Icone social network su smartphone

Elenco di social network più usati in Italia e nel mondo, famosi tra giovani per condividere pensieri, idee, foto e video. Piattaforme per discutere, trovare nuovi amici e opportunità di lavoro o fare shopping nei gruppi online

I social network sono i servizi più usati nell’ecosistema di internet, ma il loro successo va ben oltre e oramai hanno un ruolo fondamentale nelle dinamiche politiche e sociali di ogni paese del mondo. La loro nascita ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nelle modalità di comunicazione tra individui vicini e lontani, diminuendo le distanze fisiche, aprendo nuovi orizzonti e favorendo gli scambi e la condivisione di idee ed informazioni. Oltre agli aspetti positivi, in questo articolo vedremo anche le molte criticità di questa evoluzione tecnolgica e culturale.

La diffusione dei maggiori social network più famosi è un fenomeno abbastanza recente, cominciato alcuni anni fa e poi esploso in tutta la sua enorme portata attuale. Oggi miliardi di persone in tutto il mondo li utilizzano, malgrado i dati dicano che la permanenza degli utenti su piattaforme come Facebook, Twitter e Instagram sia in diminuizione. Dopo la bulimia iniziale, forse si comincia a capire che il viatico della felicità non è mettere la propria vita in pasto di amici veri o presunti. Se c’è chi inizia a sentire il bisogno di tornare ad una dimensione più intima o profonda, allo stesso tempo sono sempre più utilizzati i sistemi di messaggistica dove lo scambio di messaggi avviene in contesti più privati e protetti.

Social network cosa servono?

I social online si possono pensare come riviste di contenuti come notizie, immagini e video, pubblicati direttamente dagli utenti a formare una vera e propria rete sociale. Su queste piattaforme ci si ritrova online tra gruppi di amici, conoscenti o sconosciuti che condividono interessi comuni. Si parla di passioni e pubblicano messaggi in formato di testi, link, video e foto. Se la cosa sembra banale, la portata del fenomeno è enorme. Mark Zuckemberg, fondatore di Facebook, il social più diffuso, è uno tra gli uomini più ricchi e potenti al mondo. Non ha fatto altro che sviluppare una tecnologia semplice per fare incontrare persone dietro il monitor di pc, tablet e smartphone.

Partecipare ad un social network è facile: basta iscriversi gratuitamente ad uno dei tanti servizi e creare un profilo personale in cui si scrivono e condividono interessi, idee, pensieri su fatti di cronaca, spettacolo, lavoro e altro. Sicuramente è una modalità che aiuta a ristabilire i contatti e ad estendere la propria lista di conoscenze all’infinito, anche per scopi professionali. C’è chi trova questo modo di avere rapporti di amicizia un pò finto e troppo virtuale, ma anche chi utilizza le piattaforme online per trovare l’amore della propria vita. Forse è proprio questa la ragione del loro grande successo.

Pro e contro social network

Riguardo l’utilità dei social network esistono pareri discordanti. C’è chi sostiene che abbiano cambiato la vita delle persone in meglio, altri in peggio. Chi li osanna e chi li considera estremente pericolosi, perchè non rispetttano la privacy delle persone e possono creare vere dipendenze, specialmente negli utenti più giovani. Come sempre il mezzo utilizzato non ha mai colpe, la differenza tra bene e male sta nell’utilizzo che si fa delle cose. Andare in auto contromano a 100 all’ora è assurdo e pericoloso, ma non per questo l’automobile è da evitare. Allo stesso modo chiudersi in una stanza 8 ore al giorno a postare con gli amici senza uscire di casa non è sano e può causare vere ossessioni come insegna il fenomeno degli hikikomori.

Senza dimenticarsi che disconnettersi da internet spesso è salutare, i social network possono però essere una risorsa utile e importante, se usati nel rispetto delle regole e con cognizione di causa. Le persone oggi sono molto più informate e consapevoli, hanno opinioni politiche che condividono, possono scambiarsi pareri e contenuti in ogni parte del mondo con un click. Esistono servizi con funzionalità di ricerca in cui utenti candidati possono trovare lavoro mostrando le loro competenze. Le aziende li usano per pubblicizzare prodotti con precisi target di riferimento o per connettersi e interagire con clienti e dipendenti.

