App e software su pc e smartphone

Tutti sappiamo cosa sono le app, abbreviazione del termine inglese application, ovvero applicazione. Sono la moderna versione dei software per pc, ma il succo rimane lo stesso. Si tratta di programmi che installati sul sistema operativo di smartphone e computer, consentono di utilizzare i dispositivi per compiere operazioni e servizi parte della nostra vita quotidiana nel lavoro, studio o tempo libero. Se fino a qualche anni fa erano computer e software a dominare la scena hardware dei dispositivi tecnologici, oggi l’utilizzo degli smartphone è universale e le app si sono evolute fino a livelli incredibili.

Software, programmi e app che si possono trovare in rete e scaricare gratis o a pagamento, una volta installati ci aiutano a svolgere un mucchio di attività in modo sempre più sofisticato. Senza le applicazioni gli stessi smartphone, tablet o computer non avrebbero nessun senso. Anche i sistemi operativi dei dispositivi Windows, Android o iOs della Apple non sono altro che software capaci di gestire app e programmi. Ma sono programmi anche gli algoritmi dei motori di ricerca o la stessa intelligenza artificiale che sfrutta l’apprendimento automatico per scansionare automaticamente miliardi di dati.

Indice

Storia dei software e origine app

La storia dei software e della programmazione va quindi di pari passo con l’evoluzione dell’hardware contenuto nei computer. Oggi diamo tutto per scontato che con il nostro telefono possiamo comunicare, vedere video e fare mille altre cose. In realtà componenti, circuiti integrati, elettricità e programmi si sono evoluti grazie a matematici e scienziati che fin dall’inizio del ‘900 hanno cercato il modo di rendere più semplici i calcoli dell’uomo. Tutto è nato all’incirca nel 1940, quando enormi prototipi di computer, grandi come intere stanze, sono per la prima volta riusciti a risolvere autonomamente equazioni matematiche.

La parola software all’inizio dell’era informatica non si sapeva nemmeno cosa fosse. Fu la matematica statunitense Grace Hopper nel 1953 a inventare il primo linguaggio di programmazione per computer, chiamato COBOL e utilizzato sui primi IBM per la guerra in Corea. Un anno dopo naque il FORTRAN, ma bisogna aspettare al 1969 per avere il sistema operativo UNIX. Nel 1976 Steve Jobs fonda Apple Computers ma i Macintosh arriveranno sul mercato solo negli anni 80, seguiti nel 2001 dal sistema operativo Mac OS X. Il primo Pc Ibm venduto su larga scala viene invece prodotto nel 1981, mentre il primo computer con sistema operativo Windows della Microsoft è del 1985.

Software per smartphone: le app

Con la diffusione degli smartphone ai primi del 2000 un numero sempre più ampio di persone ha cominciato a connettersi in rete. E’ cominciato così il mercato dei software per cellulari, le cosiddette App, fatte su misura per smartphone e tablet. Il loro avvento ha rappresentato una vera rivoluzione economica, sociale e culturale. A qualche anno dalla creazione del primo Android Market chiamato Google Store e dell’App Store di Apple, sono migliaia le applicazioni gratis e a pagamento che hanno invaso il mercato dei servizi su internet proponendo soluzioni per ogni desiderio.

Le app per smartphone contengono un universo di pulsanti, icone e click per un esercito di utenti di ogni età che tutte le più importanti aziende online si disputano, pronte a raccogliere la sfida. Ce ne sono per fare shopping, cucinare, giocare, controllare il meteo, le attività del fitness, oppure gestire l’economia e la finanza, le spese personali e molto altro. Gli utenti ignorano che questi servizi a pagamento o spesso gratuiti, si contendono i loro click e i loro dati personali per un mercato che vale miliardi.

Recentemente qualcuno comincia a pensare che questo mercato debba essere in qualche modo regolato, anche perchè l’utilizzo delle app dei social ha a che vedere con l’informazione e la controinformazione che ha enormi ripercussioni a livello sociale e politico. L’esclusione di trump da Twitter ne è solo un piccolo esempio. The social dilemma è un docufilm uscito nel 2020 che arriva ad affermare come in un modello economico di questo tipo, il prodotto non possano che essere le persone.

Mercato app Android e iPhone

Secondo alcune stime il mercato delle app potrebbe diventare il terzo del mondo con un fatturato che in qualche anno supererà i 6 mila miliardi di dollari. Apple e Google si sfidano a colpi di numero di utenti registrati e app scaricate, tanto che l’azienda di Cupertino ha dovuto rivedere la propria politica interna: puntare tutto sui servizi per soddisfare i bisogni dei propri clienti a costo di scontrarsi con i più diretti avversari Google e Facebook. Un passo importante che necessita un programma organizzativo alternativo a quello attuale.

