Un libro sull’arte dei liutai nel corso dei secoli passati, per fare un pò di luce su un aspetto poco conosciuto della storia della musica.

Tra chi suona uno strumento per hobby, ma anche tra gli stessi musicisti professionisti, probabilmente saranno in pochi ad essersi mai chiesti quale sia la vera origine del loro strumento e cosa volesse dire costruire strumenti musicali nei secoli passati. Lo svela il libro ‘Strumentaio – Il costruttore di strumenti nella tradizione occidentale’.

Sugli aspetti sonori ed estetici degli strumenti musicali e dei loro massimi esecutori sono stati fatti molti studi e scritti centinaia di volumi. Il libro di Renato Meucci edito da Marsilio invece si prefigge di descrivere l’attività artigianale degli strumentai da un punto di vista storico, partendo dal medioevo e passando da rinascimento, epoca barocca, illuminismo e romanticismo fino ai nostri giorni.

In effetti, pensandoci bene, gli strumenti così come siamo abituati a vederli nei negozi non sono sempre esistiti. Inoltre tra i maestri liutai di quest’arte poco conosciuta è chiaro che non esistano solo Stradivari e Guarneri del Gesù. Dietro ogni campana, percussione, organo, strumento a fiato o strumento a tastiera, c’è una intera categoria di artigiani che ha dedicato la propria vita alla musica.

Nelle loro botteghe, divisi in chiuse corporazioni e diversi anche dal punto di vista del prestigio sociale e dei salari percepiti a seconda degli strumenti costruiti (più in alto i costruttori di strumenti a corde), liutai, organari, flautai, cordari hanno svolto la loro attività di pari passo a quella dei grandi compositori, a cui hanno fornito il materiale per cambiare la storia del mondo.

Così com’è utile conoscere cosa c’è in comune tra Bach, John Coltrane o Jimi Hendrix, o sapere qual’è il percorso che porta la musica popolare a diventare musica rock o elettronica, questo libro aiuta a scoprire, cominciando dalle fondamenta, perchè nel tempo i liuti sono diventati Fender Stratocaster e gli organi sintetizzatori. Senza dimenticare che è grazie alla passione degli strumentai se oggi siamo qui a parlare di musica…