intelligenza

I recenti servizi di vendita di musica online tendono a proporre artisti e generi musicali che vanno per la maggiore, quelli più alla moda e che si vendono di più. Una realtà in parte ereditata dai tradizionali negozi nelle città, dove però era più facile farsi procurare qualsiasi album di etichette indipendenti, dal punk irlandese alla musica popolare del Malindi.

Creare, lanciare e vendere pochi artisti in centinaia di migliaia di copie, è sempre stato lo scopo dell’industria discografica e anche il suo limite. Proprio per ovviare a questa carenza strutturale insita nella distribuzione di musica, è nato theorchard.com, un servizio che si propone di gestire il mercato in maniera esattamente opposta, cercando cioè di vendere poche copie ma di moltissimi artisti di generi diversi.

In pratica www.theorchard.com compra musica da piccole etichette o produttori discografici in tutto il mondo e senza dovere affrontare alcun costo di produzione o di stampa di cd, li rivende a Yahoo!, Napster, iTunes e agli altri grandi servizi in Rete. Un servizio di intermediazione tra piccole etichette che sembra già avere i numeri per funzionare: 650mila tracce vendute in 72 paesi differenti.

Tra le canzoni distribuite ci sono sia brani di nicchia, come musica popolare cinese, musica etnica, free jazz, ma nel catalogo ci si possono trovare anche brani di band e artisti famosi, dal jazz (Billie Holiday, Charles Mingus, Charlie Parker, Glenn Miller) al pop (Simply Red, Soundgarden, Wilson Pickett) ecc..

Sul theorchard.com c’è anche un apposito spazio dove ogni piccola etichetta può proporre la propria musica. Una occasione da non perdere anche per i piccoli produttori, che in questo modo forse potranno raggiungere il meritato… (in)successo.