Fake news e odio online

Il numero enorme di utenti che frequentano i social network, oltre 3,2 miliardi di persone al giorno, ha fatto emergere molti altri problemi. Primo tra tutti quello delle notizie false, le cosiddette fake news veicolate artificiosamente da lobby o gruppi politici a scopo elettorale e non solo. Per condizionare le masse l’uso distorto della realtà può essere fatto in modo scientifico e mirato in modo artificioso anche per creare un ipotetico nemico da utilizzare per fini elettorali. Le fake news si accompagnano ad un diffuso odio online fomentato dai cosiddetti leoni da tastiera, che su argomenti spinosi di caratterere sociale o medico (vedi immigrazione o covid) a volte mostrano il loro lato peggiore e aggressivo.

Allo stesso tempo le famiglie con ragazzi adolescenti devono fare i conti anche con il fenomeno del ciber bullismo, in cui vengono presi di mira ragazzi o ragazze senza apparente motivo. Infine è suprefluo dire che i social si mantengono e fanno miliardi sfruttando i big data e le abitudini dei navigatori per vendere prodotti e veicolare pubblicità online, ma ciò è abbastanza scontato e forse è il minore dei mali. Da sconfinata prateria di conoscenza, il web è diventato la terra del conformismo indotto anche da algoritmi che fanno incontrare persone simili che si danno ragione.

Web e conformismo

Alcune ricerche sul rapporto tra web e conformismo sostengono come il successo dei social network abbia addirittura cause neurobiologiche date dalla necessità naturale dell’uomo di conformarsi al gruppo dei pari. Se così fosse si tratterebbe di una conferma delle teorie sull’equilibro già formulate negli anni ’50 da psicologi come Fritz Heider. La tesi é che tutti gli individui, più che ad impegnarsi ad esprimere se stessi o a far brillare la loro intelligenza personale, tendano ad evitare situazioni spiacevoli e conflittuali, adeguandosi al flusso di idee maggioritario.

Il desiderio di fuggire da situazioni stressanti di inaguetezza e frustrazione, spinge le persone che navigano nei social a coalizzarsi in schieramenti opposti sempre più conflittuali capitanati da forti opinion leader. La connessione tra pari è indotta anche dagli algoritmi su cui si basano le piattaforme, che sono programmati in modo da non deludere queste aspettative di amicizia, magari solo apparente, ma certo più tranquilla. In queste comunità il nemico, ovvero chi non è conforme, non può disturbare più di tanto perchè viene subito isolato e tenuto a distanza dalla maggioranza dei membri.

Marketing online è sociale

Veicolare lo shopping tramite i social è un altro fenomeno tipico del marketing moderno. Proprio sulle abitudini di acquisto delle donne i social network hanno grande influenza. Secondo una ricerca l’86% delle donne fa ricerche su internet prima di fare eventuali acquisti. L’81% si interessa a prodotti visti e condivisi sui social media, mentre il 72% fa molta attenzione alle raccomandazioni online. I social media come mezzo di convincimento hanno rapidamente superato la televisione: solo il 64% delle intervistate si interessa ad un prodotto vedendo gli spot in tv e l’1,9% delle consumatrici afferma di farsi influenzare dalla tv nella decisioni che riguardano lo shopping.

Dato che la propensione allo shopping delle donne in certi ambiti è molto maggiore rispetto agli uomini, ci sono servizi come Pinterest a preponderanza femminile: lo usano il 75% di donne e ragazze. Cosa offre in più rispetto a Facebook, Twitter o altri? E’ immediato e facile da consultare: in un’epoca di condivisione bulimica delle informazioni, non fa perdere tempo. Tutto si organizza appuntando le cose che interessano in pin, puntine virtuali da condividere e che contengono foto, video, discussioni ma anche regali.

