Si chiama Soft Painting la nuova tecnica morbida sviluppata in Israele da artisti locali che permette di creare quadri originali utilizzando fibre acriliche colorate, pezzi di stoffa e feltro sintetici oltre a corde o stringhe fissate e sovrapposte in vario modo con uno o più aghi sulla tela tradizionale.

Addio ai colori ad olio, alle tempere e alle pitture di ogni sorta, per un gruppo di artisti riuniti sotto il nome di Artnova è la fibra tessile a fare la differenza insieme all’uso di aghi come pennelli capaci di imprimere sul tessuto forme e sfumature diverse secondo la tecnica del ‘Soft Painting’ iniziata nel loro atelier nei pressi di Gerusalemme. Ognuno ha il proprio stile, ognuno segue il figurativo o l’ astratto.. per Johanan Herson, Lena Yampolsky, Viktoria Talaevsky e Shai Mandel Shaked non fa differenza, l’importante è utilizzare la tecnica del Soft Painting che permette di rendere su tela forme, sfumature e colori di fibre, anche riciclate, per un risultato di sicuro impatto estetico. Strati su strati, colori su colori che in ogni momento possono cambiare, a seconda della volontà dell’artista, senza sprechi di materiale.

Il risultato è senz’altro originale, visto che ogni tela è unica e fatta a mano libera dall’artista che al posto della matita utilizza stringhe o pezzi di stoffa per poi affidare il suo lavoro creativo a una pressa che con 14.000 aghi comprime l’intero quadro pronto per essere esposto in una casa privata, come in un qualsiasi spazio pubblico. La domanda è d’obbligo: arte o design? Forse una combinazione di entrambe, visto che questo tipo di tecnica permette di combinare diverse soluzioni, sia per i colori e per le immagini evocate dall’artista.