Violinista con spartito

Una breve storia della musica dalle origini nell’antichità alla classica fino a generi moderni jazz, rock e pop. Il ruolo sociale delle opere musicali attraverso l’evoluzione tecnologica e le nuove tendenze d’ascolto nei giovani

La storia della musica classica e moderna racconta lo sviluppo del linguaggio musicale ma fornisce anche strumenti per capire l’evoluzione dell’uomo all’interno della società. Dalle forme primordiali di suoni fino alle canzoni rap di oggi, i suoni non sono un semplice fenomeno di percezione culturale o sociale, ma fanno intimamente parte della nostra natura. Una breve guida all’evoluzione dei generi musicali può aprire le porte alla conoscenza di autori significativi del periodo e invitare all’ascolto.

La storia della musica è un insieme di accadimenti storici, sociali e musicali che si intrecciano, motivo per cui è sempre stata trattata da storici, esperti e studiosi. Ogni periodo ha caratteristiche da scoprire attraverso metodologie musicali, sensibilità, idee e progresso. L’evoluzione musicale scorre parallela a quella degli strumenti e delle modalità di ascolto. Si va da una concezione quasi soprannaturale di semplici brani suonati dai greci antichi, fino all’invenzione del pianoforte suonato nelle case dei nobili, alla possibilità di fare musica con computer o di ascoltare decine di milioni di brani in streaming.

Valore storia della musica

La musica pervade le nostre vite e ne amplifica i significati, anche se spesso si ascoltano canzoni senza alcuna consapevolezza estetica. Dalla metropolitana, ai bar fino a casa e sul lavoro, c’è sempre un sottofondo e mai un attimo di silenzio. In questa società tutti ascoltano qualcosa per buona parte del giorno, ma spesso senza volerlo. Purtroppo oggi in Italia si considera la musica come intrattenimento marginale e il suo studio scolastico avviene in forme non soddisfacenti. Tutto è delegato alle poche famiglie che ne riconoscono il valore educativo, avendolo a loro volta ereditato, e si assumono l’onere di trasmetterlo ai figli.

Eppure il nostro paese ha sempre avuto un ruolo centrale nella storia della musica e nella produzione musicale tra dotto e popolare. Non a caso molti dei compositori più famosi di sempre hanno origini italiane. La storia ci insegna che anche in ambito popolare la forza delle note in un mix di ritmo, melodia e armonia, è enorme, anche per stare bene. E che non c’è nulla di più universale del linguaggio musicale. Dai canti religiosi che innalzano al divino, fino a quelli di protesta e lavoro che hanno portato alla formazione di veri e propri generi musicali come il blues, da cui successivamente è nato il jazz. Dalle colonne sonore dei film indimenticabili, alle musiche degli spot fino ai sottofondi creati ad arte per le sfilate di moda.

Evoluzione musica e società

Quale ruolo ha la storia della musica nella società? Nessun approfondimento storico può prescindere da questa domanda. Gli antichi greci consideravano la musica allo stesso modo della poesia. La sua importanza nella società era fondamentale perchè si pensava agisse sull’anima e sulla volontà. Per Platone aveva un ruolo fondamentale nell’educazione morale e civile del popolo. Per i romani il senso era diverso, legato alla sfera ludica di intrattenimento: suonavano nelle rappresentazioni teatrali o nelle parate militari. Poi venne la chiesa e il cristianesimo a creare musiche sacre dal sapore misterioso e divino.

Con trovatori, giullari e menestrelli, verso il 1150 la canzone profana volgare coinvolse strati sempre maggiori della popolazione. Nel frattempo la storia della musica colta procedeva spedita nell’arricchire e modificare il proprio linguaggio. Intorno al decimo secolo arrivò il contrappunto (a ogni nota di una voce corrisponde una nota dell’altra voce) e poi la polifonia (canto a più voci). Nel Rinascimento l’artista ha maggiore libertà di sperimentare, sempre attraverso la mediazione degli antichi, anche se sono i sentimenti religiosi continua fonte d’ispirazione.

Storia musica classica

Il Barocco (1600-1750) come epoca di grandi innovazioni per la musica europea, vede lo sviluppo della musica strumentale e la nascita dell’opera. In questo periodo grandi compositori idearono molte nuove forme musicali. Grandi musicisti come Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel riassumono tutta la musica del periodo sebbene con uno stile e un riconoscimento di pubblico diverso. Il successo di Händel come artista alla moda, sovrasta il genio conservatore di Bach che dovrà aspettare 79 anni dopo la morte per essere legittimato.