In un’epoca segnata da Facebook, Twitter e dalla frenesia di condivisione, fermarsi a collezionare qualcosa può dare sicurezza ed essere più utile e gratificante. Ad esempio Pinterest non è solo un social per donne a caccia di tendenze sulla moda. Lo usano molte persone curiose di esplorare argomenti come lifestyle, design, decorazione della casa, cucina e fitness. Molto cliccate sono anche le categorie di satira politica e poi c’è la cultura: alcuni musei e gallerie usano Pinterest per mostrare le loro collezioni d’arte. Poi alcuni utenti condividono le loro vacanze e si trovano guide turistiche di ogni città.

Caratteristiche social più usati

Quali sono le caratteristiche che vanno per la maggiore sui social network più usati in Italia e nel mondo, in particolare da quelli più amati dai giovani? Le aziende mirano ad una nuova concezione della comunicazione che mira a coinvolgere gli utenti. Esempio su tutti è Snapchat, primo a creare una modalità per tenere informati i propri appassionati negli eventi sportivi live con immagini e contenuti privilegiati (Live Stories) mentre editori del calibro di Cnn e National Geographic hanno creato contenuti su misura per soddisfare il popolo dei snapchatter.

I social network più usati danno modo di liberare la creatività con filtri, adesivi e gadget sono molto usati insieme alle emojii particolari da applicare a selfie per decorare i post anche in contesti differenti. Le aziende li possono acquistare per presentare eventi e attività. Saranno importanti le storie come narrazioni in ordine cronologico per avviare chat e commenti dagli amici nel giro di 24 ore, per poi scompare automaticamente. Possono essere anche momenti in tempo reale di ciò che sta accadendo nelle propria città e nel mondo. Si useranno messaggi usa e getta con foto o video buffi che si autodistruggono a tempo, mentre altri aggiornamenti condivisi possono durano una sola giornata.

Servono immediatezza e velocità, caratterristiche delle nuove generazioni che privilegiano un tipo di approccio che va al di là della volontà di mettere in scena situazioni e immagini. Sui social network più famosi si condivide per puro divertimento, al momento, sull’onda dell’entusiasmo. Linguaggio delle immagini andrà per la maggiore con fotografie e video incontrastati dominatori della comunicazione con immagini pronte a definire qualsiasi tipo di informazione. Anche i messaggi vocali fanno parte delle possibilità che offrono le maggiori piattaforme. Infine si potrà giocare o trovare nuove notizie, immagini, video da condividere all’istante o da rielaborare immediatamente per la gioia di amici e conoscenti

Social network più usati in Italia

Sia che si tratti di shopping online o condivisione di contenuti, sta di fatto che solo in Italia 35 milioni di persone di ogni età utilizzano i social più usati per quasi 2 ore al giorno con un incremento anno dopo anno del 10%, mentre le app social installate sugli smartphone degli italiani sono 30 milioni. L’utilizzo delle varie piattaforme dipende dall’età, ce ne sono per giovani e adulti ma anche per giovanissimi e non è escluso che lo stesso utente abbia più account con diverse piattaforme.

La classifica del numero di utenti in Italia varia, entrano ins cena nuove realtà e scompaiono altre, ma i big rimangono: in testa Facebook (31 milioni), seguito da Instagram (12 milioni), Linkedin (12 mln), mentre Tik Tok e Twitter hanno un seguito di circa 2 milioni di persone. Comprendendo anche piattaforme di sharing e ogni età, in testa c’è YouTube utilizzato dal 62% dei navigatori, seguito da Facebook (60%), WhatsApp (59%), Messenger (39%), Instagram (33%) e Twitter (23%).