Mentre Google ha cominciato l’attività su internet e con Android domina il mercato, quella di Apple è un tipico esempio della rivoluzione economica, sociale e culturale che si sta consumando nel settore industriale. Si tratta della trasformazione di aziende leader nella vendita di prodotti ad alta tecnologia elitari, in società di servizi online a prezzi decisamente più bassi. I dati parlano chiaro: se la crescita del fatturato di servizi come App Store, iCloud e Apple Pay da una parte è inarrestabile, le vendite di iPad e iPhone si sono stabilizzate.

Per Apple si tratta di rivoluzionare l’organizzazione complessiva del personale con una scelta di specialisti in grado di sviluppare applicazioni intelligenti di sicuro appeal sul pubblico, tenendo ben presente che i margini di guadagno delle App migliori non sono certo paragonabili a quelli delle vendite di iPad o iPod. Non c’è tempo da perdere e Apple ha da poco ha arruolato un gruppo di persone altamente qualificate per cercare di rendere al meglio l’intera piattaforma App Store. C’è da scommettere che i risultati non tarderanno ad arrivare.

Apple Store vs Google

Per raggiungere i massimi livelli di efficienza a portata di app, anche una grande azienda come IBM ha siglato un accordo esclusivo con Apple per sviluppare nuove applicazioni adatte a soddisfare i bisogni organizzativi e di business di grandi società affiliate in tutto il mondo attraverso dispositivi mobili. Ognuno mette il meglio di sè: Apple aggiunge la piattaforma completa di iPad e iPhone, mentre IBM si riserva la capacità di analisi e sviluppo software. Quali sono gli altri competitors?

Google Store ovviamente non sta a guardare, nel suo essere esclusivo per i dispositivi Android offre una vastissima scelta di applicazioni gratis e a pagamento pronte per essere scaricate all’istante senza operazioni aggiuntive e con aggiornamenti automatici. Tra le più usate ci sono Maps, il servizio più completo di mappe del mondo, e Google Translate che permette di tradurre all’istante un testo parlato o fotografato con 52 lingue a disposizione, compreso il cinese.Tra le sue ultime nuove App una è legata alla terza dimensione: si chiama Tilt Brush ed è un gioco capace di dar libero sfogo alla creatività di grandi e piccoli.

App più usate per fasce d’età

Ma oltre a quelle che abbiamo visto quali sono le applicazioni più usate da giovani e meno giovani? Ogury ha realizzato una indagine scoprendo che ognuno ha la propria app preferita nel tempo libero, sul lavoro, per studiare o divertirsi. L’utilizzo dello smartphone nelle varie fasce d’età ovviamente crea le tendenze del settore: dai bambini che giocano e i giovani che le usano per ascoltare musica, fino ai ragazzi che si interessano di moda, agli adulti che leggono notizie e riviste, ma non mancano le sorprese.

Secondo questa ricerca infatti nella fascia di età tra 18-24 anni vanno alla grande le applicazioni per lo studio e l’università, ma sono solo al quinto posto i giochi elettronici.  Tra 25 e 34 anni invece subentrano le app per gestire in autonomia le finanze, cercare lavoro e dedicarsi al benessere. Tra 34 e 44 anni arriva la famiglia e le applicazioni per il tempo libero, tra giochi per bambini e tv in streaming. Nella fascia tra 45 e 54 anni si utilizzano app che semplificano la vita, tra domotica, viaggi e banche online. Dopo ci si dedica all’informazione e allo shopping, prima di diventare anziani e usare i servizi dedicati alla terza età.

App per pagare e risparmiare

Anche se gli italiani pe i loro acquisti utilizzano in modo massiccio il contante, 1 italiano su 4 utilizza i pagamenti elettronici. Dopo le carta di credito sarà lo smartphone a prendere il sopravvento con sistemi di sicurezza sempre più efficienti o carte prepagate disponibili direttamente sul telefono. Lo smartphone si userà sempre più spesso anche solo per pagare un caffè al bar senza estrarre il portafoglio, ma molti nuovi servizi e app oggi non solo sostituiscono i contanti, si occupano direttamente di gestione della finanza personale a 360 gradi.

