solar modulator

Nella musica elettronica ogni giorno nascono nuove interfacce e applicazioni che consentono di modificare i suoni in modi alternativi rispetto agli strumenti tradizionali. Solar Modulator è uno di questi: utilizza i cambiamenti di intensità luminosa per plasmare i suoni.

Per musicisti, dj e produttori, oggi suonare in studio o su un palco dal vivo non significa più solo schiacciare un tasto o una corda. La moderna tecnologia offre molte nuove possibilità per fare musica: se esistono l’air piano o l’air guitar e nascono nuovi strumenti gestuali sempre più semplici da suonare, ora per i musicisti c’è anche la possibilità di esprimersi attraverso la luce. Non serve nemmeno un nuovo strumento: basta una semplice app.

L’app, che in qualche modo sembra prendere spunto da una idea del musicista finlandese Marko Timlin capace di suonare con la luce, si chiama Solar Modulator e traduce i cambiamenti di intensità luminosa rilevati dalla fotocamera di smartphone, tablet o computer, in messaggi MIDI con i quali modificare i suoni. Con la luce si possono aggiungere effetti, modulare le frequenze e ad esempio gestire i suoni delle tastiere in modo decisamente creativo e originale.

Il Solar Modulator reagisce a ogni cambiamento di luce davanti alla fotocamera del dispositivo, per cui l’attuazione, come si vede dal video, può avvenire in molti modi: muovendo le mani davanti all’obbiettivo, spostando una lampadina, chiudendo il coperchio del computer portatile, inventandosi dei controller ad hoc oppure inviando degli impulsi attraverso un telecomando ad infrarosso.

La App Solar Modulator non ha bisogno di harware aggiuntivo, è disponibile sull’Apple Store e dovrebbe funzionare con tutti i programmi che girano su Mac per fare musica  tra cui i famosi Logic Pro, Ableton Live, GarageBand e molti altri. Ecco una dimostrazione di cosa serve e di quello che può fare.