Youtube Tutti lo avrete utilizzato migliaia di volte per cercare e condividere video o ascoltare musica, ma in realtà YouTube è a tutti gli effetti anche un social con cui condividere contenuti solo con i propri amici e iscritti al canale personale

Facebook Il social network più diffuso al mondo e in Italia. Ottimo per incontrare e ritrovare amici, caricare foto e video, discutere e pubblicare collegamenti, lanciare discussioni e conoscere nuova gente

Instagram Consente di condividere il proprio percorso digitale di foto e video solo con una cerchia ristretta di amici avendo il controllo di informazioni ed esperienze

Twitter Micro blogging sociale per connettersi istantaneamente a vari argomenti di interesse e seguire notizie, fatti e parole di amici, giornalisti, personaggi famosi e celebrità

Linkedin Il miglior modo online per parlare di lavoro, trovare contatti e incontrare professionisti per condividere informazioni, idee e opportunità

Tiktok Applicazione che sta avendo successo in tutto il mondo per condividere video divertenti e foto specie tra i giovanissimi dato che il limite di età per accedervi è 13 anni.

Social famosi o meteore?

Se per i nuovi social network conquistare utenti non è facile, una sfida ancora più difficile è non perderli. Avere una precisa identità probabilmente è lo sforzo maggiore condita in modo personale, tra una realtà illusoria completa di avatar che visivamente ricorda i personaggi dei videogiochi più conosciuti. Ma ci sono messaggi crittografati che si distruggono, tanti sorrisi e divertimento da condividere, senza dimenticare gli articoli per uno shopping da sogno.

Snapchat E’ diventata l’applicazione più usata dagli adolescenti in America, superando addirittura Instagram nelle preferenze dei giovani, mentre in Italia ora sembra venga ignorata. Veloce e affidabile nella versione video ‘stories’ permette di entrare nei backstage di eventi privati, conoscere più da vicino artisti e personaggi dello spettacolo come di vivere in prima linea eventi di forte richiamo mediatico: sfilate, concerti, interviste inedite che automaticamente si cancellano nel giro di 24 ore. Più immediato è invece la messaggistica ordinaria che si sviluppa tra gli utenti: bastano pochi secondi e il messaggio sparisce

Pinterest Ha successo per condividere foto, video, discussioni organizzati in categorie. E’ una vetrina ideale per vendere qualcosa o farsi pubblicità, tanto che secondo alcuni dati le categoria più visitate sarebbero le case (17,2%), gli oggetti di artigianato (12,4%) seguite da abbigliamento e moda (11,7%). Condividere, mostrare, vendere: dopo Facebook e Twitter e in attesa di qualche ulteriore novità online, i social sono lo specchio di ciò che siamo. Anzi la vera piazza virtuale dei nostri tempi.

vTime “Per socializzare con amici e familiari nella realtà virtuale”. Così si presenta il primo dei nuovi social network che portiamo in rassegna. Questa nuova applicazione destinata a chi ama i social. Che siano conoscenti o meno provenienti in modo causale da tutto il mondo (da attivare con il servizio Random Match), la novità del network si concentra sulla simulazione di un ambiente illusorio. Non a caso necessita dei visori Google Cardboard o Samsung Gear Vr per immergersi totalmente nella situazione fittizia dove è possibile scattarsi selfie, tutti virtuali naturalmente. Si sceglie il set preferito, tra i più incredibili c’è persino la stazione spaziale, per un massimo di quattro partecipanti (avatar da personalizzare) che comunicano tra di loro e il gioco è fatto.

Miitomo Sviluppata da Nintendo per comunicare con amici tramite un Mii da creare a proprio piacimento, in modo che possa assomigliare usufruendo di una serie di elementi: vestiti, accessori e travestimenti da personalizzare che assecondano il proprio stile e soprattutto l’umore del giorno. Senza dimenticare che è possibile scattare foto con gli stessi personaggi avatar su sfondi reali da condividere anche su Facebook, Twitter e Instagram. Insomma un’applicazione divertente, facile e pensata apposta per condividere domande, risposte e molto di più su dispositivi smart.

Shots Come in una commedia dove vince chi fa più ridere. E allora via libera a selfie, video e immagini di ogni tipo da arricchire con animazioni, adesivi e altro.. l’importante è ricevere più faccine che ridono possibili da condividere nella propria bacheca o in uno spazio privato. Dipende da quante se ne riescono ad avere… i più divertenti si guadagnano la possibilità di entrare nello spazio Funny collegato a tutti gli utenti del mondo. Basterà a convincere milioni di utenti ad utilizzare questo servizio? Certo le premesse sono buone.

