cuffia e computer

Secondo l’ultimo rapporto della Record Industry Association of America (RIAA), per la prima volta negli Stati Uniti i ricavi provenienti dalla musica ascoltata in streaming hanno superato quelli delle vendite di cd

Dopo avere parlato per molto tempo di mp3, ora è lo streaming a tenere banco nel mercato della musica. Come ampiamente previsto dagli analisti, il sorpasso tra cloud e disco è avvenuto anche prima del previsto nello scorso anno, con 1,87 miliardi di dollari di ricavi per lo streaming, rispetto a 1,85 dollari di ricavi totali per la musica basata su cd.

I supporti fisici hanno tenuto nel loro insieme solo grazie ai 315 milioni di dollari provenienti dalle vendite di dischi in vinile che sono cresciute di un ulteriore 49 % rispetto all’anno precedente rappresentando il 14% delle vendite di musica fisiche, cosa che non succedeva dal 1987 quando la musica a 33 giri era oltre il 10% per cento del mercato fisico.

Nel complesso del mercato musicale negli Stati Uniti nel 2014 i download digitali sono al 37%, i supporti fisici (CD e vinile) al 32% e lo streaming al 27% per cento. Suonerie e risponditori all’1%, mentre il fatturato dovuto a sincronizzazioni (spot, video, film giochi ecc) sono al 3%.

Se pensiamo che la crescita dello streaming è di circa il 30% ogni anno, la strada della musica sembra oramai segnata tra radio come Pandora e servizi come Spotify, Youtube o Google music. Crescono sia gli abbonamento a pagamento (+25%), sia gli introiti dovuti alla pubblicità (+34%) portando la musica digitale nel suo complesso a 4.51 miliardi di fatturato, ovvero il 66% per cento del business complessivo della musica.

Tutto bene quindi? In realtà è ancora presto per cantar vittoria: il boom di streaming e vinile stanno per ora solo compensando i continui cali di cd (-12,7%)  e mp3 (-8,7%). Le vendite totali sono ancora in lieve calo e la sfida delle etichette è trovare il modo per convincere gli utenti a sborsare fino a 10 euro al mese per ascoltare tutto ciò che vogliono in modo semplice e senza rivolgersi al p2p che comunque e malgrado tutto rimane pur sempre e illegalmente gratis…