cantare stonati

C’è una particolare predisposizione al canto fin dalla nascita o l’educazione musicale ha un peso fondamentale sulla musicalità e sull’orecchio di bambini e adulti? Secondo un recente studio non si nasce stonati, è l’abitudine all’ascolto e l’esercizio alla musica a fare la differenza, sempre.

Basta una serata con gli amici e una chitarra per capire che il mondo si divide in due categorie: chi si ritiene intonato e non ha alcuna difficoltà a cantare in compagnia, e chi invece scappa immediatamente dalla prova e si rifugia in un’altra stanza per paura, ritenendosi stonato. Ma è proprio vero che esistono stonati e intonati, magari fin dalla nascita? Ovviamente no.

Essere intonati, ovvero riconoscere l’altezza delle note e sapere riprodurre con la voce gli intervalli che intercorrono tra le note di una melodia, più che essere un fatto innato è frutto dell’educazione. Così come impariamo a camminare o a parlare, anche l’orecchio ha bisogno di essere educato. Ci sono famiglie dove la musica è un fatto importante e in cui i bambini fin dalla nascita sono sottoposti alla buona musica sia in forma attiva che passiva e altre dove l’argomento è totalmente ignorato.

Inutile parlare di come una società giusta non dovrebbe delegare alle famiglie l’educazione dei propri cittadini, specie, se come hanno dimostrato Steven Demorest della Northwestern University e Peter Pfordresher della University at Buffalo di New York, la pratica regolare del canto e della musica è la chiave per sviluppare un attitudine e trasformare il canto in un gioco che ci accompagnerà per tutta la vita. Secondo il loro studio infatti cantare è un pò come suonare uno strumento: nessuno nasce sapendo suonare il pianoforte o la chitarra, impara esercitandosi.

Confrontato l’accuratezza dell’intonazione in tre gruppi di persone scelte tra bambini della scuola materna, elementare e università, gli studiosi hanno rilevato un notevole miglioramento nel canto tra scuola materna e elementare, quando la maggior parte dei bambini riceve più lezioni di musica. Successivamente, negli adulti, l’accuratezza dell’intonazione cala ancora a livello prescolare e la causa sarebbe una sola: la mancanza di esercizio.

Cantare intonati probabilmente è più facile per alcune persone rispetto ad altre – inutile negare l’esistenza di un talento naturale – ma è anche una capacità che può essere insegnata e sviluppata utilizzando la voce regolarmente. In più c’è un effetto domino per cui se un bambino si ritiene stonato o così viene definito dagli altri, la stima di sè sull’argomento crollerà ai minimi termini con buone possibilità che da adulto arrivi a considerarsi una specie di sordo tonale.

Insomma non è detto che esercitandovi arriverete ad avere un orecchio assoluto – in questo caso si tratta davvero di dono naturale – o che diventerete artisti famosi capaci di emozionare platee sterminate con la vostra voce, ma sicuramente potrete cantare intonati sotto la doccia… per vostra gioia e per il piacere di chi vi sta vicino.