Ello Salutato come ‘prossimo Twitter’, è un mix dei principali social con un occhio attento soprattutto all’immagine. Niente pubblicità e profitti, solo la voglia di creare una community con la fotografia in primo piano e testi senza limiti per condividere esperienze, paesaggi e sensazioni… basta entrare nella rete dei creatori e tutto è a portata di mano. Dedicato a chi tiene alla propria privacy anche perchè non serve usare un nome reale. Resta solo da capire come farà a svilupparsi e soprattutto ad essere economicamente sostenibile.

Wanelo Dedicato a chi ama lo shopping online ed ovviamente oramai sono davvero tanti anche perchè quando si tratta di risparmiare nessuno si tira indietro. Si tratta di un’applicazione che permette di collegare gli utenti tramite preferenze di prodotti come abbigliamento, cosmetici per poi andare direttamente ai siti di shopping. Selezionare le cose che si vorrebbero acquistare, fare una vera e propria lista della spesa da inserire nel proprio profilo. Un modo per condividere anche la ricerca di prodotti.. non resta che comprare!

Telegram Messaggi criptati e che possono auto distruggersi, sono veloci e accessibili da più dispositivi contemporaneamente, telefonini, computer e tablet. Tutto gratis senza pubblicità nè abbonamento, così come non esistono limiti per l’invio di qualsiasi tipo di file, messaggi, foto e video a più di 5000 persone. Libertà e privacy assicurata, cosa volere di più? Una chat segreta in cui si utilizza un sistema di crittografia sicura che solo il mandante e il destinatario possono decifrare, con messaggi che si eliminano da soli nel breve tempo dopo la lettura di entrambe, senza lasciare tracce sul server.

Venmo Inviare il denaro è sempre più facile, veloce e sicuro anche con i nuovi social network del futuro. Questa applicazione permette di mettersi in contatto con qualsiasi utente per condividere spese, comunicare e anche pagare qualsiasi cifra istantaneamente con trasferimenti sicuro dal proprio conto alla banca. Un vero e proprio sistema di pagamento virtuale? Sembrerebbe proprio di si, Venmo si propone come modo per semplificare i trasferimenti di denaro tra le persone. Non a caso è ora integrato in PayPal, il più conosciuto sistema di pagamenti online diffuso in tutto il mondo.

Elenco altre piattaforme sociali

Comunicare online diventa sempre più facile, o almeno così sembra. Dietro la progettazione dei social network del futuro installati sugli smartphone che oramai tutti possediamo e utilizziamo più o meno compulsivamente in ogni istante della giornata, ci sono i migliori ingegneri, matematici e creativi del mondo, che mettono a frutto la loro creatività per inventarsi nuovi mondi capaci di stupire ed incollarci allo schermo perchè il business e tutti nuovi mercati passano da qui. Ecco altri social network che non hanno avuto il successo di quelli citati in precedenza oo sono stati inglobati in altri servizi.

Tumblr Una piattaforma di micro blogging sociale che consente di inviare testi, immagini, video, collegamenti, citazioni e audio

Reddit Social network e news website per inviare contenuti in forma di collegamenti e creare o partecipare a gruppi di discussione

MySpace Una delle prime community di social network dove trovare amici, ascoltare musica gratis, condividere foto, guardare video, scrivere blog

Badoo Social network utilizzato per incontrare gente nuova e conoscere nuovi amici

Twoo Un social network per creare pagine web personali, blog, caricare foto, guardare video e giochi

Waze Una applicazione per dispositivi portatili e una mappa per evitare il traffico e le code in strada basata sulla condivisione di informazioni tra utenti dotati di smartphone con gps

Social network per artisti e fans

Tutti i social network da Facebook a Twitter sono diventati un alleato insostituibile per chi vuole fare comunicazione e sono fondamentali anche per chi vuole fare musica al tempo dello streaming. Il rapporto tra artisti e fans negli ultimi anni è cambiato radicalmente. Se prima musica, foto, video e interviste erano generati principalmente dagli artisti e dalle etichette, nell’era social sono gli stessi fans a produrre contenuti diventando un mezzo di promozione fondamentale di concerti e album.

