni corali e big band

Slmc Saint louis college of music Roma, corsi base e formazione professionale tenuti da musicisti che hanno svolto per molti anni attività concertistica nel campo jazz, rock e pop

ScuolaConte – Genova. Corsi musica insieme a concerti, seminari, convegni, rassegne e stagioni concertistiche con gli allievi delle classi a livello amatoriale e professionale

Studiare nei conservatori italiani

Questo articolo sullo studiare musica in Italia non può che terminare con l’elenco degli indirizzi dei conservatori italiani, luoghi istituzionali in cui si svolgono attività didattiche e concertistiche specializzandosi in musica classica o jazz, e dove è possibile studiare per diventare compositori e direttori d’orchestra. Tutti cominciano a suonare uno strumento per passione, per poi magari scoprire di essere veri talenti e intraprendere un percorso professionale che porterà lontano, magari a suonare come solista in orchestre prestigiose italiane o straniere. Le scuole dove si intraprende questo percorso di formazione musicale sono presenti su tutto il territorio italiano, in ogni regione e città. Eccone una lista per scoprire sedi, maestri e attività didattiche:

Mappa dei conservatori Una cartina italiana per conoscere le città dove esiste un conservatorio. Informazioni a portata di click

Informagiovani Elenco dei conservatori italiani con indirizzi e siti online di riferimento per avere notizie sui programmi di studio

Giuseppe Verdi Milano Informazioni su corsi, concerti, auditorium, didattica e docenti dell’istituto musicale milanese

Santa Cecilia Roma Famosa scuola di musica che presenta corsi, docenti e la produzione artistica e concertistica di allievi e maestri

San Pietro a Maiella Napoli Corsi per strumento e composizione, graduatorie, biblioteca e informazioni per gli studenti

Paganini Genova Tutte le informazioni sulle iscrizioni, corsi ed esami del conservatorio della città ligure

Conservatorio Bologna Contiene informazioni sulle attività scolastiche e sui concerti degli allievi dellla scuola intitolata a Giovan Battista Martini

Luigi Cherubini Firenze Corsi e requisiti per l’ammissione ai corsi di teoria e solfeggio, strumento e composizione

Istituto musicale Pietro Mascagni La biblioteca musicale specializzata, i corsi di strumento, canto e composizione della scuola di musica di Livorno

Conservatorio di Adria Le attività e i corsi di studio dell’istituto Antonio Buzzolla della cittadina

Antonio Vivaldi Alessandria Include guida agli studi, informazioni sulla biblioteca, attività e i dipartimenti della scuola Antonio Vivaldi

Cilea Reggio Calabria Un sito istituzionale che contiene notizie su corsi, attività ed sami dell’istituto Francesco Cilea

Francesco venezze Rovigo Archivio fotografico, informazioni su storia, corsi, professori, studenti del Francesco Venezze

Gesualdo da Venosa Potenza Informazioni su corsi, progetti e docenti del conservatorio di Potenza

Giuseppe Tartini Trieste Le attività didattiche per la formazione musicale e artistica e le produzioni concertistiche della scuola

Lorenzo Perosi Campobasso Informazioni su attività, progetti, modalità di iscrizione e partecipazione all’orchestra del conservatorio

Umberto Giordano Foggia Concerti, attività, progetti e docenti della scuola in cui studiare musica per trasformare una passione in lavoro

Istituto Musicale Luigi Boccherini Si trova a Lucca. Il sito presenta il programma dei corsi e degli eventi con la storia conservatorio

Conservatorio Svizzera Italiana Appena fuori dal confine italiano la scuola per diplomarsi e perfezionarsi come solisti