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Gli ultimi dati Nielsen sono chiari: lo streaming si sta mangiando il download che continua a perdere colpi dopo molti anni di crescita. Nell’ennesima puntata del cambio di abitudini tra gli ascoltatori di musica alle prese con la tecnologia e il mercato, continua la sorpresa del vinile con un boom che non conosce tregua.

Secondo i recentissimi dati di Nielsen SoundScan negli Stati Uniti in streaming si sono superati i 70 miliardi di ascolti nei primi sei mesi del 2014 tra video e musica (36,6 miliardi di click contro 33,6) con un incremento del 42 % rispetto al primo semestre del 2013. Contemporaneamente insieme ai cd sono i download di mp3 ad entrare in una fase di declino con un totale di 120.900.000 album venduti (-14,9%) di cui 62,9 milioni di cd (-19,6 %) e 53,8 milioni di download (-11,6 %).

Il calo dei download è abbastanza impressionante ma d’altronde basta analizzare le classifiche dei brani più gettonati sui diversi supporti per capire l’importanza del fenomeno: l’album più venduto da gennaio è stato la colonna sonora di “Frozen” con 2,7 milioni di vendite, il singolo “Happy” di Pharrell Williams ha ottenuto 5,6 milioni di download mentre il brano più ascoltato in streaming, “Dark Horse” di Katy Perry è stato ascoltato addirittura 188 milioni di volte.

Ciò implica una serie di questioni e non solo culturali dato che i guadagni dei due sistemi sono lontanissimi tra loro e per pareggiare il download di un brano a livello economico per artisti ed etichette servono 1.500 flussi di canzone. Nielsen ha fatto i dovuti calcoli e comparando l’aumento dello streaming a livello globale con i cali di download e cd le vendite di musica sono comunque diminuite di un 3,3%.

In questo balletto di cifre la spunta ancora una volta il vecchio vinile che continua a riscuotere un meritato successo tra chi è distante da mode, tecnologia e playlist personalizzate. Le sue vendite sono in ulteriore aumento di un 40%, arrivate a 4 milioni di album contro il milione venduto nel 2007.