Strisce pedonali in una città moderna

Le strisce pedonali sono oramai inefficaci nel garantire la sicurezza dei pedoni. Serve un maggior senso civico e una buona manutenzione delle strade ma esistono proposte alternative per aiutare chi ama camminare

Le strisce pedonali servono ancora? I dati parlano chiaro: aumentano gli incidenti anche mortali in cui sono vittime i cittadini che attraversano sugli appositi segnali stradali. In qualunque grande città italiana attraversare una strada a piedi è una sfida sfiancante contro maleducazione e assoluta mancanza di senso civico degli automobilisti anche in presenza di bambini e anziani.

Le strisce pedonali sono state introdotte per la prima volta nel 1951 sulle strade inglesi del Berkshire per offrire una segnaletica chiara ai pedoni e agli automobilisti obbligati a dare la precedenza. Secondo il codice della strada (Art.191) i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sulle strisce e dare la precedenza a chi si accinge all’attraversamento. Senza dimenticare che anche i pedoni hanno degli obblighi da rispettare (Art. 190), primo tra tutti un minimo di accortezza nel non lanciarsi tra le automobili in corsa.

Strisce pedonali servono ancora?

Resta il fatto che l’uso del buon senso e degli attraversamenti appositi, quando ci sono e sono ben visibili, dovrebbero garantire l’incolumità. Purtroppo non è così, anzi. Ed è proprio nei pressi delle strisce pedonali che avvengono gli incidenti più gravi. Secondo diverse statistiche addirittura favoriscono gli incidenti. I pedoni si sentono più sicuri e liberi di scendere dal marciapiede e attraversarei senza valutare i tempi di frenata dei veicoli e le condizioni della strada: pioggia e ghiaccio fanno la differenza.

Le strisce pedonali sono solo un aspetto di un problema più ampio che riguarda il rispetto della segnaletica stradale. Educazione e senso civico dovrebbero essere inculcati ai cittadini a partire dalla scuola. le cose vanno all’opposto. Distrazioni da cellulari durante la guida, eccesso di velocità, parcheggi selvaggi che ostruiscono la vista dei pedoni sulle strisce pedonali e nei pressi, cartelli segnaletici inesistenti, sono solo alcune delle ragioni che concorrono a rendere la situazione ancora più allarmante. La manutenzione delle strisce pedonali è l’altro problema che riguarda l’amministrazione cittadina troppo impegnata su altri fronti. E intanto sbiadiscono fino a cancellarsi.

Come migliorare strisce pedonali

Cosa fare per migliorare la sicurezza dei pedoni e di chi ama camminare anche per motivi salutistici? Varie amministrazioni hanno adottato alcune soluzioni. Si possono sostituire le vecchie strisce stradali con una segnaletica più sofisticata, ad esempio con strisce pedonali plastificate che non temono l’usura e sono visibili anche di notte. Creare isole pedonali protette in particolare nelle aree più trafficate e sensibili di scuole e ospedali, con illuminazioni led lampeggianti sempre attive.

Ci sono anche strisce pedonali tridimensionali per un effetto ottico garantito. L’illusione di vedere alzarsi le strisce dalla strada sembra indurre il guidatore a rallentare. Le amministrazioni di Trieste e Bologna hanno adottato in parte questa misura precauzionale e altre città si apprestano a vagliarla anche se per poterle utilizzare ovunque è necessario modificare la segnaletica tradizionale. E poi bisognerebbe sensibilizzare pedoni e conducenti.

Come migliorare sicurezza pedoni

L’amministrazione di New York ha pubblicato una serie di suggerimenti pratici che chiunque cammina per la città dovrebbe memorizzare. Dai tipi di segnali e dal loro utilizzo fino ai consigli su come evitare rischi inutili. Mentre a Shangai è stato installato un nuovo sistema digitale con tessere posizionate direttamente sulla strada che lampeggiano per attirare l’attenzione. Inoltre un sistema di allerta con schermi a led e altoparlanti si attiva su entrambi i lati quando si infrangono le regole.

In India il problema è sempre più sentito con un numero incredibilmente alto di incidenti stradali in cui risultano coinvolti pedoni e ciclisti. Anche qui sono in atto misure per arginare il danno grazie alla costruzione di isole pedonali, piste ciclabili, disegni su strisce in tre dimensioni e incentivi per il blocco del traffico. In Irlanda al posto delle zebra crossing ci sono le pelican crossing che funzionano con un pulsante illuminato di rosso o verde azionato da chi vuole attraversare l’incrocio. Le luci pedonali illuminano le strisce su cui camminare.