Sterilità e fecondazione assistita in Italia

Sempre più coppie con problemi di sterilità più o meno conclamata si affidano alla fecondazione assistita. Un percorso difficile ma pronto a regalare speranze e gioie per chi vuole un figlio ad ogni costo. Quali diagnosi e tecniche?

Al mondo d’oggi si fanno pochi figli sempre più tardi, l’età media di madri e padri si alza, le difficoltà a concepire un figlio aumentano fino a far nascere dubbi di sterilità. Cosa fare? In questo articolo abbiamo raccolto delle risorse su semplici consigli di stile di vita sana e naturale che possono favorire il concepimento di un figlio, fino ad arrivare alle tecniche di fecondazione assistita. Un percorso lungo e difficoltoso da intraprendere con determinazione presso centri specializzati in vita di coppia in grado di fornire un valido ed effettivo aiuto con metodi, consigli e terapie su misura per futuri genitori.

Maternità ritardata e problemi di sterilità affliggono una buona percentuale di coppie che decidono di iniziare un viaggio nel mondo della fecondazione assistita tra ostacoli, disinteresse istituzionale e attese infinite. Dal primo al terzo livello, le tecniche di procreazione medica assistita si differenziano per il grado di invasività: le più semplici necessitano solo di stimolazione ovarica con spermatozoi pronti per la corsa, mentre quelle più impegnative prevedono una vera propria operazione necessaria per prelevare e fecondare in vitro l’ovulo.

Intraprendere la strada della fecondazione assistita è l’ultima ratio anche perchè si possono incontrare ostacoli di ogni tipo. La domanda è d’obbligo: queste tecniche sono davvero accessibili a tutti? Nella sanità pubblica le persone sono numeri che entrano a far parte di una lunga lista, in balìa della burocrazia e dei medici che si destreggiano come possono, tra le richieste sempre più pressanti di coppie con problemi di infertilità di ogni tipo. Chi ha bisogno di interventi immediati e particolari parte già svantaggiato.

Cause e cure per la sterilità

Bisognerebbe non avere fretta e liberarsi di qualsiasi aspettativa, ma è praticamente impossibile dominare la mente. La maggior parte delle coppie che si rivolgono a un centro di fecondazione assistita per risolvere i problmei di sterilità ha già provato cure di ogni tipo. Da quelle tradizionali (cicli di punture a base di ormoni) fino alla medicina naturale (agopuntura e integratori). Intanto il tempo stringe e ogni mese che passa le chance diminuiscono: l’orologio biologico non offre sconti a nessuno e il periodo fecondo per la donna, ma anche per l’uomo, si riduce drasticamente.

Affidarsi a un ginecologo di fiducia per trovare cause ed eventuali cure per la sterilità è il primo passo. Bisogna innanzitutto fare tutti gli esami diagnostici necessari e avere una persona fidata che conosce la situazione ed è pronta ad assistere la coppia anche e soprattutto dal punto di vista psicologico. Spesso si va incontro a delusioni e momenti di sconforto e più che il compagno è determinante il ruolo rassicurante del medico. L’importante è non farsi illusioni: la fecondazione assistita non promette la gravidanza, è solo una possibilità in più che la scienza regala a chi non riesce a concepire.

Cerco un bimbo Associazione no-profit che si occupa di infertilità e di procreazione assistita. Il sito è supportato da un forum attivo e contiene informazioni sull’infertilità, cause, diagnosi, terapie e sulle tecniche di fecondazione assistita, oltre ad un elenco dei centri italiani e stranieri che praticano le varie tecniche

Fertilità Sito del Coordinamento Associazioni Vita e Scienza in cui ginecologi, andrologi, sessuologi, genetisti, psicologi e avvocati prestano opera di volontariato dando consigli e risposte a chi ha bisogno di aiuto nella risoluzione di problema di sterilità

Cecos Centro Studi e Conservazione Ovociti e Sperma Umani per la lotta alla sterilità umana. Si occupa dello studio e la conservazione dei gameti con le tecniche di procreazione medicalmente assistita applicate secondo rigidi criteri scientifici

Periodo Fertile Metodi che sono stati studiati negli anni per pianificare una gravidanza e conoscere il proprio periodo fertile: miti e realtà sull’ovulazione, metodi naturali, ciclo mestruale e segni secondari sono alcune indicazioni di massima

Infertilità maschile Un’indagine sulle principali cause dell’infertilità maschile, dai sintomi ai test e alle cure per superare una bariera al concepimento di una nuova vita

Diagnosi fecondazione assistita

Esistono diverse tecniche e aspetti legislativi che gli aspiranti genitori devono conoscere sulla fecondazione assistita che si avvale anche della diagnosi genetica preimpianto. Il discorso riguarda le coppie con patologie genetiche che necessitano di indagini diagnostiche prenatali pur essendo fertili. La legge attualmente in vigore offre in teoria la possibilità di sapere prima se l’embrione è sano, anche se in pratica solo in otto regioni italiane lo Stato sovvenziona questo tipo di trattamento (l’aspetto economico incide pesantemente).

