chitarre e strumenti riciclati

Strumenti riciclati fai da te per bambini, orchestre che suonano verdure e bambini che suonano violini costruiti dai rifiuti della spazzatura. Dalla chitarra low cost, alle cose che suonano, idee e progetti per coltivare sogni

Nelle ricche civiltà occidentali si parla sempre più spesso di riciclo creativo e c’è una nuova consapevolezza sui temi della sostenibilità ambientale e dell’ecologia. Così anche nel mondo della musica si possono trovare tante idee che riguardano gli strumenti riciclati per fare musica. Fabbricare uno strumento può essere molto stimolante per i bambini che vogliono imparare a suonare, ma può avere anche un ruolo sociale molto importante nelle zone più povere del pianeta.

Costruire strumenti riciclati può diventare una necessità quando si vive in una piccola città del Paraguay che ha una discarica come principale fonte di sussistenza dei residenti, ma può essere un modo per interpretare i problemi di inquinamento ambientale, come fa l’orchestra vegetale ensemble, fondata a Vienna nel 1998. Oppure può essere un modo per avvicinare i bambini piccoli alla musica. In questo articolo cercheremo di capire tutte queste possibilità.

Strumenti riciclati per bambini

I bambini sono attratti dal ritmo perchè è parte del linguaggio e le idee per costruire strumenti riciclati percussivi fai da te per fare rumore o tenere il tempo possono essere davvero tante. Ad esempio è sufficiente riempire i contenitori di plastica degli ovetti di cioccolato con sassi o sabbia per realizzare delle maracas. Un cucchiaio di legno con attaccati dei fili e dei pendenti da bigiotteria è un altra idea per creare quacosa di unico. Per chi vuole un tambura basta fissare un palloncino di plastica all’etremità di un contenitore del caffè.

Insomma il riciclo nella musica è solo una questione di fantasia e di voglia di utilizzare le mani e cose che non servono più. Basta un pò di impegno e tempo ma il risultato è assicurato. Per chi vuole spingersi un pò più in là con la creatività, Feltmagnet suggerisce oltre 50 idee per costruire strumenti riciclati fai da te tra cui tamburelli, chitarre di cartone, corni francesi con imbuti, bastoni della pioggia, flauti di pan, xilophoni.

Riciclo come speranza

Non tutti hanno la possibilità di pensare agli strumenti riciclati come facciamo in occidente. E’ difficile pensare alla creatività quando si vive in una piccola città del Paraguay che ha una discarica come principale fonte di sussistenza dei residenti. Eppure l’idea di suonare strumenti riciclati dai rifiuti viene a Nicolás Gómez, un uomo che si guadagna da vivere raccogliendo materiali di scarto come plastica, metallo e cartone. E’ proprio in uno dei quartieri più poveri dell’America Latina che la musica può contribuire a dare una speranza e fare sognare.

Un giorno Nicolás Gómez trova un pezzo di spazzatura che assomiglia vagamente ad un violino e lo porta a Favio Chávez, ingegnere ambientale con la passione della musica. Dalla loro collaborazione nasce un primo violino costruito con materiali di riciclo. Poi sempre dai rifiuti arrivano altri strumenti riciclati: violoncello, flauto, tamburo. Serve qualcuno capace di suonarli e allora ecco l’idea di formare una vera e propria Recycled Orchestra aperte a tutti i bambini di quest’area, una delle più depresse e povere al mondo.

Orchestra di strumenti riciclati

L’orchestra riciclata è prima di tutto un modo per offrire ai bambini una possibilità di riscatto in una realtà quotidiana dove strumenti veri verrebbero immediatamente rubati. Ma chi ha ascoltato suonare questi strumenti riciclati fatti con materiali di scarto sostiene che suonino addirittura meglio di quelli low cost realizzati in Cina. Nel frattempo il progetto di Cateura è cresciuto. Da fenomeno circoscritto la Recycled Orchestra è stato conosciuto in tutto il mondo raccontato da un gruppo di registi, produttori e fotografi.

Attraverso un sito di crowfunding hanno trovato finanziamenti per realizzare il film ‘Landfill Harmonic’ che pubblicato su YouTube ha ricevuto premi a livello internazionale. Nel piccolo paese è nata una scuola frequentata da più di 200 bambini della discarica che altrimenti avrebbero dovuto lavorare. Oltre ad insegnare musica i bambini imparano a costruire strumenti riciclati. L’orchestra ha un serie di tour tra teatri, scuole, quartieri poveri delle città in America. Una testimonianza di speranza che fa riflettere sul tema della povertà e dell’inquinamento.

