snapchat

Si chiama Snapchat il social per comunicare faccia a faccia all’istante con smartphone e tablet. Cento milioni di persone già lo utilizzano in tutto il mondo: riuscirà a diventare un numero uno? Ecco come funziona, a cosa serve e cosa offre in più rispetto a Facebook e Twitter

Dimenticati Facebook e WhatsApp ora l’attenzione degli adolescenti è concentrata su Snapchat, il simpatico fantasmino che ha tutte le carte in regola per diventare il social più gettonato a partire dalle nuove generazioni. Il nuovo social network lanciato nel 2011 da tre studenti della Sanford University raccoglie favori in tutto il mondo e i numeri degli utenti affezionati sono in continua crescita, così come la sua valutazione. Nel 2013 il presidente e amministratore di Facebook Mark Zuckerberg aveva cercato di comprare il social per 3 miliardi di dollari: ora ne vale 16.

Snapchat è una comoda applicazione per smartphone che permette di comunicare e scambiare contenuti divertenti con i propri contatti, una via di mezzo tra Facebook per la possibilità di raccontarsi ai seguaci e WhatsApp come collegamento telefonico e velocità del servizio. Il risultato è una nuova concezione della comunicazione che mira a coinvolgere gli utenti: non è un caso che Snapchat è attivo in Italia soprattutto nel campo dello sport e in particolare durante le partite delle squadre di calcio più importanti: Juventus, Inter e Roma hanno adottato la modalità Snapchat per tenere informati i propri appassionati sostenitori con immagini e contenuti privilegiati (Live Stories) mentre editori del calibro di Cnn e National Geographic hanno creato contenuti su misura per soddisfare il popolo dei snapchatter.

Come funziona e a cosa serve Snapchat?

Abbiamo riassunto una serie di caratteristiche che lo differenziano dagli altri social e che forse contribuiranno a farlo diventare il numero uno nelle preferenze dei giovani utenti.

Libera la propria creatività Filtri, adesivi e gadget sono a disposizione e molto usati insieme alle emojii particolari da applicare a selfie: si chiamano Geofilters e servono a decorare le proprie Snap anche in contesti differenti (si possono acquistare per presentare eventi e attività).

Storie come narrazioni Una serie di snap in ordine cronologico creano una storia, la propria storia pronta ad avviare chat e commenti dagli amici nel giro di 24 ore, poi scompare automaticamente. Altro discorso per le Story explorer identificate come momenti rappresentati in tempo reale attraverso prospettive diverse, quelle di altri snapchat pronti a condividere ciò che sta accadendo nelle propria città e nel mondo. Un modo per moltiplicare i punti di vista? Sicuramente per conoscere più da vicino la realtà che ci circonda in una manciata di secondi.

Messaggi usa e getta Ognuno è libero di esplorare le novità della rete ed elaborare foto o video buffi che si autodistruggono in 10 secondi mentre gli altri aggiornamenti condivisi durano una sola giornata. Il consiglio è di fare comunque attenzione ai messaggi inviati che possono essere salvati dagli altri snapchatter.

Immediatezza Tutto si gioca sul fattore della velocità, quella che è propria delle nuove generazioni che privilegiano un tipo di approccio che va al di là della volontà di mettere in scena situazioni e immagini.. si condivide per puro divertimento, al momento, sull’onda dell’entusiasmo.

Linguaggio delle immagini Cosa c’è di più rapido? Fotografie e video dominano incontrastati la comunicazione con immagini pronte a definire qualsiasi tipo di informazione. Anche i messaggi vocali fanno parte delle possibilità che offre la piattaforma

Un universo giocoso Si entra in una dimensione speciale in cui il gioco domina incontrastato. Basta trascinare il dito sullo schermo alla perenne ricerca di nuove notizie, immagini, video da condividere all’istante o da rielaborare immediatamente per la gioia di amici e conoscenti. Maggiore libertà di espressione?