Il marketing nella musica si basa sempre di più su contenuti generati dagli utenti, dalle fotografie ai video su Instagram, Vine, Twitter fino a Google+ che anche se non è mai decollato, con i video chat di Google Hangout consente ad artisti e pubblico di incontrarsi in diretta. Ma quali sono i social network migliori per musicisti e fans appassionati di musica? Gli esperti sostengono che anche in questo campo fotografie e video vadano per la maggiore, quindi Instagram e YouTube sono i primi della lista, seguiti da Twitter che consente all’artista di dialogare con gli utenti mantenendo e controllando la distanza con il suo pubblico.

Facebook pur essendo sotto certi aspetti più completo, forse è anche più macchinoso, non così immediato nel flusso di informazioni. Per artisti, aziende e influencer e fashion blogger la sfida è partecipare al gioco del dare e dell’avere, perchè per fare successo diventano fondamentali parole come scoperta e coinvolgimento. Si tratta di un lavoro quotidiano che se non può essere gestito direttamente dall’artista deve essere intrapreso da manager, assistenti, pubblicisti che si occupino di pubblicare continuamente contenuti, notizie, foto e video.

Piattaforme sociali dureranno?

I social media stanno vivendo una nuova fase di maturità o il loro utilizzo è destinato a calare nel prossimo futuro? Certo quando si tratta di utenti online basta poco per veicolare decine di milioni di utenti da una parta all’altra, ma ci sono alcune tendenze che sembrano consolidarsi attorno a precise caratteristiche demografiche. Ad esempio se Snapchat sembra essere diventato il social dei giovanissimi, tra le donne Pinterest negli ultimi anni ha aumentato i consensi in maniera esponenziale e sembra non avere ancora finito.

Certo non sarà facile arrivare ai numeri di Facebook, che con quasi 2,5 miliardi di utenti attivi, di cui 1,59 miliardi collegati tutti i giorni per circa 20 minuti, fattura oltre 40 miliardi di dollari all’anno. Impressionano anche le ore di lavoro finite in distrazione, che alle aziende, causa sbirciatina al social network costano circa 700 miliardi di dollari all’anno. Che non sia facile arrivare a questi numeri lo dimostra Google Plus, il social network del colosso di Mountain View, che non è riuscito a conquistare il favore degli utenti ed è stato chiuso.

Abbandono piattaforme online

Ci sono altri dati che suggeriscono come il successo dei social non sia un fenomeno del tutto scontato. Se la scoperta di questo modo di comunicare sembra piacere sempre agli over 30, i cosiddetti GenZers, nati dopo metà anni ’90 hanno, un rapporto decisamente più critico e consapevole nei confronti di internet, algoritmi e intelligenza artificiale. Più esperti di tecnologia e attenti ai pericoli della rete, hanno maggiore attenzione al rispetto della privacy, condividono meno dati personali, sono più propensi ad abbandonare le piattaforme.

Per il Digital Society Index di Dentsu Aegis Network, già un giovane utente su quattro ha cancellato un account da Instagram o Facebook, uno su cinque considerando l’insieme delle piattaforme con Tik Tok, Twitter e LinkedIn. Secondo gli analisti non si tratta di una fuga senza fine: i social network più usati dai giovani continueranno a dominare la scena mondiale anche nel futuro del web, ma si utilizzeranno in modo più razionale ed equilibrato, basato sulla condivisione di contenuti di una certa qualità. Basta quindi all’esibizione costante del proprio quotidiano, che oltre a non interessare nessuno, comporta seri rischi di privacy e sicurezza. Stop anche alle decine di App installate sullo smartphone che alla fine fanno la stessa cosa rallentando le prestazioni dei dispositivi.