La perdita dell’udito è un problema comune causato da invecchiamento, malattie ma anche dall’esposizione al rumore e alla musica troppo alta nelle cuffiette. Un miliardo di giovani sono a rischio sordità. La prevenzione è la misura più efficace per sentire bene

L’udito è uno dei cinque sensi fondamentali dell’essere umano, ci permette di percepire i suoni che ci circondano e di comunicare con gli altri attraverso il linguaggio parlato, ascoltare i suoni e provare il piacere della musica. Eppure spesso lo trascuriamo e dall’otorino non andiamo mai. E mentre i media sono sempre intenti a parlare di benessere dall’alimentazione allo sport, sul problema sordità c’è un silenzio che non si riscontra in nessun altro campo della medicina.

Sarà perchè siamo un pò assuefatti dal rumore e e non ne possiamo più fare a meno, sinonimo di sviluppo e ricchezza delle grandi città, ma principale causa di problemi all’udito. L’inquinamento acustico in generale fa molto male alla salute. Troppi decibel di rumori o musica dal volume troppo alto possono causare stress, mal di testa, fastidio o perdita di concentrazione ma soprattutto fenomeni di sordità e ipoacusia.

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Sordità e problemi di udito

Secondo una ricerca del Censis Bocconi sette milioni di italiani hanno problemi di udito. A 50 anni fatica a sentire l’1% della popolazione, a 70 anni il 40%. E’ un problema di invecchiamento ma anche di prevenzione perchè i danni dovuti al rumore sonno permaneti e partono da giovani. L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) stima ci siano 1,1 miliardi di giovani a rischio sordità nei prossimi 10-20 anni.

Strade, traffico e cantieri nei centri urbani espongono nove abitanti su dieci a rumori talmente forti da causare una qualche forma di sordità. Se nell’alimentazione non si fa altro che parlare del legame tra nutrizione e benessere, sui media nessuno spiega come limitare la perdita d’udito, ma specialmente di come il rumore di sottofondo delle città mischiato alla musica ascoltata ad alto volume con le cuffiette, possa fare aumentare drasticamente i rischi di sordità totale o parziale.

Le vittime predestinate sono i giovani che ascoltano canzoni con lo smartphone in streaming tutto il giorno. Il centro studi francese Ifop in occasione della Giornata nazionale dell’udito ha rilevato come il 65% degli adolescenti tra 15 e 17 anni ascolto musica con cuffiette e auricolari utilizzando lo smartphone per più di un’ora al giorno. Oltre il 30% dei ragazzi e il 15% degli adulti però ignora che ascoltare musica ad un volume troppo alto e prolungato possa provocare problemi di perdita di udito temporanea o permanente.

Cause abbassamento udito

Ci sono diverse cause che possono portare a problemi di udito o sordità. Alcune di queste sono genetiche, mentre altre possono essere causate da infezioni, danni alla testa o all’orecchio interno, o esposizione prolungata a rumori forti e può insorgere in qualsiasi momento della vita. L’invecchiamento è un fattore che può influenzare la perdita di udito lenta legata all’età (presbiacusia).

I bambini nati sordi o con gravi problemi di udito possono avere difficoltà nella comunicazione e nello sviluppo del linguaggio, se non vengono diagnosticati precocemente e non ricevono un’adeguata assistenza. Ma oltre alle cause naturali c’è da considerare l’impatto del rumore sulle nostre orecchie. Da quando la musica portatile con iPod e lettori mp3 è diventata un compagno insostituibile della vita dei ragazzi, i potenziali rischi di sordità per i giovani sono aumentati.

Il rumore o il volume troppo alto infatti inducono altri disturbi come stress, insonnia, fino alle malattie cardiache. Nel 2012 il professor Rick Neitzel dell’Università del Michigan negli Stati Uniti ha monitorato 4500 abitanti di New York analizzando gli effetti del rumore nel tempo, come fattore di rischio per la salute delle orecchie e non solo. Dopo 5 anni di test ha rilevato perdita di sensibilità uditiva nel il 20% dei pazienti.

Sordità dovuta alla musica

La sordità dovuta alla musica è un problema reale e la tecnologia deve aiutare a risolverlo. Se un tempo erano più esposti alla perdita di udito i lavoratori delle fabbriche, paradossalmente ora sono a rischio i giovani metropolitani. Nelle grandi città oltre ad un sottofondo di rumori mediamente più alto, quando si ascolta musica con le cuffiette si è portati ad alzare ulteriormente il volume sullo smartphone per coprire il rumore di fondo del traffico.

Ascoltare musica fa bene ed è divertente ad ogni età ma non bisogna mai esagerare con i decibel. Quando si parla di sordità legata al volume della musica troppo alto quali livelli bisogna considerare? Considerando 60 decibel il livello di una conversazione normale e non pericolosa, in una strada trafficata ci sono già 80 decibel. che diventano oltre 85 se si ascolta musica con le cuffiette camminando per strada.

