violini stradivari

Gli strumenti musicali rappresentano un valore affettivo per chi li suona… e non solo. Il 28 Aprile presso la casa d’aste Christie’s di New York si terrà la ‘Sale of Fine Musical Instruments’ in cui verranno battuti preziosi strumenti musicali, come un violino e una viola di manifattura italiana che i collezionisti si aggiudicheranno per qualche centinaio di migliaia di euro o forse più.

“Opere d’arte” li definisce il responsabile dell’asta, suggerendo forse ai più sprovveduti in materia di non stupirsi dei prezzi: un violino del 1753 di Giovanni Battista Guadagnini, uno dei più grandi liutai di sempre vissuto tra il 1711 e il 1786 nel piacentino, verrà venduto con una base d’asta di 350-450mila dollari, mentre una viola del 1575 di Gasparo Bertolotti da Saló (Brescia, 1540-1609), liutaio e virtuoso del contrabbasso, partirà da 250-350mila dollari.

Se anche disponendo di cifre così elevate pensavate fosse più opportuno investire in un appartamento, vi stupirete come in realtà si tratti di prezzi normali per questo genere di strumenti di manifattura italiana, molto richiesti negli ultimi decenni a livello internazionale e capaci di raggiungere anche cifre apparentemente folli, dell’ordine dei milioni di euro.

Tra i record di sempre ci sono nell’ordine: il violino Stradivari “Lady Tennant” venduto nel 2005 da Christie’s per oltre 2,03 milioni dollari (base d’asta 800mila-1,2 milioni di dollari); al secondo posto il violino “The Kreutzer”, sempre costruito da Stradivari nel 1727 e venduto per 947.500 sterline (1,58 milioni di dollari) da Christie’s di Londra nel 1998; al terzo posto uno Stradivari color cremisi (un rosso tendente al porpora) del 1720 denominato “The Mendelssohn” e venduto per 1,78 milioni di dollari nel 1990 da Christie’s di Londra.

Ovviamente più che normali strumenti per fare musica, questi violini dal suono incredibile sono parte della storia della musica, spesso appartenuti ai musicisti più rinomati. Di Stradivari ne esisterebbero ancora circa 650 degli oltre 1000 che Antonio Stradivari costruì a Cremona tra il 1644 e il 1737. Per tentare di cogliere il segreto del loro suono unico prima che sia troppo tardi, scienziati di tutto il mondo li stanno analizzando con le più moderne tecnologie, ma ad oggi esistono più che altro svariate teorie più che qualcuno in grado di costruirli.

Certo questi liutai sono stati davvero abili nel creare strumenti talmente miracolosi da suscitare, trecento anni dopo, anche l’interesse del settore della finanza. Sta di fatto che il valore dei violini Stradivari e Guarneri dal 1990 è più che triplicato tra le richieste di musei, fondazioni e collezionisti privati, ai quali si spera venga richiesto ogni tanto di toglierli dalla bacheca per svolgere il compito per cui simili preziosi strumenti sono stati creati.