spotify tinder

La musica delle affinità elettive suona forte nella nuova partnership tra Spotify Tinder tutta basata sull’amore, o meglio, sulla possibilità di fare incontri con persone che condividono stessi gusti musicali e canzoni

Vi ricordate le famose affinità elettive del romanzo di Goethe? Più o meno diceva che due persone si incontrano in base alla comunanza di esperienze e idee. Condividere i gusti musicali fa parte di questa supposta sintonia da cercare nell’anima gemella? Certamente sì. Era così con la musica analogica, quando appena entrati in casa di qualcuno si dava una sbirciata alla raccolta di dischi (o libri) per scoprire quali gusti avesse l’ospite. La stessa cosa succede adesso in piena era digitale.

Cambiano i supporti ma il succo rimane lo stesso. Almeno ciò è quanto pensano due big dei servizi online come Spotify, il più grosso servizio di musica in streaming, e Tinder, che si occupa invece di fare incontrare online le persone. In fondo la musica è stata sempre una grande fabbrica di identità che partiva dalle canzoni, anzi cominciava dal negozio dove i dischi venivano acquistati, passava dai contenuti musicali e dai testi, per finire nel modo di vestire che quasi ogni genere in qualche modo definiva.

Perchè siti incontri e streaming?

Il grande problema della musica digitale è che, non essendoci più un prodotto fisico, molti passaggi tra artista e pubblico sono saltati e forse è svanita anche un pò di magia della musica. E’ tutto interesse dei big online cercare di riscoprire questi valori. Non a caso, prima di questa partnership tra Spotify Tinder, il servizio di streaming aveva realizzato una accordo anche con Bumble, una App di dating, dall’animo più femminile di Tinder, che sta andando molto forte in tutto il mondo.

Un altro aspetto del problema riguarda lo streaming: abbonarsi a Spotify ha senso e conviene se si ascolta molta musica. Ma se uno ascolta i soliti 4 dischi, cosa se ne fa di decine di milioni di canzoni disponibili? Suggerire nuova musica, stimolare nuovi interessi da condividere è una sfida comune aperta dall’accoppiata Spotify Tinder. Perchè se oltre a scoprire nuove canzoni c’è pure la possibilità di fare incontri piacevoli, probabilmente abbonarsi conviene ancora di più.

Così ora su Spotify non solo si possono condividere canzoni con una semplice strisciata sullo smartphone, ma è possibile riprodurre le anteprime delle canzoni di altre persone direttamente dai loro profili e vedere se si hanno in comune degli artisti con qualcuno. Inoltre se un utente di Tinder non ha un profilo su Spotify, potrà comunque ascoltare una sorta di inno, detto Anthem, che in qualche modo dovrebbe definire la personalità di ogni profilo. Insomma, analogico o digitale, siamo sempre quello che ascoltiamo. Ed è meglio farlo in compagnia.