L’attesa è finita, Spotify, servizio per l’ascolto di musica in streaming con diversi livelli di fruizione che vanno dal gratuito all’abbonamento, è arrivato finalmente anche in Italia dopo i successi in Svezia, America e in altri paesi del mondo.

Come funziona? Basta collegarsi al sito spotify.com con computer, cellulare, tablet, scaricare il software per pc o la App per smartphone e installarla. Dopodichè vengono richieste nome utente e password di Facebook, altrimenti è necessario creare un account Spotify e dopo avere inserito le proprie credenziali si accede direttamente all’interfaccia.

In alto la barra di ricerca consente di trovare artisti, album o canzoni che si possono scegliere e ascoltare immediatamente con un click. Sotto una barra di sinistra contiene il Menu principale con novità discografiche, musica che ascoltano gli amici su Facebook, elenco di musiche che gli amici ti hanno inviato, brani in coda e dispositivi dove è possibile collegare un iPod o un dispositivo android per sincronizzarli gli Mp3 e ascoltarli direttamente in streaming nella nube.

Sempre sulla barra di sinistra si trovano le App create da terze parti editori o riviste online, eventualmente da scaricare per leggere recensioni, calendari dei concerti, notizie musicali, e poi le radio personalizzate divise per generi o per artista, e che ogni utente può creare a proprio piacimento e successivamente condividere. Più sotto lo spazio dedicato alla libreria personale con i brani importati automaticamente dal computer, aggiunti o acquistati che si possono sincronizzare ed inserire in una lista di brani preferiti.

Le tre possibilità per utilizzare Spotify sono: Free, che offre musica completamente gratis grazie alla pubblicità e che dopo un periodo di 6 mesi vale però per 10 ore al mese; Unlimited, musica senza interruzioni a €4,99 al mese; Premium, che con €9,99 al mese permette di ascoltare e scaricare musica su tutti i dispositivi senza nessuna pubblicità e vincolo. Insomma se non siamo di fronte a una vera rivoluzione per gli appassionati di musica manca poco. Il sistema è molto semplice, Spotify sfrutta le caratteristiche “social” per trasformare la musica in momento di aggregazione e condivisione con Facebook e Twitter e lo fa bene, tanto che oltre 20 milioni di utenti lo utilizzano già in tutto il mondo.