musica digitale

In Svezia, paese in cui nel 2008 è nato Spotify, i servizi di musica in streaming rappresentano ormai l’89% delle vendite di musica digitale.

Ciò significa nell’ultimo anno un aumento del fatturato dello streaming del 79,4% a fronte di una diminuizione dei dowload del 14,40% e del mercato dei cd del 2,20% che comunque se la cavano ancora bene dopo il crollo del 54% del 2011. Questi dati stanno facendo molto discutere gli addetti ai lavori su quale sarà il futuro della musica digitale nei prossimi anni.

Considerando che in Svezia il comparto digitale rappresenta il 63,5% del fatturato totale infatti c’è chi inizia a pensare positivo. Per ora si è fermi ai livelli del 2004 ma se le cose proseguiranno con questo trend tra qualche anno con la musica online tra streaming e download si tornerà al periodo d’oro dei cd… Sarà vero? Intanto anche in Italia dove Spotify non è attivo per questioni relative ai diritti e dove la musica digitale è al 29% del mercato discografico, lo streaming nel 2012 sta crescendo del 114% grazie a servizi come iTunes Match, Music Hub di Samsung, Deezer, Cubomusic di Telecom Italia, Rara.com, Feezy e Play.me.