Ragazza afflitta da stanchezza cronica

Nei periodi difficili, quando mille problemi tra famiglia e lavoro si affacciano all’orizzonte, non è raro sentirsi stanchi. Ma non tutti i tipi di disagio fisico sono uguali. In particolare la sindrome da stanchezza cronica è un vero e proprio disturbo che può durare alcuni mesi. Può comparire a qualsiasi età, senza alcun apparente malattia sottostante e rendere la vita quotidiana difficile causando difficoltà di memoria e concentrazione.

La stanchezza cronica peggiora con l’attività fisica o mentale, ma non migliora sensibilmente nemmeno attraverso il riposo. Può essere un campanello d’allarme del corpo, perchè i suoi sintomi possono comparire a seguito di periodi di stresso o ansia troppo elevati e prolungati, ma le cause sono ancora sconosciute. A scatenarla può essere un insieme di fattori fisici e psicologici che è necessario affrontare o prevenire.

Cause sintomi stanchezza cronica

La sindrome da stanchezza cronica da un punto di vista medico scientifico è classificata col nome di encefalomielite mialgica. Dal punto di vista statistico colpisce circa lo 0,4-1 % della popolazione. Più comune nelle donne tra 40 e 50 anni, può comunque colpire a tutte le età, nella maggoranza dei casi con sintomi lievi. Oltre ad un senso di stordimento mentale, si accompagna da una spossatezza fisica, mal di testa, dolori muscolai o vertigini. Nei casi più gravi può richiedere di sdraiarsi o dormire più spesso del normale.

Le cause della stanchezza cronica non sono chiare. Se non esistono altre malattie ma si rpesentano sintomi, alcuni medici parlano di anomalie nel sistema immunitario, altri di problemi nella produzione di energia o nel livello di ormoni presenti nel cervello. Dal punto di vista pscologico, se è impossibile eliminare problemi e preoccupazioni all’origine, l’importante è affrontarli nel modo migliore cambiando stili di vita specialmente per quanto riguarda l’alimentazione e l’attività fisica.

Rimedi stanchezza cronica

Nel caso non ci siano problemi fisici seri può essere utile riequilibrare la dieta. Avere una alimentazione sana è fondamentale. Tra le abitudini importanti, masticare bene il cibo e mangiare con tranquillità aiuta la digestione e ad assorbire i principi nutritivi di cui abbiamo bisogno per produrre energia. Particolarmente importante per allontanare la stanchezza cronica è l’equilibrio acido alcalino. L’energia arriva dal cibo, il carburante che ogni giorno ingeriamo in modo più o meno consapevole, in condizioni di stress o in pieno relax.

I cibi inoltre hanno il potere di rendere il sangue più acido o alcalino, quindi avere un’azione acidificante o alcalinizzante. Il nostro plasma sanguigno dovrebbe mantenere un grado di acidità costante per assicurare un buon funzionamento dell’organismo. La percentuale ideale è 70% alcalina e 30% acida. Carne, formaggio, uova, fagioli secchi, lenticchie, zucchero e cioccolato sono alcuni alimenti acidi da usare con parsimonia. Impediscono ai minerali di raggiungere i tessuti del nostro corpo e affaticano l’organismo nel difficile compito di smaltirne l’eccesso.

Consumare alimenti a moderato e basso indice glicemico che mantengono il livello di glucosio (zucchero) nel sangue a livelli accettabili senza i continui sbalzi che comportano un abbassamento generale di energia accompagnata da affaticamento e fame che si concentra di solito a metà mattina o pomeriggio. Stare lontano dai cibi raffinati, confezionati con conservanti e zuccheri deve diventare una pratica quotidiana. Concentrare l’attenzione su una dieta ricca di nutrienti. Privilegiare verdura e frutta fresca di stagione insieme agli alimenti integrali, yogurt, grano saraceno, miglio, noci e mandorle.

Dieta contro la spossatezza

La colazione è il momento più importante della giornata per iniziare la giornata pieni di energia e allontanare la stanchezza. Una colazione bilanciata a basso indice glicemico (il livello di zucchero resterà costante sino a pranzo) consiste in qualche cucchiaio di semplici fiocchi di avena e di orzo, due noci, un frutto, una tazza di yogurt naturale e una tisana con un cucchiaio di miele vergine.

A pranzo assumere poche proteine che affaticano lo stomaco. Meglio non esagerare con le proteine di origine animale ed evitare di scegliere due tipi diversi nello stesso piatto (es. prosciutto e formaggio). Privilegiare le verdure crude, frutta e cereali integrali. Durante la giornata mangiare uno snack antifatica che può essere un frutto, un centrifugato di verdure o una manciata di mandorle o altri semi possono aiutare la ripresa.

Fare una cena leggera evitando carne rossa e condimenti speziati e salati. Preferire verdure di diverso tipo cotte e crude accompagnate a pesce, pollo, legumi o qualche derivato della soia. Per chi non ha problemi di peso è possibile aggiungere qualche carboidrato complesso come riso o pasta integrale.

Bere molta acqua a temperatura ambiente durante tutta la giornata (2 litri circa). Uno o due bicchieri appena alzati e proseguire lontano dai pasti in modo da non diluire i cibi e facilitare così la digestione. Aggiungere un poco di succo di limone può aiutare chi incontra difficoltà nel bere soprattutto la mattina.

Limitare le bevande stimolanti come caffè, , vino alcool o bevande che contengono caffeina. Svolgono una azione diuretica che toglie elementi nutritivi fondamentali (disidratano l’organismo), hanno un impatto negativo sul fegato e sulla sua capacità di disintossicare l’organismo contro la stanchezza cronica favorendo ‘accumulo di sostanze indesiderabili.

Sport e attività fisica

Contro la stanchezza cronica o la spossatezza non serve andare in palestra ma serve fare esercizio fisico con continuità senza sovraffaticare ulteriormente l’organismo. Camminare, fare le scale, correre, muoversi sempre appena possibile. Basta poco ma è importante che il movimento avvenga tutti i giorni. Una mezz’ora di passeggiata a ritmo sostenuto ossigena il cervello e mette in moto l’organismo.

Se lo stato di stanchezza cronica è legato alla depressione è utile adottare tecniche di meditazione e dedicarsi alla pratica dello yoga. Fa bene tutto ciò che può aiutare a prendere consapevolezza del proprio corpo e mente. Chi si soffre di insonnia deve limitare l’utilizzo di di dispositivi elettronici, specie prima di dormire. Se il problema è solo temporaneo possono bastare poche settimane di comportamenti più virtuosi, a partire dall’alimentazione, per ritrovare la vitalità e mettere in moto meccanismi di causa effetto dagli esiti positivi.