social eating italia

Come mangiare bene e stare in compagnia? Piattaforme, app e siti online di social eating per aprire casa propria e trasformarsi in chef preparando a sconosciuti veri e propri banchetti che scatenano il piacere della convivialità

Nell’era della sharing economy anche il settore dedicato al mangiare con gusto si adegua. Il social eating consente di cucinare e conoscere gente nuova mettendosi alla prova con piatti da veri gourmet preparati con passione e senza pensare al guadagno.

Il social eating in Italia è in ascesa proprio per questi motivi, tanto che sono nate oltre 7 mila piattaforme di social cook. Basta dare un’occhiata online per trovare servizi per invitare a cena persone ignote. I prezzi per mangiare sono generalmente bassi, giusto per coprire le spese delle materie prime, l’utilizzo di materiale vario e il consumo di energia. Il resto è affidato al cuoco sociale che si impegna a dare il meglio di sè ai fornelli. Ovviamente secondo il proprio bagaglio di esperienze elaborate dalla tradizione culinaria tipica del luogo o assecondando le nuove tendenze culinarie. Il risultato sono ricchi menù elaborati a regola d’arte.

I siti di social eating italiani con accesso gratis sono organizzati come community. Ce n’è per tutti i gusti: dalle specialità regionali a quelle più particolari di cucina etnica. L’importante è seguire una serie di regole che si rivelano fondamentali per gestire chef improvvisati e nuovi ospiti affamati. Milano, Roma e Torino sono le città in cui il social eating è più diffuso con community che vantano centinaia di utenti.

Social eating Italia

Tra le piattaforme più visitate c’è Gnammo che ha una vetrina ben fornita di circa 220 mila affezionati utenti detti gnammers che partecipano attivamente agli eventi proposti. Di sapore più internazionale è KitchenParty dedicato a persone curiose che condividono il piacere della buona tavola, tra piatti tipici e party organizzati a casa o nei locali pubblici da scegliersi a seconda del menù e del numero degli invitati.

In grande fermento è Vizeat attivo in 60 Paesi per scoprire cosa gustare nella città in cui ci trova e poi prenotare: semplice e immediato non resta che assaporare la cucina proposta in un’atmosfera amichevole e poi condividere l’esperienza con una community di circa 20 mila seguaci. Grande seguito anche per BonAppetour definito definito l’airbnb del cibo, presente nelle principali città del mondo: da Firenze a Hong Kong fino a Melbourne.

App social eating

L’utilizzo degli smartphone non può mancare anche in questo campo. Esistono tante applicazioni specifiche dedicate al mangiare social. In questo modo è facile individuare gli appuntamenti nei dintorni oppure di organizzarne uno a casa pubblicando un proprio profilo con piatti speciali che stuzzicano l’appetito. A cominciare da Gnammo, che è forse la più famose tra queste app, ogni piattaforma è stata ottimizzata per venire utilizzata sui dispositivi portatili. VizEat è una alternativa per chi vuole connettersi con altre persone appassionate al cibo. E chi mangia in modo differente?

Vegani e vegetariani trovano la giusta soluzione con l’applicazione Appetit. Ma non ci sono solo queste categorie, ce n’è davvero per tutti i gusti, sia si tratti di problemi alimentari o scelte. Celiaci, intolleranti, allergici o anche solo curiosi di provare cibi alternativi possono sbizzarrirsi con la CucinaMancina. Tra immagini e consigli sono tante le soluzioni creative adatte a ogni situazione. Dalle semplici ricette alle indicazioni per trovare negozi e ristoranti di qualità recensiti da una comunità di persone pronta a condividere sapori ed esperienze.