Il Classicismo (1750-1820) vede la figura di Wolfgang Amadeus Mozart che insieme a Franz Joseph Haydn principale esponente del periodo. Segue Ludwig van Beethoven pianista e compositore più richiesto a Vienna. Durante il Romanticismo (1815-1910) l’ispirazione proviene dalla natura e dalla storia del proprio paese. Niccolò Paganini, Franz Schubert, Fryderyk Chopin, Robert Schumann, Franz Liszt, Johannes Brahms, George Bizet e Richard Strauss ne definiscono l’epoca di esplorazione continua.

L’apice del romanticismo viene toccato dalla grandezza del compositore Richard Wagner autore di una nuova concezione di opera come combinazione di poesia, teatro, musica e arte (dramma musicale). La musica popolare diviene fondamentale nelle composizioni di Antonin Dvorak mentre Claude Debussy si focalizza su brani che evocano atmosfere e stati d’animo sognanti.

Libri di storia della musica

Ci sono una infinità di saggi e libri sull’argomento. Nel famoso il libro “Breve storia della musica” scritto dal Massimo Mila, il tema viene affrontato da musicologi e saggisti attenti alle connessione, trasformazioni artistiche, politiche e sociali. Ma anche su internet è possibile trovare molte notizie ed informazioni. Dalle origini antiche al jazz, fino alle forme concrete e elettroniche, passando da medioevo, età barocca, ottocento e opera per arrivare, molto tempo dopo al rock da ascoltare in streaming.

Wikipedia Cosa si intende e qual’è stata l’evoluzione della musica classica occidentale dai Greci fino al Rinascimento, un riassunto sull’evoluzione del linguaggio, dell’armonia e degli strumenti utilizzati

Treccani Una breve storia della musica classica per capire come è cambiato il linguaggio musicale nel corso dei secoli e di quale sono i maggiori protagonisti e compositori

Storico Come si è evoluta il linguaggio delle note nei paesi occidentali dalle sue forme antiche di canto per avvicinarsi agli dei fino ad oggi

MusicaMedioevo Il medioevo come un lungo periodo storico ricchissimo di musica. Il sito descrive gli stili sacri e profani, proponendo anche file audio e molto altro materiale

Evoluzione musica moderna

Nella storia della musica tutto si intreccia con le invenzioni dell’uomo, dal grammofono all’elettricità, dai microfoni al vinile. Poi tutto ancora cambia quando arriva la tecnologia e la musica digitale, prima con gli mp3 e poi con lo streaming, che stravolgono completamente il modo di ascoltare. Ma è incredibile come ancora oggi con Spotify, percezione, ruolo ed evoluzione dei generi nella società, procedano in modo parallelo.

La storia della musica moderna si inaugura con il Novecento, il secolo delle sperimentazioni: si creano nuove sonorità e stili originali. Come esprimere le emozioni con la musica? Arnold Schonberg inventa un nuovo metodo di composizione: una musica che disorienta l’ascoltatore e che all’inizio viene criticata. Si diffonde il blues e nascono nuovi stili, Duke Ellington riscuote grande successo e diventa uno dei jazzisti più influenti nella storia della musica americana. Con Joaquin Rodrigo la chitarra classica diventa importanza, al pari del pianoforte e del violino.

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Importanza editori storia musica

Quando si parla di storia della musica si deve citare anche chi ne ha favorito la diffusione al pubblico, primi tra tutti gli editori e poi le case discografiche. L’editore musicale un tempo aveva un ruolo fondamentale nel diffondere le opere dei maggiori compositori. Non esisteva la musica registrata, non c’era certo lo streaming e nemmeno i dischi e la radio. L’unico modo per arrivare al pubblico era suonare nelle case e nei teatri. Ecco perchè nel ‘700 la diffusione di concerti in tutta Europa portò alla nascita di grandi case di edizioni musicali, specialmente a Londra e Parigi.

In Italia nel 1807 il violinista Giovanni Ricordi fondò Casa Ricordi, primo ad immaginare l’esistenza di un mercato per la diffusione di spartiti e musica scritta. La casa editrice Ricordi attraversa oltre due secoli di storia: dal primo catalogo, fino all’acquisizione di tutte le opere rappresentate alla Scala di Milano, alla convenzione sul diritto d’autore fatta con il governo austriaco per la tutela degli autori. E poi negli anni ’60 la nascita dell’etichetta Dischi Ricordi con cui hanno lavorato Gino Paoli, Tenco, Gaber, De Andrè fino all’acquisizione della multinazionale tedesca Bertelsmann nel 1994.