La relazione del Ministro della Salute al Parlamento sullo stato della legge sulla procreazione medicalmente assistita (Legge 19 febbraio 2004, N.40, ARTICOLO 15) definisce l’attività e l’accesso al servizio sottolineando un aumento generale delle coppie interessate con donne di più di 40 anni di età e una percentuale considerevole di chi utilizza tecniche da scongelamento da embrioni. In particolare per l’eterologa, si registra un significativo aumento dell’applicazione delle tecniche con donazione di gameti.

E chi non dispone di ovuli o spermatozoi idonei e deve procurarseli in qualche modo al di fuori della coppia? Fino a qualche anno il cittadino italiano era obbligato a recarsi all’estero, oggi non dovrebbe essere più così, almeno sulla carta: la sentenza 162/2014 della Corte Costituzionale ha abolito il divieto di fecondazione eterologa. Via libera alla ovodonazione e alle banche del seme, altro percorso non meno impegnativo.

Tecniche fecondazione assistita

L’inseminazione artificiale omologa è la prima tecnica di fecondazione assistita. In questo modo si agevola l’incontro tra spermatozoi e ovulo all’interno della cavità uterina. La FIVET o fecondazione in vitro è la più usata: negli ovuli prelevati vengono introdotti i gameti. Se l’ovulo o gli ovuli sono in buono stato e vengono fecondati possono essere trasferiti nell’utero della donna dove dovrebbero attecchire e creare una nuova vita. Con la ICSI (L’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi) è invece possibile iniettare lo spermatozoo direttamente nell’ovocita (operazione sempre in vitro). Inoltre è possibile adottare tecniche di congelamento di embrioni e ovociti per preservare la fertilità e disporne in futuro (crioconservazione).

La fecondazione assistita eterologa si pratica nel caso in cui uno dei due genitori sia sterile e necessita di un donatore di un ovulo o di spermatozoi. Vietata fino a poco tempo fa in Italia, ora che una legge l’ha resa possibile, ma non mancano i problemi. Non esistono banche italiane capaci di far fronte alle richieste in aumento: il recupero di ovociti è il problema principale. L’unica soluzione è importare dall’estero, in particolare dalla vicina Spagna, a prezzi alti che ricadono sulle casse della sanità: un contenitore di sei ovociti costa 3 mila euro. Per chi decide il privato è possibile detrarre dal modello 730 le spese sostenute. Nessuna campagna è stata fatta per informare i cittadini di cosa si tratta e proporre la possibilità di donare ovociti o spermatozoi come avviene per esempio con il sangue. In realtà se per l’uomo donare è molto più semplice, per la donna è necessario seguire un iter farmacologico di due settimane che culmina con una vera e propria operazione in anestesia locale.

Cercare un donatore all’estero

Non in tutti gli unici ospedali pubblici si applica questo tipo di tecnica di fecondazione assistita. Attese e tempistiche sono improponibili, per cui spesso la coppia cerca alternative. Ricerca di donatori su forum e turismo procreativo rivolto in particolare alla Spagna sono le strade più battute: negli ultimi anni sono cresciuti il numero delle cliniche con distaccamenti anche in Italia (per seguire meglio i pazienti). Secondo le linee guida europee tutto dovrebbe essere fatto secondo una politica di gratuità, con rimborsi per spostamenti e medicine varie. La realtà è ben diversa: norme burocratiche rendono difficili i rimborsi per i pochi che vogliono donare speranza a chi desidera un figlio. Diversa è la situazione in Spagna dove la donazione è mossa da solidarietà di fondo, soprattutto al femminile.

Chi sono i donatori? La maggior parte dei donatori è composto da giovani studenti universitari. Per le donne la percentuale si divide equamente tra studentesse e lavoratrici tra i 20 e i 25 anni (l’età è fondamentale per preservare la qualità degli ovociti raccolti). Poi ci sono le donne che hanno crio conservato gli ovociti in età fertile e decidono di affidarli a chi ha bisogno. Rimborsi per donazioni in Spagna e Francia si aggirano sulle 30 euro per il liquido seminale, 800 euro circa per ovociti. Nel Regno Unito dal 2011 è stata stabilita la cifra fissa di 750 sterline. Altro discorso per gli Stati Uniti dove non esistono leggi per il rimborso, il mercato è libero e le cifre offerte dalle cliniche superano i 25 mila dollari. Insomma il percorso per le coppie che non riescono ad avere un figlio non è semplice. Il problema si riduce per chi può disporre di qualsiasi cifra e può scegliere i migliori trattamenti.