Se vi chiedessero il primo strumento musicale che vi viene in mente, di sicuro rispondereste: ‘chitarra, pianoforte, tromba…’. D’accordo, questi sono gli strumenti tradizionali, quelli del passato. Ma agli strumenti del futuro non avete mai pensato? No? C’è chi invece se ne occupa tutti i giorni, sperimentando strumenti musicali con nuove forme e materiali in un affascinante connubio tra arte, scienza e musica.

Anche in questo settore la ricerca va di pari passo con lo sviluppo della tecnologia e non mira solo a scoprire nuove sonorità. La sperimentazione anzi è spesso mirata all’invenzione di nuove interfacce sensoriali più facili e intuitive rispetto agli strumenti tradizionali, per offrire spazio alla creatività di chi ama fare musica.

Ecco una breve panoramica di cosa può nascere dall’incontro tra liutai futuristi, designer e ingegneri.

Cominciamo dal Reactable. Si tratta di un apparato elettro acustico multi-utente con una interfaccia da tavolo sviluppata da un gruppo di ricercatori in Music Tecnology dell’Istituto Audiovisivo dell’Università di Barcellona in Spagna. Per creare musica si ruotano oggetti solidi su un tavolo luminoso interattivo. La sua caratteristica principale è quella di poter essere suonato da più esecutori contemporaneamente e inoltre si presta ad essere utilizzato dal vivo, con performer che modulano e modificano i suoni direttamente sul tavolo luminoso.

Se il Reactable è uno strumento ancora in fase sperimentale di cui non è noto il costo di vendita e se sarà mai commercializzato, è già sul mercato il “Tenori-on” della Yamaha, interfaccia di controllo musicale autonoma ed equipaggiata di altoparlanti. Lo “strumento del XXI secolo”, progettato dall’artista multimediale giapponese Toshio Iwai, si presenta con una griglia di pulsanti led luminosi 16×16 che consentono di suonare e creare musica intuitivamente attraverso la gestione di un sequencer a 16 tracce e 256 strumenti.

Il “Samchillian” invece è un nuovo strumento “basato sulla relatività”. Scopo del suo inventore Eitan Shefer, creare uno strumento evoluto sia dal punto di vista del design che dell’ergonomia e facilità di utilizzo. E’ formato da due file di 8 tasti che possono essere digitati sia in orizzontale che in verticale. Questa caratteristica, insieme ad una connessione wireless e un accelerometro con sensori di movimenti, dovrebbe garantire all’esecutore musicista un ampia varietà di nuove possibilità espressive.

Infine c’è la “Continuum Fingerboard” progettata da Lippold Haken e prodotta dalla statunitense Haken Audio. Questo strumento rivoluziona il concetto di tastiera sostituendolo con un unica superficie liscia di gomma rossa tattile e senza tasti. La tastiera Continuum si può suonare con dieci dita come un normale pianoforte, ma è anche possibile fare scivolare sulla sua superficie le dita in orizzontale e verticale moltiplicando gli effetti sonori. Come ogni altra tastiera può pilotare sintetizzatori e campionatori per avere una gamma di suoni infinita.