Vecchia macchina della storia della fotografia

La storia della fotografia e l’evoluzione delle macchine fotografiche e delle tecniche di sviluppo e stampa dalle origini ad oggi. Foto d’epoca e origini di industria e arte dell’immagine dal dagherrotipo alla stampa digitale

Fare un viaggio nella storia della fotografia consente di conoscere l’evoluzione di uno strumento che ha cambiato la percezione della realtà che ci circonda: le immagini rappresentano il linguaggio di quest’epoca digitale. Oggi con lo smartphone perennemente tra le mani tutti sembrano diventati grandi fotografi pronti a pubblicare e condividere foto online sui social network. Ma cosa c’è dietro un semplice scatto? Origini, invenzioni, diffusione, arte, documento, colore e digitale sono solo alcuni argomenti trattati in questa breve guida.

La storia della fotografia ci fa compendere come l’arte fotografica coinvolga tanti settori come ottica, meccanica e chimica fino a diventare un importante linguaggio espressivo tutto da scoprire. Come nella pittura, anche nella fotografia ci sono termini tecnici come dagherrotipo, ambrotipia, negativo su carta e molti altri. Il linguaggio fotografico ha influenzato ambiti diversi che tecnologia, creatività e società hanno saputo definire nel passare degli anni, a cominciare dalla pittura.

Storia fotografia e pittura

Un importante aspetto del linguaggio fotografico è il ruolo dell’immagine in rapporto alla conoscenza del reale. L’esempio è il rapporto con la pittura degli Impressionisti: la fotografia da concorrente (vedute urbane, paesaggi, ritratti) si trasforma in alleata offrendo la possibilità di allargare il proprio campo di indagine e di sperimentare nuovi linguaggi espressivi. Così la pittura abbandonerà l’esigenza di riprodurre fedelmente il reale diventando libera di esprimersi come la fotografia, riconosciuta poi come vera espressione artistica.

Le origini della fotografia risalgono al 1829 con la scoperta di un procedimento per fissare l’immagine l’immagine proiettata dalla camera oscura sopra una lastra d’argento, definito daguerrotipo dal nome del suo inventore, Louis-Jacques-Mandé Daguerre. La diffusione di questa tecnica condiziona l’ambiente artistico di fine Ottocento. Dopo l’invenzione della fotografia l’arte non è più la stessa: i pittori si discostano dal tradizionale ritratto della realtà a favore di inquadrature inedite e infinite sperimentazioni.

Nell’evoluzione della storia della fotografia si è trattato di superare il pregiudizio della meccanicità del mezzo e della possibile riproducibilità dell’immagine. Lontano dalla banalità del consumo quotidiano di immagini, scattare foto per i bravi fotografi è così diventato un gesto consapevole pieno di armonia, equilibrio e passione. Al pari della pittura, la fotografia definisce lo stile di un artista, il suo modo di sentire e di vedere le cose che lo circondano.

Dalla fotografia al cinema

Con il perfezionamento dei procedimenti tecnici la fotografia diventa un mezzo per indagare sul movimento rapido di cose e persone, per cogliere e fissare aspetti e particolari che sfuggono all’occhio umano. Il suo rapporto con la pittura si interrompe quando entrambe decidono di percorrere strade diverse: la pittura lascia l’esigenza della fedeltà riproduttiva del reale mentre la fotografia si concentra sulle sue indipendenti qualità linguistiche e possibilità espressive.

Dalla fotografia al cinema il passo è breve e l’invenzione del cronografo sancisce questo passaggio: sono i fratelli Lumière a creare il primo film della storia: L’Arrivée d’un train en gare de La Ciotat. Da questo momento in poi le immagini in movimento divengono uno temi più trattati dagli artisti affascinati dalle possibilità di cambiamento della materia. Ecco che con l’avvento delle avanguardie si stabilisce il valore della fotografia come un mezzo di espressione artistica.

Utile è sottolineare l’importanza delle immagini come documento di memoria storica a cui si unisce il suo valore nell’industria della comunicazione ma anche nell’arte contemporanea che si esprime in collezioni, mostre e forme didattiche dedicate ad una vera e propria evoluzione culturale. Quali sono i fotografi più famosi che hanno influito sulla storia della fotografia? I nomi che ricorrono sono quelli di artisti che con i loro scatti hanno contribuito all’informazione con i loro reportage di fotogiornalismo, influito sulla percezione della realtà e della cultura nella società.

Storia macchina fotografica

La storia della fotografia corre parallela a quella dell’evoluzione tecnologica delle macchine fotografiche in duecento anni di storia. Si tratta di un percorso appassionante che parte dai concetti base di ottica, primi fotografi, processi, tecniche e stampe fino ad arrivare alla tecnologia dei giorni nostri sempre e in continua evoluzione.

Thoughtco L’evoluzione della macchina fotografica dalle origini all’autofocus passando per la volgarizzazione della fotografia della civiltà contemporanea. In origine c’era la camera oscura inventata dal uno studioso arabo verso gli anni 1000; in seguito compaiono obbiettivi, principi ottici e i primi esperimenti per fissare l’immagine mentre risale al 1827 la prima immagine fotografica con una camera oscura inventata dallo scienziato francese Joseph Nicephore Niepce

Nikonschool Un viaggio nella storia della fotografia per ripercorrere le tappe di un mezzo meccanico che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere, di percepire la realtà che ci circonda. Una chiara suddivisione dei periodi aiuta nella scelta: dal concetto di immagine presente dalla preistoria fino alle fotocamere digitali capaci di riprodurre l’attimo che ognuno vuole fermare

Youmanist Le origini della storia della fotografia in un articolo semplice ed essenziale che riprende i principali passaggi utili a comprendere la nascita e l’evoluzione fino alla fine dell’Ottocento. Immagini esemplificative documentano i passaggi.

Fotografareindigitale Un viaggio alla scoperta della fotografia dalle origini fino ai giorni nostri, con la fine dell’analogico e l’avvento del digitale. Come il concetto di camera oscura era già accennato da Aristotele e nel V secolo a.c. dal filosofo cinese Mo-Ti

Ifolor Qui sono documentate le prime fotografie dal 1839 fino al 1880, gli esempi che hanno portato a nuove sperimentazioni sempre più precise e puntali fino a migliorare la resa. Ai padri della fotografia si affiancano procedure diverse nell’evoluzione tecnica: dagherrotipia, eliografia, calotipia, ambrotipia sono solo degli esempi