bambino triste

Un progetto in rete creato dalla APP Famezero della Caritas Internazionale per sanare uno spreco alimentare dalle cifre imbarazzanti. Si punta sullo spirito di aggregazione e condivisione di un gruppo di volontari cittadini pronti a prelevare e consegnare in tempo reale cibo fresco, secondo disponibilità e necessità.

Risorse alimentari mal distribuite come responsabili della fame del mondo. Secondo le stime del Programma di Alimentazione Mondiale si produce cibo che teoricamente dovrebbe essere sufficiente per nutrire i 7 miliardi di persone mentre si sprecano 650 mila tonnellate di cibo solo in Europa. Cosa fare? Condividere il problema in rete con enti e persone pronte a collaborare grazie a una APP. Si tratta di un progetto che partirà il prossimo 8 dicembre con un’applicazione in più lingue da scaricare su smartphone o computer capace di indicare in tempo reale donatori, sia pubblici che privati, con disponibilità di cibo. Dall’altra parte si attivano persone con la funzione di distribuire a chi più necessita cibo a chilometro zero attraverso il coordinamento di centri Caritas e parrocchie di zona.

Lo scopo è creare una vera e propria community di cittadini attivi disposti a donare e distribuire cibo in eccesso in modo che non venga sprecato come in realtà avviene da ormai troppo tempo: secondo Coldiretti in Italia ogni anno buttiamo più di 5 milioni di tonnellate di cibo, quasi 30 euro al mese per famiglia…forse è giunto il momento di dire basta e procede sul campo. Ognuno deve rendersi conto che può dare una mano a ‘Nutrire il Pianeta’ (secondo lo slogan di Expo 2015), anche nei piccoli gesti quotidiani: dalla spesa intelligente a una politica di economia alimentare volta a ridurre l’eccesso di cibo. Per chi invece vuole spingersi più in là può partecipare al progetto APP Famezero, previa iscrizione al portale famezero come primo gradino verso la solidarietà.