spiccioli centesimi euro

Molte persone si chiedono da tempo quale sia lo scopo degli spiccioli e dei centesimi di euro che abbiamo nel portafoglio. In attesa che vengano definitivamente eliminati, cerchiamo di capire a cosa servono

La Camera ha approvato nel 2014 una mozione per l’eliminazione spiccioli e centesimi di euro. Ora il governo ha approvato un emendamento favorevole. Ma la strada sembra oramai segnata: le monetine da 1 e 2 centesimi scompariranno dai nostri portafoglio dal primo gennaio 2018.

Ma a cosa servono gli spiccioli? Questa è una domanda che tutti si pongono e non da poco tempo. E’ dal passaggio dalla lira all’euro che il costo della vita e specialmente gli aumenti di prezzo si misurano a suon di euro e non di centesimi. Quindi? Ci sono economisti che dicono che gli spiccioli servono a ricordare il valore delle cose. In fondo 20 centesimi sono pur sempre le vecchie 400 lire con cui una volta si compravano un bel pò di prodotti. In particolare sarebbero i più anziani a conservare questo dolce ricordo. Pazienza se oramai alla cassa le monetine non le vuole quasi più nessuno.

Su spiccioli e centesimi di euro quando andiamo a fare la spesa sicuramente c’è chi chiude un occhio. Se mancano alla cifra totale si arrotonda, spesso in difetto. Ma c’è chi dice che una volta eliminati i centesimi i prezzi della merce nei negozi saliranno tutti al primo arrotondamento superiore e non a quello vicino come dice la legge. Le associazioni dei consumatori sono già in allarme. Serviranno sanzioni salate per evitare sorprese.

Quanto costano gli spiccioli?

Sta di fatto che oltre a pesare nelle tasche e ad essere odiati dai consumatori, gli spiccioli sono un costo per lo Stato. Avere nel portafogli moneta inutile costa, sia in termini di produzione che in spese di trasporto dalle banche. Alla fine ogni moneta da 1 centesimo costa allo stato 4,5 centesimi, mentre quella da 2 centesimi ne costa 5,2. La Bce lo sa bene e vorrebbe abolirle poichè i paesi europei risparmierebbero 1,4 miliardi di euro.

In Italia il risparmio per il conio sarà di quasi 20 milioni di euro. Per ora ad avere abolito gli spiccioli, in questo caso i centesimi di dollaro, ci sono nazioni come il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda. Da tempo non si usano più le piccole monetine anche in Svizzera e Brasile. In Europa i primi ad averle abbandonate sono Svezia, Norvegia e Finlandia che fin dall’inizio non ha utilizzato il centesimo di euro. Poi sono arrivate Irlanda e Belgio, mentre America, Russia e Gran Bretagna stanno pensando di abolire rispettivamente cent, copeco e penny. Da gennaio 2018, con buona pace dei nostalgici, il nostro portafoglio peserà un pò meno. Una volta tanto per un buon motivo.