Il mobile bank è un insieme di applicazioni che consentono pagamenti digitali ma anche di accantonare soldi e controllare le proprie finanze direttamente attraverso lo smartphone. In questo settore ci sono ad esempio Apple Pay per iPhone e Samsung Pay per dispositivi Android che si appoggiano sulle banche per effettuare pagamenti contacless e Google Pay che utilizza le carte salvate nell’account. Molte banche online inoltre hanno un sistema proprietario per pagare direttamente con lo smartphone.

Tra le app per pagare e condividere c’è Yap dedicata ai più giovani che vogliono anche scambiare soldi per regali, così come Jiffy consente di spedire e donare denaro. Per gestire le proprie finanze personali e risparmiare ci sono app come Oval Money che dispone di una serie di regole per accantonare automaticamente soldi ed investirli in modo semplice. Gimme 5 si propone direttamente come salvadanaio digitale per mettere da parte piccole somme in tutta semplicità sulla base di tre livelli di rischio.

App per smart cities

Inutile dire che il futuro ma anche il presente sarà sempre più smart e connesso e molti servi tecnologici passeranno attraverso le app dello smartphone e meno attraverso contatti umani. Se già i pagamenti contacless sono una realtà in rapida espansione anche in Italia, monopattini, biciclette e auto in sharing già si noleggiano con comode app in tutto il mondo, mentre i ristoranti si prenotano col telefono su The Fork. Idem per chi desidera mangiare in casa scegliendo dei piatti online con i servizi di cibo a domicilio.

Il cambiamento che sta avvenendo nelle grandi città del mondo non è solo tecnologico ma anche sociale, perchè la diffusione di tante app gratis consente di fare un nuovo tipo di turismo mordi e fuggi sempre più economico e alla portata di tutti. Con un piccolo problema: le applicazioni per viaggiare, alloggiare, mangiare e spostarsi in auto, bus, treno o monopattino sono tutte extraeuropee e consentono alle grandi aziende tecnologiche che le sviluppano di disporre di un numero infinito di nostri dati personali, mentre le ricadute economiche sono spesso precarie e temporanee.

App per l’ambiente

Dopo le applicazioni per smart cities e sull’economia basata sulla condivisione, non potevano mancare all’appello le app gratis che mettono sostenibilità e sviluppo sostenibile al primo posto dei desideri. Se i temi ecologici oramai sono irrinunciabili e riguardano ogni aspetto della vita quotidiana, la tecnologia che facilità stili di vita sostenibili acquista di valore per chi ha cuore il rispetto per l’ambiente.

Le app sostenibili riguardano vari settori della vita quotidiana per monitorare l’impatto delle nostre vite. Si va dal Carbonfootprintcalc, disponibile anche per iPhone, al controllo dello spreco di cibo da fare con una Applicazione chiamata Toogoodtogo. Il tema della raccolta di rifiuti differenziata è affrontato con Junker o Reciclize, un videogioco che aiuta a scegliere il bidone giusto per educare i bambini alla gestione corretta degli scarti. Sul tema della sostenibilità ci sono anche community di gioco come Greenapes che premiano le migliori idee sostenibili.

Download software per pc

Alla fine di questo articolo su software e app non può mancare un elenco di siti per scaricare software e applicazioni gratuite e a pagamento per Windows, Mac, Android e dispositivi come pc, tablet e mobile. Tutti i download sono gratis e freeware salvo alcune limitazioni decise dai produttori, oppure shareware, da pagare per potere scaricare e utilizzare in modo completo.

Tucows Downloads Utilità per computer e download di software di tutti i generi, freeware e shareware. Ha un catalogo davvero di enormi dimensioni ed è uno dei siti più utilizzati per scaricare.

Cnet Uno dei maggiori portali dove trovare download software gratis e shareware divisi per categoria: dagli antivirus fino ai giochi passando per programmi per l’ufficio e la produttività, c’è davvero un pò di tutto

Freeware Files Software freeware e shareware per Windows, programmi per multimedia, internet, giochi, utilità, aggiornamenti e desktop

Softcity Canale di libero per fare il download di ogni tipo di software: giochi, software per internet, antivirus, programmi e utilità computer

Softpedia Un super store dedicato al download di ogni tipo di programmi gratis freeware, shareware, Trial da provare, Adware che funzionano con spot o banner e GPL opensource che funzionano grazie al contributo dei programmatori in rete

Softonic Consente di scaricare programmi e app per smartphone in ogni modalità e fornisce recensioni e consigli sul funzionamento

Ninite E’ un sito semplice ma che offre un’ampia gamma di applicazioni per tutti i tipi di utilizzo professionale, per lo studio o del tempo libero