minidisc sony

La fruizione della musica segue logiche spietate. Sistemi che fino a qualche anno prima sembravano rivoluzionari diventano di colpo obsoleti e anzi quasi ci si dimentica della loro esistenza. E’ il caso del MiniDisc.

Ciò che doveva essere il supporto musicale in gradi di sostituire le cassette e di cui ora la Sony ha deciso di interrompere la produzione dei sistemi stereo che quasi certamente prelude a un abbandono definitivo. Quando il MiniDisc è stato stati lanciato nel 1992 sembrava potesse segnare una svolta nel mercato della musica, poichè per la prima volta dopo le audio cassette si introduceva la possibilità di avere una qualità digitale su un dispositivo che il consumatore avrebbe anche potuto utilizzare per registrare musica e che garantiva dal rischio degrado per oltre 30 anni.

In realtà il MiniDisc che si presenta come un disco magneto-ottico integrato in una custodia di plastica rigida di 7x7cm, scompare in maniera più veloce rispetto ad altri formati e non ha mai avuto vita facile. Diventato abbastanza popolare tra tecnici del suono e professionisti dei media è stato contrastato dal formato della cassetta digitale ‘dcc’, poi dall’avvento dei masterizzatori per compact disc e successivamente dall’introduzione dell’algoritmo MP3 per comprimere i file audio. Già nel 2011 Sony aveva smesso di produrre MiniDisc portatili e l’annuncio ora riguarda i sistemi stereo MiniDisc e non i dischetti, ma la strada sembra oramai segnata anche perchè, mentre stiamo parlando di supporti fisici, la musica e non solo quella, sta diventando sempre più liquida, anzi oramai sale sulla nube e si ascolta in streaming.