Smartphone vietato ai concerti

Smartphone vietato ai concerti per obbligare il pubblico ad ascoltare musica piuttosto che fare video e postare foto online? Sempre più artisti ritengono necessario fare qualcosa contro i nuovi trend veicolati dalla tecnologia

Cosa tocchiamo di più durante il giorno? Le chiavi di casa, il portafoglio, il naso..? Acqua. C’è una cosa che proprio non possiamo fare a meno di tirare fuori in ogni occasione… ma no dai, cosa avete capito. Si tratta dello smartphone, di cui tutti più o meno soffriamo di una vera e propria dipendenza.

Lo smartphone è la vera croce e delizia dei nostri tempi. Non c’è momento della giornata in cui non lo tocchiamo, coccoliamo, accarezziamo utilizzandolo per lavoro o divertimento in ufficio, per strada, sul tram, la sera a casa sul divano. Ma anche e soprattutto dove non si dovrebbe. Tipo ai concerti di ogni genere e grado. Le persone proprio non ce la fanno a non usare lo smartphone. Durante gli spettacoli devono alzare il braccino per filmare, scattare, postare. Insomma fanno di tutto per affermare al mondo intero che anche loro c’erano. Probabilmente dimenticandosi il vero motivo per cui si dovrebbe andare ai concerti, ovvero ascoltare musica. A meno che qualcuno glielo si impedisca: già, ma come?

Anche Apple tempo fa aveva pensato ad un sistema ad infrarossi in grado di inibire il funzionamento dei suoi iPhone ai concerti. Ma ovviamente non tutti hanno uno smarphone Apple in tasca, anzi la maggioranza delle persone ha dispositivi con sistemi Android.

Perchè smartphone vietato ai concerti?

Jack White, musicista, produttore, attore ed ex leader dei White Stripes, ritiene sia l’unico modo per tornare ad ascoltare musica all’antica. Dopo avere acquistato una ex fabbrica di vinile, ha pensato al mondo dei live. Davvero non ne poteva più di essere filmato, ripreso, fotografato, postato e non ascoltato. Impedire al pubblico di usare lo smartphone ai concerti, sequestrando direttamente i dispositivi all’ingresso dello spettacolo, può sembrare una idea drastica, ma sicuramente funziona.

I suoi spettacoli no-phone fanno parte di una sua personale battaglia contro la tecnologia per un recupero di una mentalità analogica dove il contenuto supera la forma. Così il pubblico, quando acquista i biglietti per i suoi spettacoli, sa già che gli smartphone non potranno essere utilizzati. Dovranno essere tutti infilati in un sacchetto brevettato da Yondr, una startup di San Francisco specializzata nel creare spazi e ambienti senza telefono.

Come funziona il sacchetto no-phone

Vietare gli smartphone ai concerti non è l’unico obiettivo di Yondr. Il sistema è pensato per gli artisti, ma serve anche per scuole, educatori, organizzazioni di eventi e individui privati che vogliano provare l’emozione di rimanere off line per qualche tempo. Lo smartphone viene riposto in un sacchettino che si chiude automaticamente quando si accede nella sala concerto. Lo sblocco del contenitore avviene alla fine del concerto passando il sacchetto su un apposito dispositivo. In caso di emergenza, per usare lo smartphone è necessario uscire dalla sala e raggiungere la Yondr Zone.

Yondr sacchetto smartphone

Certo i giovani ritengono sia del tutto normale andare ai concerti per condividere uno spettacolo. Così chi proprio non può fare a meno di postare video e foto di Jack White agli amici, alla fine dei concerti può disporre gratis di ogni tipo di materiale direttamente sul sito dell’artista. Insomma anche gli aspetti social sono salvi. Basterà per ritornare a riscoprire la gioia della musica? A estremi mali, estremi rimedi. Ma c’è chi pensa che uno smartphone vietato ai concerti sia del tutto inutile, controproducente, fuori dal tempo e addirittura pericoloso per la sicurezza.