Suoni di 80-85 decibel sono già molto forti, più del rumore di una aspirapolvere e alla lunga possono causare danni permanenti alle microscopiche cellule ciliate dell’orecchio interno. Eppure, secondo alcune ricerche oltre metà delle persone ascolta musica con le cuffiette ad un volume superiore agli 85 decibel, anche perchè i modelli venduti possono arrivare a livelli sonori da 90 a 110 decibel.

Superare i 100 db in discoteca o con le cuffiette può causare problemi all’udito in soli 15 minuti, ma a certi concerti rock si può arrivare fino a 113 dB. Alcune band metal ne fanno un vanto, come i Motörhead, che auto proclamatisi “band più rumorosa della terra”, nel 1984 ad un concerto ha raggiunto i 130 dB. Peccato che le nostre orecche dal punto di vista biologico non siano in grado di sopportare questi livelli di suono.

Se la cultura delle cuffiette è diventata un vero e proprio modo di vita veicolato dall’industria e dalle star della musica, è necessario avere consapevolezza sui rischi che si corrono. Oggi tutti gli smartphone più recenti evidenziano un messaggio alzando oltre un certo limite il volume. Anche l’Unione Europea ha imposto dei limiti al livello sonoro degli auricolari, imponendo ai produttori di inserire nelle confezioni opportuni avvertimenti sui pericoli dell’utilizzo delle cuffiette a volume troppo elevato.

Acufeni cosa sono

Cosa succede ascoltando musica a volume troppo alto? Come abbiamo già visto a lungo andare possono comparire problemi di sordità temporanea o permanente, ma non solo. Patiti di musica rock sparata nelle orecchie o frequentatori assidui di discoteche possono dovere prima o poi far fronte a fastiodiosi ronzii e fischi che in realtà non esistono e che possono a loro volta diventare perenni. Si chiamano acufeni e a lungo andare sono snervanti fino a diventare una ossessione oltre che una vera e propria malattia che abbisogna di specifiche cure.

Per la cura degli acufeni esiste ad esempio una terapia sonora che sfrutta musica dai toni bassi. Si tratta di far ascoltare al malato brani calmanti e piacevoli che almeno inizialmente sembra facciano sparire i ronzii. Appena la musica finisce è però possibile che il fischio si riproponga. E allora? Secondo Giancarlo Cianfrone, ordinario di audiologia all’università La Sapienza di Roma e responsabile del Centro Acufeni dell’Airs (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità), esiste un metodo più articolato.

La Tinnitus Retraining Therapy è una vera e propria riabilitazione dell’orecchio che può durare mesi, ma che sembra possa dare benefici definitivi. In pratica ad ogni paziente si fornisce un piccolo apparecchio acustico da indossare dalle sei alle sette ore al giorno e che emette un rumore bianco a basso volume (quello che in radio si sente passando da una stazione all’altra).

Al rumore bianco possono essere aggiunti altri suoni come il rumore del vento, i cinguettii o anche la musica preferita, sempre alternata ad altri suoni. L’importante è che sia ascoltata a basso volume in modo da mescolarsi agli acufeni senza mai coprirli. Questa condizione è di fondamentale importanza per la riuscita della terapia. Lo scopo è confondere il cervello, in modo che con il tempo si abitui a percepire i suoni fastidiosi non come un disturbo, ma come suoni “normali”.

Trattamento problemi udito

La prevenzione è fondamentale per preservare la salute dell’orecchio nel lungo termine e in questo articolo abbiamo visto alcune cause e rischi. Ci sono alcune semplici misure che possono essere adottate per proteggere l’udito, come l’uso di tappi per le orecchie in ambienti rumorosi, l’evitare di ascoltare la musica ad alto volume attraverso le cuffie, e il mantenimento di una dieta equilibrata e sana.

Il trattamento dei problemi di udito e sordità dipende dalla causa sottostante. In casi più semplici il problema può essere risolto attraverso la rimozione di accumulo di cerume nell’orecchio, in altri da un intervento chirurgico. Normalemente il calo di udito viene trattato con l’uso di dispositivi uditivi e apparecchi acustici che possono aiutare a migliorare la percezione del suono e la comprensione del linguaggio.

La tecnologia degli apparecchi acustici si è evoluta rapidamente negli ultimi anni e oggi esistono dispositivi altamente avanzati che possono aiutare gli anziani e le persone con problemi a ripristinare la capacità uditiva in modo efficace. Il loro utilizzo richiede un certo periodo di adattamento e spesso viene completato con training di educazione uditiva e comprensione del linguaggio.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.