strisce-pedonali

Estinzione delle Zebra Crossing..? Cosa avete capito, questa volta non si tratta di animali minacciati dal degrado dell’ambiente ma di strisce pedonali, introdotte nel 1951 e ora secondo alcuni studi non più in grado di garantire la sicurezza dei pedoni, forse per l’estinzione del senso civico.

Le strisce pedonali furono pensate per aumentare la sicurezza dei pedoni negli attraversamenti stradali e dall’anno della loro introduzione nel 1951 sulle strade inglesi del Berkshire, presto si diffusero in tutto il mondo. Il principio è quello di offrire una segnaletica chiara per i pedoni, ma soprattutto per gli automobilisti obbligati a dare la precedenza. Oltre a parlare di rispetto della segnaletica stradale, parlando di strisce pedonali abbiamo a che fare con virtù dello spirito come educazione e senso civico che comprendono il doveroso rispetto per i pedoni e per chi sceglie di utilizzare il mezzo più ecologico, economico e meno rumoroso – ovvero le proprie gambe – per spostarsi.

Le cose non vanno esattamente così, e non solo in Italia, dove oltre a peccare di senso civico dei cittadini, qualche problema lo hanno anche le amministrazioni delle città che spesso lasciano sulle strade che le strisce pedonali sbiadiscano fino a non vedersi. Secondo alcune statistiche in ogni caso le strisce pedonali sarebbero diventate il luogo migliore per venire schiacciati dalle automobili. I pedoni si sentirebbero a torto più sicuri e così le vittime sulle strisce pedonali sono raddoppiate negli ultimi quattro anni. Ecco perchè dopo 60 anni di attività qualcuno pensa di sostituirle con una segnaletica più sofisticata che preveda luci e segnali lampeggianti adeguati ai crescenti livello di traffico.