Chitarra low cost per l’Africa

Fabbricare strumenti riciclati significa anche inventarsi un modo per riutilizzare materiale di scarto particolarmente economici per le zone più povere del pianeta. E’ il caso di un progetto tutto italiano di chitarra low cost a metà tra musica e solidarietà che vuole diffondere la cultura e l’insegnamento della musica anche nei paesi più poveri. Anche in questo caso parlare di musica in un paese che fatica a mangiare, con una aspettativa di vita di 48 anni, potrebbe sembrare fuori luogo, ma non lo è.

Costruire una chitarra a basso costo per i paesi poveri e in via di sviluppo significa anche dare speranze, costruire sogni e migliorare la qualità della vita. Specialmente alle nuove generazioni che non possono permettersi uno strumento, o che anche se riuscissero a procurarsene uno, vivrebbero sotto la costante minaccia di esserne derubati. In questo caso il chitarrista Lorenzo Frizzera e il liutaio Stefano Robol sono riusciti a produrre una piccola chitarra molto economica ma perfettamente funzionante che hanno chiamato Chiquitica (‘piccolina’).

La chitarra low cost è venduta a 19,50 euro, un costo davvero irrisorio per uno strumento musicale. Costruita da un unico pezzo di legno, utilizza come cassa di risonanza la stessa scatola del packaging con cui viene spedita, e lenze da pesca al posto delle corde di nylon. La scatola di cartone che funziona da cassa di risonanza della chitarra e può ovviamente venire personalizzata. Il prezzo comprende anche un altro strumento uguale che viene inviato in un paese svantaggiato da una struttura che conta su vari collaboratori, partner e associazione non-profit che operano direttamente sul territorio.

Orchestra vegetale

The vegetable orchestra è un altra idee per parlare di sostenibilità nella musica, che applica le migliore regole del riciclo in cucina anti spreco. L’ensemble, fondata a Vienna nel 1998, è costituita da nove elementi e si esibisce in tutto il mondo insieme a chili di cetrioli, peperoni, prezzemolo, radicchio e altri vegetali trasformati per l’occasione in curiosi strumenti musicali, tra cui spicca una chitarra costruita con una zucca. Questo simpatico gruppo di musicisti al mattino va a acquistare verdure al mercato, che una volta svuotate e lavorate diventano strumenti da suonare la sera.

Più che strumenti riciclati quelli suonati dall’orchestra vegetale sono esclusivamente verdure: dalle carote, fino ai carciofi, vengono scelte per ottenere un giusto sound. Oltre alla forma anche la qualità della verdura è fondamentale, e soprattutto il fatto che sia fresca. Ma il vero motivo che spinge i musicisti in tournè a fare la spesa ogni mattina, è che alla fine di ogni concerto gli stessi strumenti vengono conditi con spezie e aromi e finiscono in gustose zuppe e minestre. E forse senza volerlo questa orchestra applica le migliore regole del riciclo in cucina anti spreco.

Gli strumenti vegetali, opportunamente amplificati, hanno permesso di dare vita ad un repertorio a metà tra sperimentazione elettronica e musica classica, in parte originale ed in parte costituito da brani presi da Radioactivitat e Kraftwerk, passando da compositori del Novecento come Cage e Xenakis, fino alla Marcia di Radetzky. I musicisti non sono necessariamente vegetariani o vegani. Tutto ha avuto inizio per gioco, con un pomodoro. Poi, come in un film di Walt Disney, anche le carote si sono trasformate in flauti.

Cose che suonano

In questo articolo abbiamo visto molti esempi di strumenti riciclati che si basano sul riutilizzo di cose. E proprio suonare le cose è un principio applicato in scala industriale dall’ultima idea di cui vi parliamo, il Mogees, un piccolo dispositivo in grado di trasformare gli oggetti in strumenti musicali convertendo le vibrazioni in suono. Il trasduttore è associato ad una App per smartphone Apple o Android in modo che musicisti, artisti e performer, indipendentemente dalle competenze musicali, possono fare suonare qualunque oggetto in modo creativo percuotendolo o facendo strisciare su di esso qualunque cosa.

Sarà capitato a tutti di picchiettare su un tavolo per produrre un ritmo con le dita, ma se ci fosse un sistema che dalle cose e dagli oggetti facesse uscire un suono o addirittura della musica? Il Moose può funzionare in diverse modalità, utilizzando timbri predefiniti associati ad oggetti, trovando nuovi modi per produrre note e suoni con qualsiasi cosa ci sia intorno, oppure re-interpretando brani caricati via MIDI o catturando e registrando campioni e samples di suoni naturali per convertirli in preset di suono con i programmi di produzione audio.