Si fa sempre un gran parlare di musica digitale, di download e streaming e di come la gente cambi le sue abitudini di ascolto rapidamente. Eppure c’è un sistema per ascoltare musica che non va mai fuori moda: è la radio, quella ascoltata con l’antenna, come facevano i nostri padri o nonni.

Secondo una nuova indagine di Nielsen condotta in America, ogni settimana sarebbero circa 65,2 milioni le persone dai 18 ai 34 anni che ascoltano trasmissioni radio tradizionali tra casa, lavoro, scuola o durante gli spostamenti. Circa uno su due accende la radio per 11,5 ore a settimana, mentre tra i generi – parliamo di Stati Uniti – sono le radio dedicate alla musica country le più ascoltate, seguite dalla musica pop e dai successi più recenti.

La forza della radio non cambia, anzi migliora, con il crescere dell’età poichè tra i 35 e 49 anni sono 14 ore le settimanali di ascolto medio (a quest’età va forte il country), mentre tra i 50 ei 64 anni crescono a 14,5 ore alla settimana specialmente per ascoltare notiziari e trasmissioni di informazione e intrattenimento. Insomma malgrado tutta la rivoluzione tecnologica che ha segnato la musica in questi anni, la radio continua ad avere una altissima penetrazione in tutto il mondo e in America raggiunge 242 milioni di ascoltatori alla settimana, in pratica 9 persone su 10. Se poi pensiamo al successo del vinile in questi anni, è facile capire come si possa vivere ugualmente bene ascoltando musica alla vecchia maniera, senza internet, preoccupandosi magari più della qualità che della quantità…