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In tutto il mondo il 22 aprile si festeggia la Giornata della Terra. Una consuetudine che ha avuto inizio nel 1970, giorno in cui in America è nato il movimento ambientalista con una grande manifestazione dedicata alle problematiche ecologiste e alla salvaguardia del pianeta

Inutile negarlo, la parola green in tutte le sue declinazioni, dal biologico al sostenibile, è oramai diventata terra di conquista del marketing. Di greenwashing, una pennellata di verde e tutti diventano buoni, ne siamo talmente assuefatti e bombardati che quasi non ci facciamo più caso. Tra tutte le preoccupazioni del quotidiano i problemi del pianeta per molti arrivano in secondo piano. Invece quel giorno, 47 anni fa, fu straordinario vedere circa 21 milioni di americani, tra cui molti studenti universitari, per la prima volta partecipare ad una giornata della terra. Una festa contro il degrado ambientale dopo un grave disastro per la fuoriuscita di petrolio in California nel 1969.

Verrebbe da chiedersi dalla prima giornata della terra in poi cosa è successo. Se le cose sono migliorate o peggiorate, se le persone sono più sensibili, educate, informate e consapevoli. E se i governi hanno attuato nel frattempo le politiche necessarie per sconfiggere problemi come maree nere, inquinamenti da fabbriche e centrali elettriche, liquami, discariche tossiche, pesticidi, desertificazione, inquinamento atmosferico e molto altro ancora. Ognuno si dia una risposta, ma è innegabile che gli attivisti verdi abbiano stimolato molte riforme ambientali. Le loro battaglie hanno ispirato lo storico accordo di Parigi del 2015, quando più di 130 paesi hanno assicurato il loro sostegno per ridurre le emissioni e rallentare il riscaldamento globale.

L’Earth Day è una goccia nell’oceano rispetto a problemi ambientali di cui l’uomo comune sembra continuare a non occuparsi troppo, tutto preso dal possesso di beni materiali e oggetti tecnologici. I politici parlano di Pil e di sviluppo economico come panacea di tutti i mali, sicuramente non di quelli del pianeta. Una piccola goccia comunque capace di smuovere coscienze attraverso una serie di eventi e celebrazioni che coinvolgeranno 1 miliardo di persone in 190 Paesi del mondo. L’obiettivo è piantare 7,8 miliardo di nuovi alberi entro la giornata della terra del 2020. Un’onda lunga che coinvolge anche i big del web come Google e Apple, che da sempre si dichiara attenta all’ambiente e ha deciso di sviluppare una serie di App per l’Earth day dedicando tutti i proventi al Wwf.

In Italia la giornata della terra è stata realizzata in collaborazione con il Ministero dell”Ambiente e della Tutela del Territorio. Tutte le manifestazioni della giornata sono sul sito Earthdayitalia. Tra concerti e campagne di comunicazione si parlerà naturalmente di cibo e poi di globalizzazione, innovazione, sostenibilità sociale ed economica. Sperando che alle parole seguano i fatti, magari anche di piccola coscienza civile e senso civico capaci davvero di migliorare la vita e l’ambiente in cui viviamo.