smartphone ai concerti

Gli smartphone ai concerti imperversano: il pubblico non guarda più gli artisti sul palco suonare ma preferisce fotografare o fare video. La tendenza, diffusa e abbastanza insopportabile, potrebbe essere sconfitta con una semplice idea di Apple usando i raggi infrarossi

Gli smartphone sono diventati compagni inseparabili delle nostre vite e come sempre tra uso e abuso c’è una sottile differenza. Così sottile che in mancanza di regole imposte spesso non viene percepita dagli utilizzatori, diciamo così, “meno sensibili”. Anche perchè, come recita qualche pubblicità, “c’è tutto un mondo” che non vede l’ora di vedervi giorno e notte con il telefono in mano per farvi acquistare prodotti e servizi. Figurarsi quando andate a vedere i concerti se potete lasciare a casa il prezioso dispositivo tutto fare.

Così in ogni parte del pianteta capita che il pubblico passi tutto il tempo a fotografare e filmare concerti piuttosto che godersi lo spettacolo. Un fenomeno sempre più diffuso che disturba non poco i musicisti. Certamente per una questione di opportunità e di stile che ha a che fare con un concetto alto dell’arte e della fruizione dello spettacolo, con l’educazione, ma non solo. Gli artisti sanno bene che mezz’ora dopo la fine del concerto su YouTube ci sono già video bootleg completi, con annessi eventuali errori. Senza considerare i problemi di rispetto del copyright che puntualmente vengono ignorati.

Ultimamente la cattiva abitudine del pubblico di filmare i concerti è diventata talmente diffusa da spingere molti artisti a prendere i primi provvedimenti. C’è chi punta sull’ironia come Adele che recentemente ha ripreso un fans: “Puoi smetterla di riprendermi con lo smartphone, perché sono davvero qui, nella vita reale!”. Altri mettono dei cartelli sul palco, altri ancora la buttano sul sociale interpretando l’abitudine compulsiva di fotografare e realizzare video come un campanello d’allarme del degrado sociale e intellettivo a cui ci stanno conducendo gli smartphone.

E’ possibile vietare gli smartphone ai concerti?

Certamente no. In mancanza di una qualche norma che regolarizzi l’utilizzo, c’è chi ha pensato di risolvere il problema con una custodia in cui tutti gli spettatori sarebbero obbligati ad infilare il loro smartphone prima dell’inizio del concerto. Il contenitore schermato ha il compito di silenziare e rendere inoffensivo il telefono: idea concreta ma difficilmente realizzabile. E allora? Ci pensa Apple a risolvere all’origine il problema con un brevetto per i suoi iPhone. L’idea è stata presentata la prima volta nel 2011 ma riproposta ancora in questi giorni: basta disattivare la videocamera dello smartphone ai concerti.

Come si può disattivare la fotocamera dall’esterno? Utilizzando la luce infrarossa. Tutti gli smartphone di alto livello sono dotati di raggi infrarossi, principalmente per trasmettere e ricevere dati per le macchine fotografiche, ricevendo tag e informazioni in luoghi come i musei. Se opportunamente programmati gli stessi raggi potrebbero anche disattivare le videocamere mediante un segnale inviato dal palco.

Resta da vedere se il sistema di Apple potrà essere davvero mai applicato. Tutti i produttori di telefoni dovrebbero trovare un accordo in questo senso, altrimenti sarebbe solo una limitazione degli iPhone certo non gradita dalla maggioranza dei fan che si aggirano famelici con i loro bei smartphone ai concerti, pronti a filmare e scattare. Probabilmente molto meno attenti ad ascoltare: ma questo è un altro problema…